Risotto con speck e grana padano

Nell’ottica di utilizzare l’ultima parte di uno speck che era stato acquistato per gli antipasti della cena di capodanno, ho realizzato questa ricetta.

L’ultima parte dello speck non si può più affettare finemente e se tagliato a fettone potrebbe mettere a rischio la dentatura di qualcuno con conseguenti dolori ed ingenti spese di dentista (anche se ci sono i dentisti low cost adesso ehehe), quindi ho pensato di realizzarci un risotto.

Ho tagliato lo speck e cubettini senza sbucciarlo. Ciò ha prodotto un intrigante effetto, il pepe di cui era ricoperto il pezzo di speck si è sparso per tutto il risotto facendo un buon contrasto con il bianco del riso ed anche arricchendo il sapore, se la ricetta è per soli adulti aggiungete pure ulteriore pepe nero.

Ho fatto il soffritto con olio extra vergine di oliva, cipolla tritata e con lo speck tagliato a cubettini piccoli. Parlare di soffritto non è del tutto corretto, passo la cipolla per meno di un minuto prima di aggiungere il riso, non faccio soffriggere la cipolla fino ad imbiondirsi, anche se il piatto risulta meno saporito trovo più digeribili le ricette.

Su un fornello a parte metto la teiera con abbondante acqua, in modo che sia sempre bollente. Le ricette di risotto prevedono il brodo: se siete la perfetta donna/uomo di casa avrete fatto del brodo oppure estratto dal congelatore delle dosi  dimensionate ai vostri risotti che avevate  preparato in anticipo, allora potrete utilizzare il brodo rendendo ulteriormente più saporita la ricetta (ma anche più calorica, vedete voi).

Per 5 persone ho aggiunto due bicchieri di riso vialone nano veronese IGP.

Salare durante la cottura a piacere. Aggiungere una noce di burro.

Aggiungere man mano abbondante acqua bollente della teiera.

Assaggiare ogni tanto per verificare la cottura, quando il riso è quasi cotto e si avverte leggermente la consistenza dell’interno del chicco, aggiungere 4-5 cucchiai di grana padano e mantecare velocemente, servendo ben caldo in tavola il risotto.