Risotto con capesante

Le capesante sono dei molluschi, quelle dalla cui conchiglia nacque Venere (http://it.wikipedia.org/wiki/Nascita_di_Venere).

Userete le capesante congelate senza guscio: un pacchetto contenente circa 6-8 molluschi.

In una padella per risotti metterete due cucchiai di olio d’oliva e mezza cipolla tagliata a pezzettini.

Fatrete soffriggere la cipolla per qualche minuto, eviterete però di rosolarla così che rimanga più digeribile.

Aggiungerete le capesante surgelate e le farete cuocere circa una decina di minuti.

Preparerete a parte una teiera con dell’acqua bollente.

Poi con le forbici o con coltello e forchetta le taglierete a pezzettini grossolani.

A questo punto si aggiungerà il riso, a me piace particolarmente quello a grani grossi per questi tipi di ricette.

Salare e pepare un pochetto.

Aggiungerete l’acqua man mano appena vi accorgerete che il riso si asciuga, tenendo sempre abbastanza umido il riso, insomma che faccia l’onda, farete cuocere circa 15-16 minuti.

Cosce d’anatra

Sto sperimentando la cottura delle cosce d’anatra, ho acquistato una di quelle confezioni sigillate che ne contengono due.

Ho fatto un soffritto di cipolla e carota, poi ho messo le cosce d’anatra, quindi aggiunto un bicchiere di vino bianco e circa 10 bacche di ginepro.

Tempo di cottura un’ora e mezza.

A scanso di rischi ho aggiunto un bicchiere d’acqua nella pentola e coperto il tutto.

Si impiatta una coscia d’anatra con una fetta di polenta su cui si  distribuisce il sugo.

Il risultato è stato ottimo, ricetta da ripetere.

Spezzatino di tacchino, peperoni, zucchine

A casa in ferie fino alla befana: corro un’ora al giorno, studio dei libri sulla crisi d’impresa e procedure concorsuali (e pre-concorsuali), un paio d’ore, anche a quarant’anni è necessario studiare, e mi rilasso qualche minuto cucinando.
Una ricetta semplice.
Ingredienti per 4 persone
6 etti di petto di tacchino
1 cipolla
4 zucchine piccole oppure due medie.
2 peperoni
1 confezione di patate medie precotte in forno.

Tagliare la cipolla, zucchine e peperoni a pezzettini.
Mettere il tutto in una padella antiaderente con sale e olio extravergine d’oliva (mi piace particolarmente quello siciliano, perché più profumato).
Cuocere il tutto, sovrapponendo il tappo alla pentola, per un’ora e poi aggiungere le patate così come sono e la carne di tacchino tagliata a cubetti.
Salare e far cuocere circa un’ora, aggiungendo ogni tanto un bicchiere d’acqua per evitare rischi di bruciare il fondo di cottura.

Menù pasquale: iniziamo dagli spinaci

Gli spinaci freschi hanno un sapore molto più spiccato e piccante rispetto a quelli congelati.

Almeno durante le festività, quando si ha il tempo da dedicare alla buona cucina, alla tipica famiglia italiana piace togliersi il lusso dei prodotti freschi.

Nella fotografia il lettore potrà apprezzare il sacchetto di spinaci freschi da 500 grammi con l’indicazione che sarebbe per per 5 persone, per la mia famiglia composta proprio da tale numero di persone sono necessari invece due sacchetti, sapete com’è, gli spinaci ci piacciono proprio e vorremmo diventare forti come braccio di ferro.

In realtà gli spinaci contengono molta acqua, “calano molto” e una confezione non è sufficiente per cinque persone.

Non serve una pentola molto grossa, usate tranquillamente la bistecchiera antiaderente con il tappo, si mettono nella pentola gli spinaci, poi si aspetta che calino di dimensione durante la cottura e poi si aggiungono altri spinaci freschi, e così via.

Poi alla fine aggiungere il sale e, a seconda dei gusti, un po’ di grana e olio d’oliva, oppure un trito di pancetta soffritto a parte.

Filetti di ombrina e manzancolle in rosso

Questa mia ricetta è simile ad una zuppa di pesce, ricetta per quattro persone.
Una confenzione di filetti di ombrina surgelati, una confezione di mazzancolle surgelate.
Questo è un piatto veloce uso famiglia, che piace anche ai bambini abbastanza grandicelli (dai 9 anni in su), se avete ospiti dovrete scongelare le mazzancolle e togliere il filetto nero.
Mettere in una pentola antiaderente dell’olio d’oliva, aggiungere i filetti di ombrina e le mazzancolle.
Coprire il tutto con mezzo kg abbondante di salsa di pomodoro abbastanza liquida (importante perché non verrà mescolata per non rompere i filetti), salare, una spruzzata di pepe, una manciata di cipolla tritata, una spruzzata di prezzemolo ed una carota sbucciata e tagliata a tocchetti.
Cuocere a fiamma viva con coperchio per mezz’ora.

Patate alla triestina

Questa è una mia rielaborazione di oggi di una classica ricetta, visto che mi dicono essere riuscita deliziosa, ecco il procedimento seguito:

Fate bollire 1,2 kg di patate per 40 minuti.

In una pentola antiaderente affettate una cipolla.

Aggiungere un cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Fate soffriggere un attimo ma non rosolate la cipolla.

Togliere la cipolla, frullarla con il mixer oppure con il frullatore elettrico.

Prendete due manciate di pancetta e fatele rosolare nella padella dove c’era la cipolla e dove è rimasto solo l’olio insaporito.

Una volta lessate le patate, lasciatele raffreddare, sbucciatele e mettetele nella padella dove c’è la pancetta, aggiungete il frullato di cipolla e con una forchetta schiacciate le patate.

Aggiungete il sale.

Mescolate bene il tutto con un mestolo di legno di frassino (ehehe, scherzetto, va bene un mestolo qualsiasi, stiamo cucinando patate non vampiri!).

Fate cuocere circa 10 minuti prestando attenzione che il fondo della padella non si bruci. Mescolate ogni tanto.

La mia ricetta così riesce senza la crosticina che prevederebbe la ricetta classica, ci piace così, ho fotografato il risultato (manca un pezzo mi sa tanto…).

 

 

Salmone con i carciofini

La ricetta prevede l’uso di una confezione di carciofini surgelati (non fondi di carciofo, attenzione, ma quelli piccoli interi tagliati a spicchi).

Il salmone che utilizziamo è quello allevato norvegese, è molto buono e delicato, al discount vicino a casa due confezioni per 13 euro bastano per 2 adulti e tre bambini.
Si passa il salmone in padella antiaderente, appoggiato dal lato della pelle, assieme ai carciofini.
Senza spezie, solo sale ed olio extrvergine d’oliva.
L’acidulo dei carciofini ben si sposa con il pesce.

Che animale strano cucineremo stasera?

Ho cucinato una ricettina ieri.

Per primi si sono seduti in tavola i figli, hanno guardato nel piatto, ed hanno detto: “che animale hai cucinato?”

Poi arriva la moglie, si siede e guarda nel piatto e dice, senza aver sentito gli altri: “che animale hai cucinato?”.

Capisco che sappiano che ogni tanto mi piace variare l’alimentazione, cucinando animali strani, ad esempio anatra, oca, anche quaglie e germani reali a volte!

Però diffidare così del cuoco provetto non è bello… 😀

Questo era il mio piatto stranissimo, servito proprio così:

Rimarrete veramente basiti dalla risposta:

Filetto di maiale con le carotine.

Filetto di maiale, olio d’oliva, rosmarino e carotina tagliata a tocchetti.

Niente altro.

Non m’è riuscito proprio morbidissimo, dovrò perfezionare la ricettina, magari con un po’ di brodo, però il maiale ritengo sempre di doverlo cuocere bene, assolutamente non al sangue, seguendo un’antica regola sanitaria tramandatami dai miei avi, che magari ai tempi odierni sarà anche sorpassata, ma non si sa mai.