Pasta con brie, cetriolini, pollo, pomodorini

Cuocere la pasta e, appena scolata,aggiungervi del brie tagliato a pezzettoni, cetriolini aromatizzati “dei tedeschi” (quelli a base di cetrioloni invece che cetriolini, nei vasoni del discount, che sono sottaceto, ma più leggeri di quelli che usiamo di solito in Italia, essendo immersi in una specie di salamoia acidulata aromatizzata con aneto e spezie), del pollo cotto in padella antiaderente in un buon olio extravergine siciliano e poi tagliato a pezzettoni e infine dei pomodorini d’orto tagliati in quattro.

Terre d’Italia: le confetture extra

Nel pacco gastronomico che mi è stato regalato c’erano degli assaggi di confetture.

Devo dire che sono assolutamente deliziose,  70% di frutta utilizzata.

Quella di fichi aveva i semini morbidi, non so come abbiano fatto, forse è parzialmente filtrata oppure trattasi di qualità di fichi con pochi semi.

Quella di albicocca mi ha ricordato quelle confetture che quindici anni fa assaporavo quando svolgevo il servizio militare. Poi quella marca ha cambiato la ricetta, mi sembra che adesso usi più gelatina e meno frutta.

Era nelle vaschette piccole di alluminio, prendevi due gallette, che sono dei biscotti piatti e realizzavi un paninetto con la confettura nel mezzo. Ne consumai a tonnellate.

Durante il mio servizio militare negli alpini devo dire di aver quasi sempre mangiato benissimo (a parte un mese che feci a Venzione, ma lì gli ufficiali non mangiavano con la truppa), fui nominato per un periodo anche sostituto del sergente addetto alla mensa e  constatai che ordinavano tutte materie prime di ottima qualità, arrivava sempre la verdura fresca dal mercato, in cantina c’erano appesi dei provoloni enormi.

Rirornando alle confetture, devo dire che anche quella di lamponi trentini ha il sapore e la cremosità delle “confetture di una volta”.

Andando un po’ fuori tema, nel pacco natalizio c’era anche una crema per “crostino toscano” con “paté di fegati e cuori di pollo” , abbiamo aperto il vasetto, ma l’odore forte ci ha fatto desistere dall’assaggio, ma quando saremo più ispirati (o più affamati) provvederemo sicuramente e Vi farò sapere.