Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto

Il più bello dei mari
  è quello che non navigammo.
  Il più bello dei nostri figli
  non è ancora cresciuto.
  I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
  E quello
  che vorrei dirti di più bello
  non te l’ho ancora detto.

 

Stavo rileggendo questa poesia di N. Hikmet, notavo come sia bellissima la frase

” Il più bello dei nostri figli
  non è ancora cresciuto”

avrebbe potuto dire non è ancora nato, ma invece così rende l’idea di un amore che non è solo parole, promesse, ma che già ha avuto frutti concreti.

La bora e le rose

La bora, gelida, grigia, impazzisce oggi

ovunque sia fuori è il suo regno di raggi

fuori dalle calde case, fuori,

non si vedon ormai più fiori;

 

Caduti gli ultimi petali dalle ultime rose

spariti nel vento polare, scoloriti;

resistono fino al culmine del verno le corolle

poi quale Polifonte  il vento se ne nutre;

 

Monticcioli di foglie secche, vezzosamente

raggruppate come fluenti chiome femminili,

scorgo qua e là, chissà perché lì si posano,

in loci riparati, come quando in bianco si sposano;

 

Una piscina di plastica blu, come tante

Dove d’estate sguazzavano rane, e quanto cantavano!

Assordanti canti d’amor i ranocchietti verdi!

Adesso quieta e sgonfiata, e mai riparata, aspetta.

 

Manca poco, ormai, al risveglio

Ma chi lo direbbe, se non chi l’ha già vissuto?