Into The Woods

Seppure a tema fiabesco non è un film per bambini piccoli, è necessario che gli spettatori sappiano leggere.

Infatti si potrebbe definire un Musical in quanto contiene una buona parte di cantato in Inglese, se non si conosce la lingua è necessario seguire i sottotitoli.

Detto ciò ho notato che qualcuno ha abbandonato la sala accorgendosi che era una fattispecie di musical invece che un film di azione sul genere di Avatar.

Hanno fatto male, ho trovato molto bello questo film, voto 9.

Prima parte fiabesca, seconda parte strana.

M’è piaciuto per i messaggi lanciati a sprazzi, ad esempio “gentile non vuol dire buono” con Cappuccetto Rosso (non fraintendetemi neanche maleducato vuol dire buono!), oppure la parte dove Cenerentola viene tradita dal principe che afferma di essere stato allevato alla piacevolezza (nel senso di essere piacevole compagnia) e non alla sincerità (allora Cenerentola dirà che prima era una sguattera, poi è diventata una principessa ma adesso preferisce una via di mezzo e si lasciano senza troppe complicazioni) ed inoltre quella parte dove tutti i personaggi si accusano a turno di aver cagionato il disastro ma in realtà ne sono artefici tutti assieme.

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Maleficent, è un gran bel film, fatto benissimo

Il film con Angelina Jolie come protagonista è veramente bellissimo.

Il film riscrive la storia di La Bella Addormentata nel Bosco in un modo veramente ricco di sfaccettature sentimentali  moderne.

Il cattivo di questo film è il padre della Bella, che nella prima parte della storia è un opportunista imbroglione e nel seguito, diventato immeritatamente re, non ha profondità intellettuale e non capisce di sbagliare ma persevera nella sua presunzione dando la colpa a Maleficent di tutti i propri guai;

Per scoprire se esiste il vero amore e chi è capace di donare il vero amore non vi rimane che guardare il film.

Leggere il continuo di questo post solo se avete già visto il film:

Ci sono essere diverse letture di questa storia, per me le principali sono:

– una storia di amore tradito, una donna che prima è vendicativa ma poi si dimostra veramente donna recuperando la capacità tipicamente femminile di dare amore, prima inconsciamente e poi volontariamente, anche alla figlia dell’uomo che l’ha tradita;

– una storia di violenza dell’uomo sulla donna, che come tutte le violenze non si può capire, deriva dalla follia;

– una storia di come la bellezza del mondo possa essere facilmente distrutta dalla volontà di certi uomini (e certe donne, dico questo in generale, indipendentemente dal film, per par condicio) di fare la guerra, per cosa poi, per un fazzoletto di terra in più;

– una storia di come un donna (un essere umano) possa difendere sé stessa e chi ama con tutte le proprie forze.

Alice nel Paese delle Meraviglie

Il film di Tim Burton  è bellissimo.

Impazzisco dalle risate quando la regina rossa urla di continuo “tagliategli la testa!”.

Bellissima la regina bianca.

I tempi della battaglia finale sono proprio perfetti, mi ha entusiasmato il tempismo scelto per lo scontro tra i due eserciti che avvien proprio a metà della battaglia tra Alice e il drago Ciciarampa.

Morale della storia: Alice cresce e si rende conto di poter scegliere un proprio futuro diverso da quello imposto dalle convenzioni sociali vigenti e quindi non necessariamente di matrimonio, figli…

E’ una storia peraltro che potrebbe essere ancora attuale, perché a volte cambiano le modalità ma non è detto che cambi l’esito voluto o non voluto che sia.

Mi piace mettere la fotografia della regina bianca, che è impersonata da Anne Hathaway (Il Diavolo Veste Prada è il film che l’ha resa famosa).