Quali sono le tre grandi religioni monoteiste?

La risposta che emerge automaticamente dalla memoria è:
EBRAISMO
CRISTIANESIMO
ISLAMISMO

La professoressa di religione di mio figlio in terza scuola secondiaria di primo grado (terza media) ha dettato ciò:
ebraismo… islamismo…
ed INDUISMO i cui libri sacri sono i VEDA…

Non può essere un errore del bambino, valutate voi il contenuto del dettato:
“Le tre religioni monoteiste sono l’Islamismo, l’Ebraismo, l’Induismo.
I rispettivi fondatori sono Maometto, Gesù, Indù Ignoti.
I rispettivi libri sacri sono la Bibbia, il Corano e il Veda.
Rispettivamente i luoghi di culto erano la Sinagoga, la Chiesa e il Tempio.
I giorni festivi sono: per i musulmani è il venerdì, per gli ebrei è il sabato, per gli indiani non c’è un giorno preciso.”

Ritengo questo dettato ricco di imprecisioni, evidenziate in grossetto.
L’unico errore imputabile al bambino potrebbe essere, verso la fine, indiani invece che Indù.

Più bambini hanno fatto notare, la questione si trascina da tre anni, che l’altra religione monoteistica sarebbe il CRISTIANESIMO, ma l’insegnante di religione cattolica non vuole sentire ragioni, è così!

Vediamo su wikipedia, ad esempio: l’INDUISMO in effetti è politeistico, inoltre non è una religione ma “un insieme di credenze” (dal libro di religione) ed “è una religione politeista” dallo stesso libro di religione in dotazione alla nostra scuola media.

Il fondatore dell’Ebraismo non è Gesù ma Abramo, se proprio dobbiamo ragionare in questi termini di estrema semplificazione. Senza trascurare il fatto che Gesù non è un fondatore ma un profeta.

Steve Jobs di Walter Isaacson

Ho appena iniziato la lettura della biografia autorizzata di Steve Jobs, quello che ha portato al successo la Apple.

Spero di trovare in questa lettura i motivi del successo di un’impresa americana, non si sa mai che possa trarne qualche suggerimento.

E’ incredibile quello che si legge, il fondatore ha seriamente rischiato di diventare un disadattato da giovane, ma, malgrado i suoi comportamenti devianti, in molti hanno riconosciuto in lui delle doti al di fuori del comune e lo hanno sostenuto, fatto possibile solo negli USA. L’autore nell’introduzione lo paragona all’Enrico V di Shakespeare.

Pensate che rifiutò di iscriversi agli anni successivi al primo al college ma consentirono ugualmente la sua partecipazione alle lezioni ed alla vita del college anche se si aggirava scalzo, viveva in un garage senza riscaldamento e usava al massimo le ciabatte quando nevicava, usava droghe sulla linea di condotta dei Figli dei Fiori.

E poi si nutriva solo di verdure, carote e pomodori, tanto che qualcuno sosteneva che stava diventando arancione.

Questo è un bellissimo riferimento alla leggenda di Milarepa, un libro che ho amato tantissimo e cito spesso, ed infatti Jobs era fedele del Buddhismo zen, però aveva il genio per gli affari, iniziò commerciando in parti elettriche ed elettroniche usate.

Belle le parole che usa per criticare il cristianesimo, parole che si potrebbero usare anche per le altre religioni istituzionalizzate.

Comunque bisogna dire che Jobs visse in un ambiente estremamente stimolante sotto il profilo dell’impresa americana, da giovane,  quando non era ancora nessuno ebbe la possibilità e le capacità di incontrare figure primarie delle imprese, addirittura contattando telefonicamente il capo di una compagnia americana di grandissime dimensioni, ottenendo anche quanto richiesto.

Sapete come? il numero di telefono era sull’elenco telefonico, perché all’epoca tutti erano obbligati a pubblicare il proprio numero telefonico sull’elenco.