Mission Impossible – Rogue Nation

L’ultimo Mission Impossible mi è piaciuto moltissimo, mi rilassano i film di azione.

Adoro i film di azione pura, fantastico l’inizio con Tom Cruise che si appende all’aereo in partenza nonché i vari inseguimenti in automobile e motocicletta.

Mi è piaciuta l’attrice principale, una donna molto fisica, concreta, non la solita bambolina velina.

Unico appunto, la moglie mi ha fatto notare con disappunto che si inizia a vedere i segni di un precoce invecchiamento di Tom Cruise (ha detto che ha il torace da vecchio), in effetti lo schermo delle saletta del cinema Multisala aveva una definizione pazzesca, sembrava di poter toccare gli attori ma se ne vedevano anche i difetti dei visi perfettamente.

Voto al film, 10.

The Lone Ranger

Questo è un film per tutta la famiglia, l’ho trovato estremamente divertente, easy e dal lieto fine.

Ovviamente si basa tutto sull’andatura claudicante e sull’espressività di Johnny Depp.

Un classico del western come trama, esagerato quanto basta, per me è puro relax un film del genere.

Voto 10.

Huger Games

Abbiamo visto questo deludente telefilm.

Lo trovo di una violenza ingiustificata, fa parte di quel genere di film che immaginano una civiltà o inciviltà del futuro dove dei ragazzini diventano dei gladiatori per fare parte di un programma televisivo. E si susseguono morti ingiustificate per il gusto necrofilo e senza senso.

Penso che guardare film del genere possa solo far male allo spettatore, noi siamo quello che ascoltiamo e quello che guardiamo, tutto lascia un segno dentro di noi. Lasciate perdere.

Into The Woods

Seppure a tema fiabesco non è un film per bambini piccoli, è necessario che gli spettatori sappiano leggere.

Infatti si potrebbe definire un Musical in quanto contiene una buona parte di cantato in Inglese, se non si conosce la lingua è necessario seguire i sottotitoli.

Detto ciò ho notato che qualcuno ha abbandonato la sala accorgendosi che era una fattispecie di musical invece che un film di azione sul genere di Avatar.

Hanno fatto male, ho trovato molto bello questo film, voto 9.

Prima parte fiabesca, seconda parte strana.

M’è piaciuto per i messaggi lanciati a sprazzi, ad esempio “gentile non vuol dire buono” con Cappuccetto Rosso (non fraintendetemi neanche maleducato vuol dire buono!), oppure la parte dove Cenerentola viene tradita dal principe che afferma di essere stato allevato alla piacevolezza (nel senso di essere piacevole compagnia) e non alla sincerità (allora Cenerentola dirà che prima era una sguattera, poi è diventata una principessa ma adesso preferisce una via di mezzo e si lasciano senza troppe complicazioni) ed inoltre quella parte dove tutti i personaggi si accusano a turno di aver cagionato il disastro ma in realtà ne sono artefici tutti assieme.

Alice nel Paese delle Meraviglie

Il film di Tim Burton  è bellissimo.

Impazzisco dalle risate quando la regina rossa urla di continuo “tagliategli la testa!”.

Bellissima la regina bianca.

I tempi della battaglia finale sono proprio perfetti, mi ha entusiasmato il tempismo scelto per lo scontro tra i due eserciti che avvien proprio a metà della battaglia tra Alice e il drago Ciciarampa.

Morale della storia: Alice cresce e si rende conto di poter scegliere un proprio futuro diverso da quello imposto dalle convenzioni sociali vigenti e quindi non necessariamente di matrimonio, figli…

E’ una storia peraltro che potrebbe essere ancora attuale, perché a volte cambiano le modalità ma non è detto che cambi l’esito voluto o non voluto che sia.

Mi piace mettere la fotografia della regina bianca, che è impersonata da Anne Hathaway (Il Diavolo Veste Prada è il film che l’ha resa famosa).

L’ultimo dei templari

DVD appena uscito, dai trailer mi sarei aspettato un film più tranquillo.
E’ la storia del trasporto di una strega fino ad un santuario, dove si vorrebbe effettuare un esorcismo per liberare l’umano femminil corpo dalla possessione diabolitca.

Viaggio in lande boscose, buie e desolate e paesi malinconicamente vuoti colpiti dalla peste.
Ci sono parecchie scene disturbanti, malati di peste, streghe, impiccagioni, diavolacci.
Non mi ha esaltato questo film, personaggi appena abbozzati, paesaggi stile Signore degli Anelli, trama poverina, ritmo stile videogame, molto di già visto.
Voto definitivo sintetico appena sufficiente. Finale scontato.
Nicolas Cage mi è sembrato poco convincente nella parte, ha sul viso le solite smorfie degli altri film.

Il figlio di Babbo Natale – film

Molto bello ed emozionante,  spettacolare il 3D, anche se abbastanza costoso (9,50 adulti 8,50 i bambini, abbiamo speso oltre 45 euro).

Mi ha soddisfatto molto più del Gatto con gli Stivali.

Alla fine dello spettacolo ho provato a guardare gli altri papà e mi sembravano tutti emozionati.

Ho chiesto alla moglie che ne pensasse del cartone e mi ha risposto con un diplomatico “bello” che sembrava più un “carino”.

Mi ha dato da pensare questa risposta: riflettendo sono giunto alla conclusione che in effetti il cartone animato ha come protagonisti attivi solo i maschi, Nonno Natale (che sembrava il “vecchietto del West” 😀 – forse le donne non hanno questi miti!), Babbo Natale e i due figli di Babbo Natale (che faranno ambedue “carriera” in ruoli diversi della stessa azienda portatrice di regali, uno il lato tecnico e l’altro il lato commerciale-sentimentale) le donne hanno in questo cartone delle parti secondarie, la moglie di Babbo Natale che vorrebbe il marito in pensione a casa per fare qualcosa con lui, la bambina dimenticata che aspetta il regalo, un ruolo passivo.

Pensavo anche che il mito di Babbo Natale è stato creato dai centri commerciali americani per aumentare le vendite in inverno, ed ha avuto straordinario successo. Si è preso un santo, come si poteva prendere un altro, e utilizzato per creare una bella festa.

Ciò non toglie che se lascerete a casa la logica e darete sfogo alle emozioni vi divertirete tantissimo, almeno i papà ed i figli! :-D.

I personaggi veramente esileranti sono lo gnomo impacchettatore ed il Nonno Natale! mi sono venute le lacrime da ridere quando Nonno Natale ha gettato fuori dalla slitta volante lo gnomo impacchettatore dicendo acido: “allora impacchettati un paracadute!!!”

 

Inconcepibile visto della censura: film per tutti a Una notte da Leoni 2

Ho preso oggi il DVD di Una Notte da Leoni due tratto in inganno dalla dicitura:

FILM PER TUTTI visto della censura n. 104370 del 23-05-11.

Il film a mio avviso dovrebbe essere vietato ai minori di 14 anni, invece.

E’  ingiustificatamente farcito di parolacce, sarebbe interessante contarle, penso che passino abbondantemente il centinaio, un po’ come i morti nei film di Schwarzenegger.

Inascoltabile. Non ho potuto terminare la visione, perché le parolacce sono utilizzate come intercalare, senza alcun contributo alla storia raccontata, così per il gusto di dirle.

Sulla confezione c’è scritto “una dose doppia di pura genialità comica”.

A mio avviso non fa per niente ridere, l’unico modo di far ridere qualcuno, suppongo gli adolescenti, è l’uso delle cosiddette parolacce.

Non fraintendete,  da quel po’ che ho pututo resistere nella visione non ci sono scene osé, ma solo l’uso di un linguaggio inascoltabile. Non capisco in base a quali criteri vengano dati questi visti della censura.

Sulla confezione c’è scritto che è della Warner Bros … mi sarei aspettato di meglio, soprattutto una corretta indicazione del pubblico di riferimento sulla confezione.

La mia classificazione del film è quindi questa: filmino per adolescenti maschi, età 14-16 anni.

Film: il gatto con gli stivali

M’è piaciuto però non mi ha entusiasmato, ho passato un paio d’ore piacevoli ma non lo rivedrei un’altra volta.

Mi aspettavo un film per bambini, invece c’è parecchia azione e strizza l’occhio più volte ad un pubblico più adulto: ad esempio  spesso il gatto qualifica sé stesso come un grande seduttore.

Ovviamente, se non avessi portato i figli al cinema,  da persona adulta avrei scelto altro.

In tale categoria di film preferisco i classici Disney, vecchi e nuovi, che almeno sono sentimentali fino in fondo, hanno più feeling.