Capitan Harlock – Laura dagli occhi scintillanti

Questa puntata è incentrata su una bellissima nemica.

Il giovane apprendista del capitano viene prima stregato dalla donna pianta (il popolo invasore delle Mazoniane seppure di bellissimo aspetto di femminile velina è più affine alle piante che agli altri organismi della terra; le mazoniane, notare la somiglianza del nome con quello delle amazzoni, lasciarono la terra agli albori del genere umano ed ora ritornano per conquistare la loro antica patria) e poi ipnotizzato con la ricostruzione della madre morta quando lui aveva 10 anni di età e di cui il ragazzo sente tantissimo la mancanza.

Però questa puntata evidenzia anche come il nemico alla fin fine sia come noi, con dei sentimenti, e quanto sia crudele la guerra con tutti, anche con chi ha la vocazione del guerriero o soldato, mettendo a rischio gli affetti di tutti.

Vi eravate innamorati anche voi della bellissima nemica? LOL

Capitan Harlock e la bambina di cui è tutore

Continuo a guardare la serie di Capitan Harlock mentre pedalo sulla ciclette, era un cartone animato che guardai da bambino, in quell’epoca in cui certe scene si fissano con estrema vividezza nella nostra memoria e nelle nostre emozioni.

Bellissime quelle scene quando il capitano rischia la vita per tornare sulla terra a trovare la bambina di cui è tutore; la bambina vive in orfanotrofio, accudita da una crudele istitutrice.

Ogni volta l’esercito terrestre tenta la cattura del capitano pirata.

Nel rispetto della volontà della madre il capitano lascerà la bambina sulla terra perchè possa condurre la normale, antica, vita degli esseri umani, invece di una raminga vita nello spazio.

Il capitano difenderà dallo spazio, dall’invasione delle bellissime donne/piante mazioniane, la terra e la bambina.

Capitano e bambina, nonché chi guarda il cartone, seppure lontanissimi nel tempo e nello spazio e nella fantasia, entreranno in sintonia suonando l’ocarina.

Il figlio di Babbo Natale – film

Molto bello ed emozionante,  spettacolare il 3D, anche se abbastanza costoso (9,50 adulti 8,50 i bambini, abbiamo speso oltre 45 euro).

Mi ha soddisfatto molto più del Gatto con gli Stivali.

Alla fine dello spettacolo ho provato a guardare gli altri papà e mi sembravano tutti emozionati.

Ho chiesto alla moglie che ne pensasse del cartone e mi ha risposto con un diplomatico “bello” che sembrava più un “carino”.

Mi ha dato da pensare questa risposta: riflettendo sono giunto alla conclusione che in effetti il cartone animato ha come protagonisti attivi solo i maschi, Nonno Natale (che sembrava il “vecchietto del West” 😀 – forse le donne non hanno questi miti!), Babbo Natale e i due figli di Babbo Natale (che faranno ambedue “carriera” in ruoli diversi della stessa azienda portatrice di regali, uno il lato tecnico e l’altro il lato commerciale-sentimentale) le donne hanno in questo cartone delle parti secondarie, la moglie di Babbo Natale che vorrebbe il marito in pensione a casa per fare qualcosa con lui, la bambina dimenticata che aspetta il regalo, un ruolo passivo.

Pensavo anche che il mito di Babbo Natale è stato creato dai centri commerciali americani per aumentare le vendite in inverno, ed ha avuto straordinario successo. Si è preso un santo, come si poteva prendere un altro, e utilizzato per creare una bella festa.

Ciò non toglie che se lascerete a casa la logica e darete sfogo alle emozioni vi divertirete tantissimo, almeno i papà ed i figli! :-D.

I personaggi veramente esileranti sono lo gnomo impacchettatore ed il Nonno Natale! mi sono venute le lacrime da ridere quando Nonno Natale ha gettato fuori dalla slitta volante lo gnomo impacchettatore dicendo acido: “allora impacchettati un paracadute!!!”