Un mostro a Parigi

Ho visto oggi questo ottimo film di animazione.

Belli i dialoghi, belli i personaggi.

Si vede che è una produzione europea.

L’immagine della donna non è la barbie ma la donna sensuale europea, con tutte le sue curve.

Bello  il tema ricorrente del furgoncino giocattolo del bambino (che poi da adulto avrà un furgoncino delle consegne vero) rubato dalla bambina, il nome del furgoncino è scritto assieme a quello del proprietario sulla fiancata dell’automezzo e poi svelato, la perdita del furgoncino quando ritrova la bambina diventata donna, e il finale quando l’uomo delle consegne chiede a quella che è diventata la sua amata se ha conservato il furgoncino giocattolo che tanti anni prima era stato rubato in modo che lui venisse a riprenderselo.

Tutti questi collegamenti non sono forniti in modo meccanico ma è lasciato al cinefilo il piacere di arrivarci da solo. Ciò richiede un intervento critico ma attivo da parte di chi guarda invece che un appiattimento sull’azione tipico di gran parte della ultima animazione americana.

Lieto fine ovviamente.

 

Capitan Harlock – Laura dagli occhi scintillanti

Questa puntata è incentrata su una bellissima nemica.

Il giovane apprendista del capitano viene prima stregato dalla donna pianta (il popolo invasore delle Mazoniane seppure di bellissimo aspetto di femminile velina è più affine alle piante che agli altri organismi della terra; le mazoniane, notare la somiglianza del nome con quello delle amazzoni, lasciarono la terra agli albori del genere umano ed ora ritornano per conquistare la loro antica patria) e poi ipnotizzato con la ricostruzione della madre morta quando lui aveva 10 anni di età e di cui il ragazzo sente tantissimo la mancanza.

Però questa puntata evidenzia anche come il nemico alla fin fine sia come noi, con dei sentimenti, e quanto sia crudele la guerra con tutti, anche con chi ha la vocazione del guerriero o soldato, mettendo a rischio gli affetti di tutti.

Vi eravate innamorati anche voi della bellissima nemica? LOL

Capitan Harlock – classic box 01

Finalmente ho trovato in questo box di tre DVD le prime puntate originariamente viste in televisione, vi consiglio di evitare di acquistare i vari film ricavati dalle  serie televisive che avete guardato da giovani, prendete le puntate originali.

Mi piaceva tantissimo quando ero  bambino.

Andavo poi con gli amici nei campi di granoturco appena mietuto abbattendo le stoppie, immaginando che fossero le Mazoniane.

Rivedere questo cartone lascia una strana sensazione, è sempre piacevole la visione, ma si nota che  da bambini la nostra immaginazione rendeva molto più vive le emozioni e sembrava proprio di essere lì, sul ponte della nave pirata, l’Arcadia, quasi a toccare il lucido legno del ponte.

Il ritmo è più lento delle serie televisive giapponesi attuali, poetico, ma non troppo, con l’esperienza di poi.

Piacevole visione comunque, le prime puntate sono le più belle.

C’è una certa critica sociale che rimane attuale, anche se parecchio populista per certi aspetti, con i politici che pensano solo a dormire e i cittadini obnubilati dalla televisione.

E l’eroe, Capitan Harlock, che combatte ugualmente per la salvezza della terra e dell’umanità, e della bambina di cui è tutore, anche se pochi sono con lui.

L’onore, l’amore, il sacrificio per chi si ama.

Dopo due settimane dall’acquisto ho visto per ora solo 5 puntate (ne contiene 21).

Il disegno è particolare, belli i personaggi, parecchie immagini che colpiscono:  il navigatore spaziale che gioca con gli aeromodelli, la bella suonatrice di arpa, il viso disegnato senza la bocca, che beve un liquido fucsia, la bionda ufficiale di bordo, la bambina colma d’amore per il tutore ma costretta a rimanere in collegio a terra, per una promessa fatta alla madre dal capitano,  le cattivissime istitutrici (una tutta bitorzoluta), la bellissima mazoniana dai capelli azzurri, morta, che brucia come carta.

Un link per approfondire:

http://www.hitparadeitalia.it/cartoni/serie/capitan_harlock.htm