Miss Peregrine la casa dei ragazzi speciali

Film da segnalare perché attinente a questo blog, uno dei ragazzi speciali genera api dalla propria bocca e le comanda.

Il film è passabile, molto violento però e con scene impressionanti, poco originale seguendo un filone che ultimamente piace.

L’ho visto perché adoro Eva Green che ha un viso per i miei gusti assolutamente bellissimo, con una triangolarità perfetta.

Del film mi è piaciuta la fotografia, conforme ai miei gusti per i colori.

Passengers

Ottimo film, fantascienza ed una dolcissima storia d’amore sotto il segno del romanticismo.

Attore maschile visto come attore protagonista di Avatar, attrice femminile che ho visto tra l’altro in Hunger Games (bruttissimo e insensato film, colmo di violenza senza motivo) bella e brava e molto espressiva.

Finisce bene.

Animali Fantastici

Ho deciso di fare la recensione del film Animali Fantastici su questo blog in quanto il film è attinente all’argomento, il protagonista è un allevatore di animali (fantastici però). Api (e gechi che ogni tanto riproduco) dopotutto sono animali fantastici.

Non so se fosse un errore della proiezione ma ho trovato abbastanza scuro il film, forse ciò è stato voluto per rendere più credibili gli effetti speciali, questi ultimi li trovo di scarsa novità. La fotografia l’ho trovata abbastanza piatta, amo di più i film con ampi scenari (come il Signore degli Anelli per restare nel filone fantasy).

M’è piaciuto comunque il film per la densità sentimentale, anche se manca di qualcosa di “più magico” a mio avviso.

Ovviamente hanno fatto scrivere questa storia alla Rowlings che con Harry Potter aveva generato una saga filmografica di grandissimi ricavi,  Harry Potter. La trama è del tutto diversa anche se è stato adottato l’escamotage di richiamare la sopraddetta Saga alla memoria con qualche citazione (richiami a Hogwarts).

Film che presumibilmente interessa fasce di età dai 16 anni in poi perché abbastanza notturno.

Voto 7,5 per le sensazioni positive che lascia.

Post Scriptum: Carina la cantautrice che è seconda protagonista di questo film (la bionda che legge il pensiero), ha un gruppo chiamato A Fine Franzy, ho ascoltato qualche brano, abbastanza soft e poco incisiva come musica, simile a tanta altra del genere alternative.

 

Un mostro a Parigi

Ho visto oggi questo ottimo film di animazione.

Belli i dialoghi, belli i personaggi.

Si vede che è una produzione europea.

L’immagine della donna non è la barbie ma la donna sensuale europea, con tutte le sue curve.

Bello  il tema ricorrente del furgoncino giocattolo del bambino (che poi da adulto avrà un furgoncino delle consegne vero) rubato dalla bambina, il nome del furgoncino è scritto assieme a quello del proprietario sulla fiancata dell’automezzo e poi svelato, la perdita del furgoncino quando ritrova la bambina diventata donna, e il finale quando l’uomo delle consegne chiede a quella che è diventata la sua amata se ha conservato il furgoncino giocattolo che tanti anni prima era stato rubato in modo che lui venisse a riprenderselo.

Tutti questi collegamenti non sono forniti in modo meccanico ma è lasciato al cinefilo il piacere di arrivarci da solo. Ciò richiede un intervento critico ma attivo da parte di chi guarda invece che un appiattimento sull’azione tipico di gran parte della ultima animazione americana.

Lieto fine ovviamente.

 

Dark Shadows – di Tim Burton

Il DVD è in edicola in questi giorni.
Anche questo DVD porta l’etichetta FILM PER TUTTI ma non lo consiglio per tutta la famiglia ma solo ai maggiori di 14 anni sia per le scene di paura che per qualche scena alludente a contenuti sessuali (soprattutto quella con la psichiatra, veramente pesante, che si poteva risparmiare non avendo grande attinenza al genere di film, inserita per ovvi motivi di cassetta, per strappare qualche risata di pancia).

Il film è bellino, però ci sono dei passaggi poco coerenti come la scena finale con la mamma fantasma.

Molto curati i dialoghi, ho apprezzato l’uso di  un registro elevato, i personaggi “parlano molto bene”.

Fantastica la prova d’attrice della Michelle Pfiffer, buca lo schermo.

Eva Green è molto bella, un viso incredibile, fare la Femme Fatale è quello che ci si aspetta da lei, è la strega cattiva che per vendicarsi dell’essere stata rifiutata ordisce una tremenda vendetta di centinaia di anni.

Film meno romantico di quanto ci abbia abituato Tim Burton.

La scelta degli attori è molto a tema Dark, tra  quelli che ho visto mi ricordano i film: Johnny Depp in Edward Mani di Forbice e La Maledizione della Prima Luna, Michelle Pfeiffer in Ladyhawke, Helena Bonham Carter che recitava la regina cattiva in Alice nel Paese delle Meraviglie, Eva Green  la serie Tv Camelot ed il film Le Crociate.

Voto finale: 6.

Film Midnight in Paris

Bello. ma i film di Woody Allen mi lasciano sempre una sensazione che si poteva fare di più.

Uno scrittore con la fidanzata, americani, in viaggio a Parigi accompagnando i genitori di Lei, i due prossimo sposi sono vistosamente mal assortiti. Lei è una strepitosa ragazza ma si vede che non c’è feeling tra i due, a livello di scala di valori essenziali.

Lui compirà un viaggio nel passato, negli anni venti per poi tornare al presente, accettando la verità.

Molto bello il discorso della mecenate sul suo libro, di non essere disfattista e creare dei sogni per alleviare la finita vita umana di tutti, compito della scrittura.

Voto 7. Avrei preferito come protagonista un altro attore, di maggiore spessore.

Alice nel Paese delle Meraviglie

Il film di Tim Burton  è bellissimo.

Impazzisco dalle risate quando la regina rossa urla di continuo “tagliategli la testa!”.

Bellissima la regina bianca.

I tempi della battaglia finale sono proprio perfetti, mi ha entusiasmato il tempismo scelto per lo scontro tra i due eserciti che avvien proprio a metà della battaglia tra Alice e il drago Ciciarampa.

Morale della storia: Alice cresce e si rende conto di poter scegliere un proprio futuro diverso da quello imposto dalle convenzioni sociali vigenti e quindi non necessariamente di matrimonio, figli…

E’ una storia peraltro che potrebbe essere ancora attuale, perché a volte cambiano le modalità ma non è detto che cambi l’esito voluto o non voluto che sia.

Mi piace mettere la fotografia della regina bianca, che è impersonata da Anne Hathaway (Il Diavolo Veste Prada è il film che l’ha resa famosa).