Ma cosa mangiano i francesi?

Rientriamo alle 19 di sera a casa dopo aver fatto la spesa alimentare non dico della settimana ma almeno dei prossimi tre giorni, il massimo possibile per dei genitori con tre figli.
In tre giorni i figli mangiano tutto, quando erano piccoli io finivo quello che rimaneva nei loro piatti, oggi sono loro ad assaggiare quello che c’è nel mio piatto prima che io abbia iniziato (come il maki arcobaleno di ieri, con granchio e mango, tanto che poi al centro commerciale sono passato al mac e mi sono fatto quel nuovo panino con la mortadella eheheh).
Troviamo alla porta di casa una famigliola di parenti di mia moglie (nonni, figlio e nuora e una nipote piccola) che vivono in Francia, nella zona della Savoia. Dovevano incontrare i miei suoceri, ma questi ultimi erano irreperibili per guasto all’automobile.
Per fortuna che la famiglia numerosa organizza velocemente la cena, allora abbiamo fatto gnocchi alla romana, bistecche di rostbeef, formaggio Montasio e ovviamente spaghettata alla carbonara per iniziare.
Uno di questi parenti ha grande piacere di tornare a parlare friulano, perchè non ha più occasione in Francia essendo tutti morti quelli emigrati con lui, ma non solo della lingua friulana: avevo una bottiglia di vino “Friulano”, che una volta chiamavamo Tocai, che è stato abbondandemente consumato, per fortuna che guidava la moglie.
Quando ho aperto la bottiglia ho detto che è vino Friulano, quello che una volta noi chiamavamo Tocai, ha fatto degli occhi di quello che tornava ragazzo, il bello è che la stessa sensazione, energizzante e vivificante, si è trasferita anche in me.
Invece ho notato che non hanno neanche assaggiato la carne, strano, la moglie mi riferisce che i francesi preferiscono gli affettati.
Gli gnocchi alla romana li hanno guardati con aria strana per vedere cos’erano, però poi hanno avuto il coraggio di assaggiarli.
Abbiamo finito la cena con i pasticcini dalla pasticceria all’angolo.
Bene, sono stato molto contento di avere ospiti quella sera, così non abbiamo avuto neanche lo stress del preparativo della cena, siamo partiti direttamente in azione.
Tra le altre cose ci hanno raccontato che c’è crisi economica anche in Francia, i giovani faticano anche là a trovare lavoro, i posti di operaio vengono presi gran parte dagli immigrati dai paesi dell’est, romeni in primis.
Per quanto riguarda le scuole materna, per risparmiare sugli stipendi degli insegnanti la scuola materna si tiene solo lunedì- martedì- mercoledì non c’è scuola materna- giovedì e venerdì.
Hanno automobili tipicamente francesi, le due famigliole avevano delle Peugeot 3008, il mito della francesità deve essere ancora forte e probabilmente quelle case automobilistiche hanno saputo mantenere questo mito ed avvalersene.
Torniamo alla domanda iniziale, ma la carne di manzo non si mangia, in famiglia, in Francia?

La cipolla, aglio e burro in cucina

Nel programma televisivo Il Testimone un noto cuoco di Roma ha detto di non fare uso di cipolla, aglio e burro perché sono stati introdotti per coprire i sapori di materie prime non di eccelsa qualità.
È proprio vero, le spezie vennero importate dal 1300 in poi per celare il sapore degli alimenti avariati.
Infatti nella mia cucina usiamo la cipolla solo per coprire gusti forti come il fegato, oppure in una recente ricetta con le capesante congelate usavo proprio la cipolla con la comoda materia prima congelata e non paragonabile al fresco. 😀

Spiedini di agnello

Non è frequente trovare gli spiedini di agnello in Friuli.
Ho trovato quattro spiedini, lunghi il doppio di quelli normali, di polpa di agnello, molto magra, con circa 10 pezzetti di agnello per spiedino alternati a fettine di pancetta.
Prendete una padella antiaderente, iniziate con un cucchiaio e mezzo di olio extravergine di oliva.
Accendere il fuoco medio.
Aggiungere gli spiedini di agnello, salarli e peparli e arricchirli con 20 bacche di ginepro.
Far cuocere a fuoco medio, attenzione, in particolare all’inizio, a non “attaccarli”, poi uscirà il succo interno e ci sarà minore rischio.
Dopo una decina di minuti aggiungere un rametto di rosmarino e cinque foglie di salvia.
Far cuocere circa mezz’ora.
Alla fine cottura alzare il fuoco e rosolare bene gli spiedini su tutti i lati, consiglio di tagliare in due parti gli spiedini e di portarli tutti a centro padella per compiere questa operazione.
Mi piace che gli ingredienti siano pochi e semplici, trovo le ricette più appetitose e digeribili se realizzate in questo modo.
Avevo pensato di aggiungere del vino bianco, ma avrebbe reso leggermente acida la carne, oppure dell’alloro ma avrebbe reso la ricetta troppo dolce per i miei gusti.

Formaggio da meditazione Pradis

Ho acquistato questo formaggio l’altro giorno, spassosissima la descrizione sulla confezione:

Immerso per 3/4 mesi in “salmùerie” di latte, panna d’affioramento e sale, l’antico formaggio Pradis acquista aromi e sapori unici e complessi, per veri intenditori! Lo si abbina a patate lesse o polenta abbrustolita, ma risulta ottimo per mantecare risotti e si presta ad innovativi abbinamenti con crostini di pane e mostarda di fichi, accompagnato da un buon vino passito. Attenzione! Formaggio da meditazione: la riscoperta improvvisa di antichi sapori può provocare shock emotivo in soggetti frettolosi, stressati, distratti del gusto, palati pigri, amanti del fast food…

In effetti mi è piaciuto, saporito al punto giusto, sa di formaggio 😀 senza odori o sapori fastidiosi, merita l’assaggio.

Questo è il link del sito internet:

http://www.tosoniformaggi.it/it/prodotti_formaggi/Pradis/18.aspx

Tra gli alimenti che adoro ci sono proprio i formaggi, di tutti i tipi.

Pasta con brie, cetriolini, pollo, pomodorini

Cuocere la pasta e, appena scolata,aggiungervi del brie tagliato a pezzettoni, cetriolini aromatizzati “dei tedeschi” (quelli a base di cetrioloni invece che cetriolini, nei vasoni del discount, che sono sottaceto, ma più leggeri di quelli che usiamo di solito in Italia, essendo immersi in una specie di salamoia acidulata aromatizzata con aneto e spezie), del pollo cotto in padella antiaderente in un buon olio extravergine siciliano e poi tagliato a pezzettoni e infine dei pomodorini d’orto tagliati in quattro.