Diario di corsa, il tradimento del cagnetto

Sottotitolo: il tradimento.
L’intenzione di questo pomeriggio era quella di correre il percorso da 10 km. La mattina l’avevo passata alla partita di calcio del figlio che ha vinto assieme ai suoi compagni per 6 a 0, pranzo offerto dalla squadra ospitante, penne condite da un ottimo ragù. Visto che il pranzo è stato leggero verso le 14.30 ho deciso di andare a correre per tenere il ritmo di tre volte a settimana.
Ho portato con me il cagnetto che ben mi aveva seguito recentemente per 1 ora e 20 minuti di lungo lento.
Gambe un po’ legnose oggi, forse per le ripetute della volta precedente e forse anche perche’ ieri ho visitato le api, lavoro pesante a schiena in avanti, e poi a tutela degli ischio crurali avevo fatto parecchi addominali (le riviste di running dicono che la causa del mal di schiena da nervo crurale è uno sbilanciamento tra i muscoli addominali e quelli della schiena, nonché consigliano di fare tanto stretching specifico).
Raggiunto il km 3,5 dove c’e’  un ponticello notiamo la presenza di due pescatori.
Il cagnetto li ha visti, si è fermato due-tre minuti durante i quali ho superato i pescatori che peraltro hanno preso una stradina in un altra direzione e poi quello che ritenevo essere il migliore amico dell’uomo ha ripreso la strada di casa abbandonandomi.
Ho dovuto interrompere il percorso, ritornare indietro e recuperare il cane che mi ha poi seguito fino a casa.
Non so se l’abbia fatto per mancanza di intelligenza o perché era stanco, però che delusione …
Lo so che è solo un animale ma non mi sarei aspettato di essere abbandonato.
😀
Ho maggiore feeling con i gatti! Però non si possono portare a correre. Hehe!
Dalla prossima volta niente più cagnetto al seguito, così corro più tranquillamente senza stare a preoccuparmi che il cane non vada sulla strada a farsi investire da una delle rare automobili che passano.

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Correndo abbiamo incontrato dei cani da caccia

Correvo con il mio cagnetto di piccola taglia quando all’improvviso sono arrivati due cani da caccia.
Non mi è rimasto altro comportamento possibile che lasciare che si conoscessero, non ho urlato né detto nulla in quanto c’era il rischio che i cani non capissero e la situazione finisse male, era già troppo agitato il cacciatore, urlava richiamando i suoi cani ma quei due non obbedivano.
I due cani da caccia hanno dato una “rotolata” al mio cagnetto e, dopo esserne usciti vincitori oppure aver capito che non era una preda ma un loro affine, se ne sono andati.
Il mio cagnetto non ha riportato morsi e vedendomi tranquillo non si è neanche spaventato più di tanto ed abbiamo proseguito nella nostra corsa, uscendo dal bosco in modo da evitare altri incontri con cacciatori e con i loro compagni canini.

Correre rende meno metereopatici

Da quando ho iniziato a correre con regolarità, circa un anno e mezzo, mi sono riconciliato con il Generale Inverno.
Devo dire anche che quando si corre con regolarità si sopportano meglio i raffreddori, dopo un anno di corse di un’ora l’una circa, tre volte a settimana, sento la gola più larga.
Quando ci sono piogge abbondanti come oggi esco ugualmente appena mi accorgo di un momento di minore intensità delle precipitazioni, ho notato che si gode di un’ora di pioggerellina sopportabile.
Se si vestono i pantaloni calzamaglia aderenti tecnici, essi con il calore della pelle espellono all’esterno tutta l’ umidità e le gambe rimangono piacevolmente asciutte; sopra metto una maglietta traforata estiva a mezza manica non aderente, felpina leggera in pile o tessuto, e, solo quando piove, un impermeabile leggero specifico per il running, ciò perché in ogni caso ha il difetto di trattenere un po’ l’umidità.
La strada sterrata bagnata è muscolarmente impegnativa e mi pongo nell’ ottica di fare un bel rafforzamento muscolare per quando tornerà il sole, anche se sulla rivista di running di questo mese dicono di evitare la corsa su sterrata bagnata, però mi piace tanto correre in queste condizioni, ha un che di sfida ai propri limiti, poi però si sarà parecchio stanchi.

Iniziare a correre, jogging, running, è il momento

Se non siete allenati e vorreste iniziare a correre, l’attività più alla portata di tutti perché bastano scarpette, tuta e uscire di casa, vorrei darvi dei consigli.
Primo, fate un paio di mesi di palestra prima di iniziare, se fino ad oggi siete stati sedentari. Febbraio e marzo sono perfetti, così correrete all’inizio della bella stagione.
Secondo, è essenziale correre bene, se non avrete la possibilità di essere seguiti da un allenatore, attenzione a fare sempre quell’esercizio di correre un piede avanti all’ altro su una sola riga, come quelle sul bordo di strade non trafficate .
Terzo,  non mangiare molto a pranzo se correrete la sera, evitare nelle 3 e 4 ore precedenti alla corsa.
Queste sono indicazioni per persone adulte che iniziano o riprendono a fare sport , derivanti dall’ esperienza fatta in circa un anno di running, quindi prendete anche qualche libro sull’ argomento oppure riviste specifiche dive troverete anche il mio quarto consiglio: FARE GLI ESERCIZI PROPOSTI anche se all’ inizio sono noiosi con il tempo diventeranno divertenti perché è bello anche variare.