28/06/2020 giudizio definitivo sui favi senza foglio cereo, negativo

Oggi ho visitato le api.

Quest’anno causa covid a primavera in Friuli non si trovavano i fogli cerei.

Ho quindi dovuto inserire circa due telai di legno bipartiti nudi in ciascun alveare.

Oggi ho visitato le api con 32 gradi di temperatura al sole, quindi con cera abbastanza molle.

Tentando di sollevare il primo telaino tradizionalmente costruito sul foglio di cera mi sono accorto che veniva trascinato anche il favo naturale del telaino accanto e per non fare un disastro ho interrotto la visita.

I favi naturali sono più fragili e vengono anche riempiti con una quantità enormemente maggiore di miele rispetto a quelli costruiti sulle cellette prestampate ad operaia e le api sembrano saperlo e li fissano tenacemente ai favi confinanti (e non al telaio in legno, ohibò) e quindi ho il dubbio anzi la sicurezza che l’estrazione li romperebbe.

Quindi alcune famiglie non le ho potute visitare. Peraltro sembrano essere più ricche di scorte. Ho dedotto comunque la presenza della regina dall’abbondanza di operaie.

Quindi sul favo naturale sono totalmente negativo a meno che non si voglia gestire le famiglie non aprendo mai il nido, ma così sciamerebbero ripetutamente e in campagna lontano da casa perderei tutti gli sciami e non potrei fare nuovi nuclei per divisione.

Mellifuo

Mellifuo: persona affettata, troppo gentile, tanto da far sorgere il dubbio che sia insincero.

Deriva da miele (dolcezza vuol dire gentilezza).

Le api non sono mai mellifue, il loro range va da arrabbiate a essere affacendate in altre cose da non aver tempo da perdere per quello strambo apicoltore, a loro parere, che si ostina ad aprire le loro casette per guardarle.

14/6/2020 Fiorisce il rovo

Le api si sono calmate, dopo il lungo mese di assenza di fioriture finalmente è sbocciato il rovo con i suoi sparuti petali bianchi e violetti.

Ho visitato un paio di famiglie e come scorte di miele siamo al lumicino, melari assolutamente vuoti e poche api, visto che avevo cambiato le regine.

L’ultima famiglia ancora non cova, il telaino aggiunto è ricco di celle reali rosicchiate. Se non va bene la creazione della nuova regina la dovrò unire all’arnia vicina o a un nucleo d’annata.

Lavori del giorno: pulire l’erba attorno agli alveari e potatura di rami e cespugli che si protendevano dal bosco.

Questa settimana pioverà parecchio.

Ex post a giugno non hanno prodotto niente, c’è stato un po’ di raccolto solo a metà luglio con il girasole.

11/06/2020 nuclei e trappole per calabroni e mosche

Le nuove famigliole di api che ho fatto quest’anno proseguono lo sviluppo più lentamente del previsto. Ciò perché le nuove regine non sono andate a buon fine operando solo per divisione, il prossimo anno farò uno starter di celle reali prima di dividere gli alveari. Ho risolto, speriamo, acquistando tre regine da un un’apicoltore nelle vicinanze.

I due alveari con regine acquistate da primario apicoltore l’anno scorso sono tornati al loro stato intrattabile, aggrediscono in gran numero anche se non si apre l’arnia. Ho acquistato dei guanti lunghi più protettivi e metterò una sciarpa di tulle nella maschera. Ma sono veramente disperato per questa situazione. Hanno un comportamento che non ho mai riscontrato. Entrano in qualsiasi fessura della tuta. Mi sembra che stiano già scacciando anche i fuchi.

Mi spiace aver dovuto fare ciò, perché adoro tutti gli insetti sociali, ma ho messo un paio di settimane fa una trappola per calabroni, legata sulle maniglie di un’arnia. Innescata con acqua e bucce di mela. Stranamente invece ho catturato tantissime mosche. Ho il dubbio che siano mosche parassite delle api. Ciò spiegherebbe la mortalità degli alveari. Oggi ho messo altre tre trappole ricavate da bottiglie di plastica ritagliate a modo di pianta carnivora nephentis, innescata con acqua e poco succo di frutta. È  micidiale come le nephentis che ho in terrazza.

Esistono delle mosche che dal tettuccio delle arnie aggrediscono le api al volo deponendovi uova all’interno. Ogni mosca depone tantissime uova e le api così infettate muoiono in pochi giorni. Dalle fotografie trovate su internet mi paiono proprio quelle. Ho acquistato su amazon anche i fogli per la cattura di insetti nocivi che si usano nell’agricoltura  biologica della frutta, li metterò sui tettucci delle api per fare una valutazione del problema.