Visita del 21/9/2019

1 – 2 – 3 alveari con tantissime scorte. Covata.

4 nucleo con tante scorte. Covata.

5 nucleo orfano da regina vecchia.

6 nucleo deboluccio da regina vecchia, senza scorte, prelevate scorte da altri due  e di polline dal nr. 1 e unito con api residue del nr ex 5. Rinominato in nr. 5. Covata.

Nutrire i due nuclei per aumentare le api.

Glucosio e fruttosio fanno male?

In generale leggiamo e vediamo in televisione il consiglio di evitare gli zuccheri, addirittura vengono demonizzati il fruttosio e glucosio di cui sono ricchi in particolare i succhi di frutta e le bibite gassate.

Ciò potrebbe interessare anche il miele che è  composto da glucosio e fruttosio.

Vorrei specificare che vengono pubblicati questi articoli perché nella società ricca si fa un abuso di zuccheri (e grassi) che non si consumano perché  si fa poca attività  fisica.

La risposta alla domanda se gli zuccheri facciano male è in realtà, no, non fanno male se assunti in modo equilibrato.

Gli zuccheri sono un alimento necessario.

Ma, c’è sempre un ma, non bisogna abusarne, ma ciò  vale per tutti gli alimenti, i grassi ad esempio, soprattutto chi non fa sport o lavori pesanti che permettano di consumare gli zuccheri. Quindi si consiglia alle persone sedentarie di evitare di bere solo bibite gassate industriali, non zuccherare troppo il caffè,  non mangiare troppe merendine e croissant a colazione, preferire la frutta fresca ai succhi di frutta ma non esagerare neanche con le porzioni di frutta che ha tanto fruttosio, evitare le torte, evitare gli alcolici che derivano da fermentazioni di zuccheri (una piccola lattina di birra ha 100 calorie), moderare anche il consumo di miele che va considerato alternativo agli altri tipi di zuccheri (in un certo senso è  più  sano perché ha meno antiparassitari, perché le api bottinatrici che incontrano questi veleni, muoiono e non portano il nettare contaminato dell’alveare). Ad esempio bere il caffè  con poco zucchero e poi una fetta biscottata con un cucchiaino di miele, non cinque fette biscottate con cinque cucchiaini di miele o marmellata.

In medio stat virus, ricordatelo.

Seppure commercialmente non vantaggioso per l’apicoltore mi è piaciuto questo commento di una persona che ha preso (da me) un vasetto da mezzo chilo di miele di castagno : “io lo tengo per l’inverno e, come se fosse un medicinale, ne mangio un cucchiaino al giorno a colazione”.

15/09/2019 girare le porticine

Ho girato le le ultime porticine metalliche dal lato invernale, mi mancavano le tre famiglie su 10 favi. Faccio ciò perché  ho paura dei saccheggi. Meno spazio c’è all’entrata più  è  facile per le guardiane difendere l’ingresso dagli aggressori. Il contro è che nelle famiglie forti ci sarà un certo affollamento e code all’ingresso, se facesse ancora caldo ci sarebbe anche qualche problema nel ricircolo d’aria. Consiglio di controllare l’effetto nelle ore più  calde e, in caso di troppo affollamento, ripristinare il lato normale delle porticine metalliche di ingresso.

Girando le porticine ho potuto apprezzare l’aggressività delle nuove ligustiche selezionate. Però  hanno una bella popolazione, sono ancora su 10 favi.

Davanti all’apiario hanno finalmente mietuto il mais. Dico finalmente perché attraversarlo mi metteva addosso un prurito insopportabile.

I nuclei sono da rivedere in particolare il nr. 1 con la regina 2018 perché ha poco volo.

Abbiamo fatto la festa dei beni comuni, bello il progetto di un corridoio ecologico tra i boschi e la realizzazione di una  nuova area umida ma speriamo che si tutelino anche i prati stabili che sono ottimo e migliore territorio di nutrizione per le api e per tutti gli animali. Il bosco di pianura ha poche fioriture appetibili dalle api. Più  che altro melata in tarda estate.

 

 

Settembre

Finito di sciogliere la cera dei favi vecchi ho ricoverato la sceratrice solare in magazzino. Dovrò poi fondere i panetti di cera ottenuti nel pentolone con acqua bollente, filtrare la cera sciolta e farla raffreddare nei secchi, scolare il panettone e raschiare il fondo dagli ultimi residui fini.