25/08/2019 rimozione delle tavolette di timolo

Ho deciso di falciare l’erba attorno agli alveari, dire erba non è del tutto preciso, c’erano delle piante erbacee alte un metro e mezzo circa nella fascia di un paio di metri tra le api e il campo di mais. L’erba vera c’è, qua e là, ma si è  tutta appiattita e spettinata al suolo cosicché il falciatore inesperto non riesce a tagliarla.

Mi sembra che il raccolto di melata di bosco sia finito, le api sostano agitate sull’entrata sbattendo le ali per arieggiare e ci sono anche parecchie operaie nelle parti vuote dell’alveare, fanno così per evitare di surriscaldare la covata affollandosi.

Ho aperto le arnie e ripulito,  grattando con la leva la parte alta dei telaini dove avevo appoggiato le tavolette di timolo che le api avevano seppellito  e sigillato nella propoli.

Visto che le api sembravano tranquille  ho pensato di sollevare un telaino laterale per valutare le scorte, senza fare fumo, non avevo neanche portato l’affumicatore. Pessima  idea, in meno di un secondo mi sono ritrovato pieno di api seriamente intenzionate a pungermi. Quando capita così si sa per esperienza che risalgono entrando nei guanti e nella maschera, in ogni caso ti pungono sulle  spalle dove la tuta sudata non protegge bene. E dire che la regina è  una ligustica selezionata che dovrebbe essere buona, vabbè almeno ha buone doti difensive.

Malgrado tutto ho richiuso l’alveare correttamente,  per non tornare dopo, e ho camminato a lungo tra le file di mais per liberarmi della gran quantità  di api. Poi sono tornato all’arnia, circondata da un notevole nugolo di api gurdiane infuriate per rimettere il mattone sul tettuccio (serve per evitare scoperchiamenti durante i temporali).

Le api dei nuclei sono forse calate ma bisogna tener conto che molte sono nelle aree libere degli alveari.

Molte scorte si intravedono dall’alto.

 

18/8/2019 ultima tavoletta di timolo

Oggi ho inserito negli alveari la quarta e ultima tavoletta di timolo settimanale, nei nuclei meta’ dose.

Ho visto meno api negli alveari, forse è iniziato il calo autunnale. Ci sono parecchie api negli spazi liberi oltre il diaframma, probabilmente a causa del caldo.

Le api avevano completamente seppellito  di propoli le tavolette di timolo, non amano questo profumo, ancora una settimana, siate pazienti, care  amiche! La prossima settimana vi puliro’ i telaini. Visiterò e restringero’ se necessario. Girerò  anche le porte di ingresso dal lato invernale a difesa dai saccheggi se le temperature caleranno.

Non mi sembra che il caldo agostano abbia fatto danni. Si intravedono scorte di miele tra i favi.

Il nomadista vicino ha ancora i melari sopra agli alveari, si vede che sperava in un raccolto di melata, mentre io dopo il castagno ho tolto tutti i melari e iniziato i trattamenti. Vorrei che le api abbiano abbondanti scorte di miele così da non doverle nutrire con sciroppo di glucosio.

Tanta erba nel tragitto che porta alla postazione, a causa delle frequenti pioggie di questo strano anno 2019.

12/7/2019 evaporante di timolo terza dose

Parecchia erba quest’anno, anche davanti alle entrate. Ma la lascio, ho idea che possa proteggere le api dai calabroni e dai saccheggi.

Ho messo le tavolette, terza dose, di sera, perché di giorno fa ancora caldo oltre i 30 gradi ma dal 14 agosto dovrebbe raffreddarsi il clima (e infatti cosi  è stato, oggi 15 ci sono 22 gradi alle 21.30).

Le api il 12 erano abbastanza agitate per il caldo, alle 20 c’erano 32 gradi.

Qualche criticità  solo per un nucleo con regina vecchia, non riesce a sviluppare più di 3 telaini.

Pulito il fondo degli alveari con olio di vaselina per affogare le varroe. Non ne cadono più tante.

 

 

Comuni Italiani, zanzara tigre e nuove cimici alloctone, avvisare gli apicoltori se fate trattamenti

Leggo su Messaggero Veneto e su Rainews.it che nel comune di Buttrio (Ud) è stata segnalata la presenza in gran numero di quella che potrebbe essere una nuova specie di cimice.

Inviterei i Comuni a fare attenzione, i trattamenti per la cimice potrebbero essere dannosi alle api e quindi tutti gli apicoltori che abbiano un apiario in un raggio di 3-5 chilometri dalla zona dei trattamenti dovrebbero essere avvisati per tempo e sostenuti nella necessità di trasferire le loro famiglie di api in un posto più sicuro.

Sono preoccupato anche per i trattamenti per la zanzara tigre, potrebbero essere nocivi alle api.

Trovate in calce a questo post un link alla notizia su questa forse nuova cimice.

https://www.rainews.it/tgr/fvg/articoli/2019/08/fvg-insetto-sconosciuto-invasione-a-Buttrio-449fc29f-e26d-4202-93b9-b4bb69cb3719.html