Smielatura del miele di castagno, 21/07/2019, stagione dalla scarsissima produzione e un conto economico dell’attività con lo spannometro

Ho smielato il miele di castagno. Come vi raccontavo dopo il raccolto prossimo a zero della stagione primaverile (a causa delle piogge persistenti) avevo deciso di portare i due alveari sul Collio friulano nella speranza di raccogliere qualcosa e rinforzare gli alveari. E’ difficile che ci sia brutto tempo quando fiorisce il castagno e sembra che il parassita esotico che ne mangiava i fiori sia diminuito. Non se ne può più di questi parassiti esotici introdotti come conseguenza non voluta dei commerci.

Il raccolto finale di miele di castagno è di circa 25 chilogrammi. Accontentiamoci. Allevo le api per hobby, perché era un sogno che avevo fin da bambino. In un anno le api e io abbiamo prodotto 35 chilogrammi a partire da un alveare più un nucleo acquistato, non so come faranno a far quadrare i conti quelli che con le api ci vivono. Io, ipotizzando di venderlo tutto a 12 euro al chilogrammo, sommando ottimisticamente anche i 10 chilogrammi di acacia, chiudo in perdita di quasi 35 euro. Le spese sostenute sono l’iscrizione al consorzio apicoltori 70 euro, arnia nuova 100 euro (la considero per intero simulando un ammortamento delle arnie vecchie), fogli di cera e telaini di legno 50 euro, nucleo di api nuovo 125 euro, trattamenti 30 euro, 60 vasetti da mezzo chilo 30 euro (0,50 abbondanti l’uno), due regine 50 euro. Non ho contato la benzina dei viaggi.

A dir la verità ho prodotto anche 4 nuclei di api, speriamo sopravvivano all’inverno, ma dovranno produrre il prossimo  anno altrimenti saranno solo una voce di costo, ragionando in termini meramente economici.

I nuclei non li venderò perché avere meno di una decina di alveari con le calamità attuali non permette di lavorare correttamente e proficuamente sulle api facendo fronte alle morie. Ho prodotto qualcosa in questo 2019 ma seguendo con estremo impegno e attenzione le api.

A me piace il miele di castagno perché è ricco di sapore, l’amaro contrasta bene con il dolce ed ha un profumo inebriante, ovviamente non si può usare per dolcificare le tisane.

Il miele di castagno dovrebbe essere usato a colazione, con crostini su cui si mette del burro e poi il miele.

Per quanto riguarda il burro consiglio l’acquisto dei burrini monouso che hanno il vantaggio di non assorbire gli odori del frigorifero.

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