Posa dei melari e prima visita interna 14/4/2019

Non avevo ancora ispezionato il nido delle api né aggiunto il melario per tenere le api più calde. Devo dire che in effetti le ho trovate in migliori condizioni.

Causa maltempo, rispetto alle intenzioni ho posticipato di una settimana la posa dei melari, anzi del melario visto che ho un solo alveare. La colza è abbondantemente fiorita e ci sarebbe il rischio di intasamento del nido, che verrebbe tutto riempito di miele se non ci fosse lo sfogo nel melario soprastante. Peraltro sono ancora fioriti i fruttiferi e il tarassaco. Negli ultimi anni non avevo raccolto miele di colza, non so se per la siccità o per altre cause. Non è un miele molto pregiato ma a mio avviso andrebbe benissimo per fare le torte usandolo al posto dello zucchero. Cristallizza molto velocemente, anche in quindici giorni.

Prima ho visitato il nido, che era pieno di api, anzi proprio non ci stavano, volendo realizzare uno sciame artificiale ho iniziato la ricerca della regina, fortunatamente era sul secondo telaino, piccolina, sorge il dubbio che già si stia preparando alla sciamatura, così ho potuto prelevare due favi di covata con celle reali appena costruite sul cui fondo si vedeva la pappa reale. Al loro posto ho messo due favi con foglio cereo da costruire. Nella massa c’è qualche ape con le alucce mangiucchiate. Fuchi ce n’erano ma non molti.

Arrivato all’ultimo telaino mi sono accorto che l’alveare aveva il diaframma e che l’ultimo telaino era stato costruito molto sporgente. Ho tolto il diaframma e inserito a malincuore un altro favo nuovo, quindi più o meno la sequenza è vecchio favo/nuovo/vecchio. Il che pensandoci ex post potrebbe essere stata una scelta affrettata, perché oggi c’è un ritorno di freddo e forse ho lasciato un po’ troppo spazio nell’alveare tenendo anche conto del melario che ho messo al di sopra, si potevano mettere i favi nuovi da un lato in modo che le api potessero restringersi sulla covata già esistente. C’erano tantissime api sulla parete al di là del diaframma, si vede che il nido era troppo affollato.

Vedremo. Speriamo nel veloce ritorno del bel tempo, soprattutto per lo sciame artificiale, la cui regina dovrebbe nascere a fine mese visto che le celle erano state appena costruite.

Lo sciame artificiale è stato fatto con due telaini di covata e scorte sufficienti. L’ho al momento recluso nell’arnietta di polistirolo per non perdere le bottinatrici, stasera aprirò l’ingresso poco prima del tramonto.

Lo sciame artificiale, di carnica, che ho ordinato per avere almeno due alveari, non è ancora arrivato.

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