Alveare debole, iniziato apilife var

Non so se valga la pena di salvare una famiglia di api che ti da un sesto senso di essere problematica, abbastanza numerosa, ma con solo un paio di telaini di covata irregolare, per il resto la regina sembra aver sospeso la deposizione, che non ha prodotto miele, api agitate, nessuno strano odore, regina presente, la numero tre di cui vi parlavo in precedenza. Cause ipotizzabili o troppa varroa o regina vecchia o una combinazione delle due. Però un solo alveare in queste condizioni lascia ipotizzare che lo abbia saltato per errore quando ho fatto i trattamenti? Quindi ho iniziato un ciclo di sostanze evaporanti (timolo) per ridurre l’infestazione di varroa e eliminato i favi di covata più vecchi dove facevano fatica a nascere le apine nuove. Ovviamente ho tolto anche i melari a questo alveare, quest’anno è fuori produzione.

Adesso ogni settimana sarà necessario cambiare la tavoletta evaporante anti acaro, per un mese, in teoria c’è il rischio che l’unica famiglia trattata venga saccheggiata dalle altre, ma perso per perso… . Poi vedremo com’è andata. La soluzione alternativa era l’eliminazione.

Per quanto riguarda gli altri alveari, non c’è nessun raccolto al momento, le api stanno già eliminando i maschi, ciò comporta anche che è finita la stagione di allevamento delle regine e quindi non è ora facile fare nuove famiglie per divisione a meno di non ricorrere all’acquisto di regine già fecondate prodotte da altri apicoltori, che si trovano facilmente dai grossisti di miele e prodotti per apicoltura.

aggiornamento del 9 agosto 2018, morto.

Visita alle api

Il pomeriggio della domenica, dopo la mattina passata a curare, riordinare, e posizionare in modo esteticamente soddisfacente le piante in terrazza, è stato dedicato alle api. Bisogna approfittare delle ispirazioni positive.

A dir la verità preferisco visitare gli alveari la mattina quando sono più buoni, con tutte le api bottinatrici fuori.

Ormai parcheggio abbastanza lontano dall’apiario, gli agricoltori non tagliano più l’erba della stradina per raggiungere il nostro boschetto. E allora mi porto il carrellino che ho acquistato alla Lidl, che malgrado il prezzo basso è vari anni che mi accompagna, ci sta una casetta di legno, una casetta di polistirolo con i favi con i fogli cerei nuovi e anche la cassettina degli attrezzi, lego tutto con le cinghie elastiche e lo trascino nell’erba alta, ogni tanto si ribalta nelle buche create dei trattori del pioppicoltore e bisogna ricaricare tutto. A proposito, meglio mettere la tuta bianca da apicoltore dopo aver cosparso le gambe con il repellente per gli insetti per evitare le zecche.

I nuclei nuovi stanno tutti deponendo, uno ha poca covata, quindi ho aggiunto un paio di telaini tolti da altri due alveari forti.

Tutti gli alveari hanno ora due melari eccetto il precedentemente citato che ne ha uno solo.

Memo per la prossima volta, uno dei melari ha bisogno di otto telaini con foglio cereo.

Le api erano abbastanza aggressive ma ero in giornata zen, non mi davano fastidio, ero concentrato sull’attività da fare. Ho visitato tutte le 6 casette e realizzato una nuova famiglia su  cinque favi, in settimana, se avrò tempo andrò a comprare una regina nuova. M’è molto piaciuto vedere delle famiglia con le api ligustiche belle gialle, sotto il sole erano uno spettacolo.

Inventario: 1 forte e sta producendo, l’ho riportata su 10 favi, 2 nucleo d’annata di forza sufficiente, 3 problematica, non debole, ma strana, da rivalutare ho messo due fogli cerei nuovi per vedere come si comporta, 4 nucleo d’annata, 5 normale, 6 forte, era quella che aveva prodotto bene,  7 nuova famiglia (mi sa tanto, dopo aver riletto i miei ultimi interventi, di aver riutilizzato l’arnia con il fondo di plastica incollato quando ho riverniciato).