Ricomincia la stagione delle api e qualche considerazione generale, Friuli e nuove normative, ancora

I 4 alveari sono vivi da sommaria visita esterna, nei cassetti sottostanti si vede il segno lasciato dagli opercoli distaccati per consumare il miele e inoltre quando ho tolto il tappo superiore per aggiungere un pacco di zucchero candito si vedeva il glomere di api abbastanza intirizzite. Poi ho coibentato il coprifavo riempiendolo di giornali.

Sul lato destro del vassoio del primo alveare c’erano quelle che sembravano essere parecchie uova di api, potrebbe essere sintomo di poche api oppure dovuto ad una covata precoce a dicembre per il caldo poi abbandonata per un ritorno di freddo. Ho sentito che il 2016 è stato l’anno più caldo da quando si tengono le statistiche.

Qui in Friuli è stato un inverno strano, estremamente siccitoso, c’è sempre il sole, con una leggera spruzzata di neve ad inizio gennaio.

Di notte fa abbastanza freddo ma di giorno scalda parecchio. Anche la nebbia non si vede tanto come da parecchi anni a questa parte, sulla bassa invece quest’anno si è rivista un po’ di bora che ha fatto un piccolo disastro in terrazza scoperchiando gli alberi di chinotto e limone, il primo ne è uscito abbastanza sano, mentre il secondo ha subito il congelamento delle foglie e dei frutti.

Ho letto in questi giorni delle arnie top bar, dei metodi semi naturali di allevare le api, studiate per l’Africa dove i costi devono essere contenuti al massimo, però il miele si otterrebbe per spremitura dei favi, non sarebbe quindi compatibile con i sistemi che abbiamo qui, però è un metodo affascinante.

Il miele di quest’anno ha avuto poco successo, essendo cristallizzato abbastanza duro, non liquido come l’acacia, peraltro non ho dedicato tempo a farmi dei clienti negli ultimi anni, comunque 40 chilogrammi di produzione si possono anche regalare.

Ancora normative, leggo sul sito del consorzio apicoltori che bisognerebbe essere dotati di una bilancia certificata… oltre al registro dei trattamenti, alla dichiarazione immediata di tutti i nuovi alveari, al cartello identificativo dell’apiario… anche per chi ha qualche alveare come si terrebbero 4 polli.

2 thoughts on “Ricomincia la stagione delle api e qualche considerazione generale, Friuli e nuove normative, ancora

  1. paintdigi ha detto:

    Happy 2017.
    Good posts. Beautiful blog. Congratulations.
    Welcome to see my creations on: paintdigi.com

  2. Andrea ha detto:

    Ah ecco, apprendo che le tue amate api stanno bene e riposano pacifiche.
    Credo che l’inverno siccitoso sia una caratteristica comune qui al nord, speriamo che arrivi presto la pioggia ma che non causi disastri come alle volte accade (prima niente, poi troppo).
    Bilancia certificata, registro trattamenti, burocrazia… Norme sacrosante per garantire i consumatori, ma ci vorrebbe un po’ di flessibilità per chi produce solo per sé

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