La nuova anagrafe apistica nazionale, ulteriori valanghe di carte anche per chi non vende il miele.

E’ legge la nuova anagrafe apistica nazionale. Ovviamente prevede ulteriore burocrazia, modelli, anagrafe nazionale, dichiarazioni on line, accreditamento di soggetti, deleghe…

Ovviamente la normativa è fumosa e dimostra la non conoscenza del funzionamento dell’apicoltura. Nonché prevede delle multe di importo oserei dire obbrobrioso, da 1.000 a 4.000 euro! tali a convincere le persone assennate a lasciare perdere con le api! alla faccia della necessità che le api impollinino i frutteti.

In ogni caso si può aderire ad un consorzio apicoltori che farà per noi tali dichiarazioni.

Non solo bisogna dichiarare on line la consistenza del proprio numero di arnie in una tal data ma è necessario dichiarare le variazioni del numero entro 5 giorni dall’evento; questa è una normativa cui è quasi impossibile adempiere, infatti le famiglie di api muoiono oppure sciamano, l’apicoltore crea dei nuclei per sostituirle, ma non è come far nascere dei gattini, se nel nucleo non si farà (da sola) la nuova regina non sarà un nuovo alveare, ricordo che le regine dei nuovi nuclei si devono fecondare in volo, e spesso finiscono per non tornare da tale volo. E allora l’apicoltore, colui che alleva api, anche per autoconsumo, tenterà di fare un altro nucleo, non dovrà mica ogni volta fare o farsi fare (recandosi alla sede di un consorzio che dista magari 80 chilometri da casa?) una nuova dichiarazione? e se prende uno sciame, ogni volta dovrà redarre una dichiarazione?

La stranezza è che si obblighino a tale adempimento anche coloro che producono miele per autoconsumo (io che ho quattro arnie da cui produco circa 30-40 chilogrammi all’anno), il che è la stessa cosa che costringere chi ha l’orto a dichiarare il numero preciso delle piantine che mette a dimora, le variazioni per morte, acquisto di nuove piantine, la quantità di salsa di pomodoro prodotta? (i 50 chilogrammi di salsa annui). E perché no le piantine di cetriolo? Vi sembra sensato?

Peraltro, volendo far da solo, perché se mi iscrivessi ad un consorzio apicoltori, con il costo che ha non mi converrebbe più farmi il miele da solo, non trovo un sito internet nazionale dove poter fare da solo tale dichiarazione. Su Google trovo solo una serie di link di Aziende Sanitarie che hanno scritto qualcosa a proposito ma non il sito dove registrare le api. La solita confusione all’italiana.

E chicca delle chicche bisogna dichiarare le coordinate geografiche dell’apiario!😀

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