Libri sulle api di Padre Adam che selezionò le regine Buckfast

Ho acquistato su Libreriauniversitaria due dei libri del famoso, tra gli apicoltori, padre Adam:

La selezione delle api

Alla ricerca delle migliori varietà di api

Devo dire che è una lettura interessante per gli allevatori di api.

Il secondo è più leggibile essendo meno tecnico, non so a quanti interessino gli aspetti genetici che vengono affrontati nel primo libro, ed inoltre se si è appassionati di genetica gli argomenti si conoscono già.

Il secondo libro descrive i viaggi di Padre Adam alla ricerca di api regine di ceppi primigeni da usare nel suo programma di selezione, dal quale è scaturita l’ape Buckfast (dall’abbazia dove operava il Padre).

La necessità di selezionare questa ape è nata quando in Inghilterra praticamente tutte le arnie di api inglesi si sono estinte a causa di acari che infestavano le loro trachee. Fondamentalmente allora la soluzione è stata il ricorrere all’ape italiana che era resistente a questi acari.

Attualmente le varie sottospecie di api sono state molto ibridate.

Alla fini fine, in sintesi, ho dedotto dal libro che la selezione delle api non può essere fatta che limitatamente dal piccolo apicoltore perché è impossibile controllare con che fuchi si accoppiano in volo le regine, se non in luoghi molto isolati che è difficile trovare ai tempi attuali.

Windows 10 la barra del chiedimi qualcosa è molto utile anche per accedere alle risorse, e rimuovere eventuali rischi di default per l’installazione del sistema operativo

La barra del “chiedimi qualcosa” di Windows 10 è molto utile, permette di accedere sia a internet tramite il nuovo browser Edge che di accedere alle impostazioni del computer.

Leggendo Pc Professionale ho ritenuto di disabilitare le funzioni di default che usano il pc dell’utente per distribuire gli aggiornamenti ad altri utenti (usando quindi la ns. banda di upload) visto che ho una connessione a consumo con la Tre e per disabilitare la funzione che autorizza i nostri contatti facebook a utilizzare la nostra rete locale (il che potrebbe effettivamente portare problemi), ho scritto i nomi delle funzioni trovate sulla rivista e sono riuscito a fare le modifiche in un attimo senza stare a cercare nei meandri dei menu start come facevo precedentemente con Windows 7.

Mission Impossible – Rogue Nation

L’ultimo Mission Impossible mi è piaciuto moltissimo, mi rilassano i film di azione.

Adoro i film di azione pura, fantastico l’inizio con Tom Cruise che si appende all’aereo in partenza nonché i vari inseguimenti in automobile e motocicletta.

Mi è piaciuta l’attrice principale, una donna molto fisica, concreta, non la solita bambolina velina.

Unico appunto, la moglie mi ha fatto notare con disappunto che si inizia a vedere i segni di un precoce invecchiamento di Tom Cruise (ha detto che ha il torace da vecchio), in effetti lo schermo delle saletta del cinema Multisala aveva una definizione pazzesca, sembrava di poter toccare gli attori ma se ne vedevano anche i difetti dei visi perfettamente.

Voto al film, 10.

Situazione sanitaria delle mie api in Friuli

A inizio anno avevo tre arnie, una è morta durante l’estate, ho fatto due sciami artificiali e così oggi ho quattro alveari. Il progetto è di averne almeno cinque a tutela delle varie morie di api che possono accadere.

Come apicoltore stanziale di pianura ho raccolto in tutta la stagione una sessantina di miele di millefiori di pianura, un miele poco profumato e non dolcissimo, ma molto chiaro e piacevole al gusto.

Mi ha permesso ciò solo l’esperienza di lunghi anni, infatti hanno dato un bel contributo i due sciami artificiali che ho gestito in arnietta di polistirolo e melarietti (più le api sono strette e più producono), ovviamente gli sciami dovranno essere nutriti in settembre oppure dati loro telai di miele da altri alveari.

Purtroppo anni fa avevo perso gran parte degli alveari perché mi ero affidato troppo al trattamento contro gli acari chiamato Apistan. Ciò perché dopo lunghi anni gli acari varroa erano diventati resistenti al principio attivo.

I trattamenti agli alveari si fanno dopo tolti i melari (la parte dell’alveare dove viene raccolto il miele in eccesso).

Malgrado ci fossero parecchi campi di girasole fioriti ho scelto di trattare le api subito in ottica futura.

Quest’anno il mio piano di lotta è stato: tutto agosto con l’Apilife Var una volta a settimana (ogni confezione contiene due tavolette, se ne mette una ad alveare divisa in 4 parti, ciò per quattro settimane spendendo circa 5 euro nel complesso) e poi Apivar che è molto costoso (oltre sei euro ad alveare).

Con l’Apilife Var le prime due settimane non trovavo acari morti nei vassoi sotto alle api, mentre poi ne sono caduti tantissimi, tanti che i vassoi erano neri di acari morti affogati nell’olio del vassoio stesso.

Le api sono state veramente incredibili nel sopravvivere ad una tale infestazione.

Contestualmente al trattamento ho dato 250 grammi di zucchero sciolto nell’acqua a settimana.

Ho notato un cambiamento nell’attività delle api una volta nutrite e liberate da un po’ di acari, erano diventate velocissime, ed inoltre il loro numero era molto aumentato.

Farò una visita alle api a fine settembre per vedere come sarà la situazione delle scorte di miele.