Cincillà e roditori vari da compagnia, li sconsiglio, non possono stare liberi in casa

Non consiglio i roditori, cincillà, topi e conigli come animali da compagnia se si intenderebbe tenerli liberi per la casa.

I roditori rodono, il nostro cincillà mangiava tutti  i cavi elettrici e quindi abbiamo dovuto comprare una gabbia bella grande, anche per proteggerlo dal nostro gatto che lo vede come una preda.

Ormai il cincillà ha un anno ma troviamo ancora danni fatti quando da piccolo era libero di vagare per casa, ad esempio ieri ho ricollegato il subwoofer all’impianto stereo per accorgermi che è stato distrutto dall’interno, il cincillà era entrato ed aveva mangiato anche parte della membrana. Un bel danno.

I roditori rodono, non imparano ad usare la cassettina igienica come i gatti, se li si tiene prevalentemente in gabbia in casa è meglio non tenerli, li consiglio solo a chi abbia un giardino dove ricavare un piccolo recinto chiuso su tutti i lati.

Urania Jumbo – Absolution Gap di Alastair Reynolds

Dopo la lettura di Hemingway ho deciso di recuperare un po’ di buonumore con un libro di fantascienza, per fortuna ho trovato in edicola il libro Absolution Gap. Ho parecchi libri vecchi della serie Urania, li leggevo anche da più giovane.

Lo consiglio è molto bello.

Parla di combattimenti nello spazio con astronavi per salvarsi da un esercito di macchine distruttive, il resto lo lascio al lettore, costo sui 10 euro.

Hemingway – Per chi suona la campana, quant’è inutile la guerra, il protagonista è un foreign fighter

Ho letto questo libro durante le vacanze in montagna, in quanto era nella libreria della casetta.

Scritto molto bene ma per l’argomento trattato mi ha lasciato una sensazione molto triste.

Parla di un giovane americano, insegnante di spagnolo e appassionato di Spagna, che è andato in Spagna per fare la guerra per la Repubblica nella guerra civile spagnola.

Trovo che la situazione è analoga a quella dei cosiddetti foreign fighters che tornano nei paesi arabi per combattere per il califfato islamico.

Se l’obiettivo è diverso, uno per la repubblica e gli altri per il califfato islamico, quello che si fa è in ogni caso la guerra, dove l’uomo commette orrendi crimini.

A mio avviso nessuna guerra raggiunge il proprio fine, perché il mondo, la storia, permette di raggiungere solo dei risultati transitori, e passate decine di anni finisce che tutto ritornerà come prima o diverso da come si sarebbe aspettato il combattente volontario, mentre invece l’unico effetto sicuro è la crudeltà compiuta in quel momento su altri esseri umani, quella rimane, i morti rimangono morti, le repubbliche si fanno e si disfano e si rifanno nei lunghi tempi della storia.

Alla fine del libro l’autore fa morire il protagonista, proprio ad un passo dalla provvisoria salvezza e dopo aver provato per pochi giorni cos’è l’amore per e da una donna, il vero amore, dopo la violenza subita dalla donna, il ritrovare sé stessa, perderà anche l’amore della sua vita, in un certo senso è una storia di espiazione. Il saldo comunque è negativo, la guerra è un’inutilità.

Leggevo un po’ su Wikipedia la descrizione di questo libro, non sono d’accordo, soprattutto sul personaggio di Pilar, che in realtà è la voce della verità per me, e ascoltare la verità fa male.