Dai figli si impara, anche a pesca

Oggi devo dire di aver imparato qualcos’altro dai figli.

Eravamo a pesca lungo un grosso fiume di risorgiva della bassa friulana.

Uno dei figli mi chiama urlando.

Ha catturato una trota, solo che la stessa si è impigliata con filo ed esca in un grosse cespuglio di rovi sottoriva.

Il mio primo istinto è quello di dire che non c’è niente da fare, che la trota è perduta.

Invece il figlio mi dice di aspettare, mi consegna la canna da pesca e corre all’automobile a recuperare il retino per i pesci.

Nel frattempo l’altro figlio cerca di aprire un varco nel fitto roveto, ed anche ci riesce, riusciamo a vedere dov’è la trota impigliata.

Con il guadino, mentre il figlio mi tiene affinché non cada nel fiume riesco a “guadinare” la bella trota, una marmorata di 47 centimetri ed un chilogrammo di peso.

C’è sempre una soluzione e l’importante, è provarci, questo i giovani ci insegnano, la fortuna aiuta gli audaci, i rovi invece ci hanno graffiato tutte le mani! ehehe, ma vuoi mettere la soddisfazione della cattura.

Domani trota marmorata al forno.

L’ente tutela pesca sta facendo un buon lavoro, cominciano ad essercene parecchie di queste trote.

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