The Lone Ranger

Questo è un film per tutta la famiglia, l’ho trovato estremamente divertente, easy e dal lieto fine.

Ovviamente si basa tutto sull’andatura claudicante e sull’espressività di Johnny Depp.

Un classico del western come trama, esagerato quanto basta, per me è puro relax un film del genere.

Voto 10.

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Dai figli si impara, anche a pesca

Oggi devo dire di aver imparato qualcos’altro dai figli.

Eravamo a pesca lungo un grosso fiume di risorgiva della bassa friulana.

Uno dei figli mi chiama urlando.

Ha catturato una trota, solo che la stessa si è impigliata con filo ed esca in un grosse cespuglio di rovi sottoriva.

Il mio primo istinto è quello di dire che non c’è niente da fare, che la trota è perduta.

Invece il figlio mi dice di aspettare, mi consegna la canna da pesca e corre all’automobile a recuperare il retino per i pesci.

Nel frattempo l’altro figlio cerca di aprire un varco nel fitto roveto, ed anche ci riesce, riusciamo a vedere dov’è la trota impigliata.

Con il guadino, mentre il figlio mi tiene affinché non cada nel fiume riesco a “guadinare” la bella trota, una marmorata di 47 centimetri ed un chilogrammo di peso.

C’è sempre una soluzione e l’importante, è provarci, questo i giovani ci insegnano, la fortuna aiuta gli audaci, i rovi invece ci hanno graffiato tutte le mani! ehehe, ma vuoi mettere la soddisfazione della cattura.

Domani trota marmorata al forno.

L’ente tutela pesca sta facendo un buon lavoro, cominciano ad essercene parecchie di queste trote.

Huger Games

Abbiamo visto questo deludente telefilm.

Lo trovo di una violenza ingiustificata, fa parte di quel genere di film che immaginano una civiltà o inciviltà del futuro dove dei ragazzini diventano dei gladiatori per fare parte di un programma televisivo. E si susseguono morti ingiustificate per il gusto necrofilo e senza senso.

Penso che guardare film del genere possa solo far male allo spettatore, noi siamo quello che ascoltiamo e quello che guardiamo, tutto lascia un segno dentro di noi. Lasciate perdere.

Sono contrario all’espianto degli ulivi per fermare la malattia degli stessi

Nelle regioni colpite dalla malattia degli ulivi si stanno espiantando gli alberi per fermare il proliferare del batterio che li fa morire.

Io sono contrario, perché mi appare impossibile contrastare la diffusione di un batterio, che stante i viaggi commerciali di piante provenienti da tutto il mondo, penso che non servirà a niente.

Purtroppo non siamo come l’Australia separati dal mare dagli altri continenti.

Non rimane che selezionare gli alberi resistenti.

ATN associazione per la tutela della Nutria, e gli ulivi da espiantare

Ho deciso di fondare un’associazione per la tutela della Nutria.

La nutria è il tipico esempio dell’animale alloctono, per quanto si sia tentato di eradicarle si sono ugualmente disperse ovunque sui torrenti, rogge, fossi e fiumi friulani. Sono una specie di castoroni.

E sono ben più grandi di quegli esseri che infestano gli ulivi e che si tenterà inutilmente di contrastare espiantando gli ulivi stessi.

Pensavo di rivolgermi all’Ente Tutela Pesca per tutelare le nutrie!

Voi direte! ma che razza di ignorante è questo amante delle api! non lo sa che le Nutrie sono mammiferi e non dei pesci!

Invece lo so benissimo, è che le nutrie scavano le rive dei fossi, gli argini dei fossi cascano, il fosso si allarga, quindi nel fosso ci possono vivere pesci più grandi da pescare! per questo pensavo all’ente tutela pesca.

Eheheh, scherzetto. Facciamoci qualche risata.

Biciclette ed automobili, guidatori con l’ipad e con lo smartphone sul volante, biciclette che non usano la ciclabile, perché

Automobilisti abbiate empatia per i ciclisti, un giorno potreste esserlo anche voi.

Gran parte di noi sta in tutte e due le categorie.

Quando si incontra una bicicletta lungo la strada il codice della strada prescrive che si rallenti e ci si allarghi, perché gran parte delle biciclette hanno andatura barcollante e non si sa mai di essere causa di un morto.

Ammesso che si veda la bicicletta, perché ho visto ultimamente tantissimi guidare:

– telefonando, questo massivamente, soprattutto gli autisti delle corriere che portano i bambini a scuola ,ma tutti siamo molto peggiorati perché adesso si vedono tanti autisti di tutte le categorie, maschi e femmine in uguale proporzione, guidare con il telefono in mano, privati e commerciali:

– scrivendo messaggini al cellulare;

– navigando con l’ipad appoggiato sul volante;

– leggendo giornali o libri appoggiato al volante (questo soprattutto i camionisti);

Dovendo ultimamente usare la bicicletta come attività sportiva, questa è la mia statistica:

– su strada: due autisti su dieci rallentano e si allargano, sette su dieci non rallentano ma si allargano, uno su dieci se ne frega altamente di fare il morto e correndo come un matto non rallenta né si allarga rifilandoti e facendoti prendere una gran paura con conseguente lancio di anatemi al suo indirizzo;

– su strada sterrata, quando si è in mountain bike, due autisti su dieci rallentano per non riempirti di polvere gli altri continuano allegramente a correre come dei matti (inoltre non fa mica bene all’automobile tutta quella polvere, rischia di bloccare la griglia del radiatore, con bruciatura del termostato del motore).

Perché le biciclette da corsa non usano la ciclabile?

rispondo a questa domanda, visto che in Friuli ci sono dei vigili che multano i ciclisti che usano la strada quando a fianco c’è la ciclabile, e che evidentemente non capiscono il perché.

La bicicletta da corsa non è adatta ad affrontare, con le sue ruotine fine, un selciato irregolare, pieno di buche come è quello della ciclabile, con addirittura saliscendi sui marciapiedi.

Sulla ciclabile c’è maggiore rischio di essere colpiti dall’automobilista che esce dai passi carrai, per la scarsa visibilità l’automobilista è costretto a mettere il muso dell’auto fuori per poter vedere correttamente la strada, se passi in bicicletta da corsa in quel momento ti stende!

Gli atti di violenza all’expo, la ragione sta un po’ di qua ed un po’ di là

Come si temeva, anzi come si era sicuri, ci sono stati degli atti di violenza durante la manifestazione a Milano contro l’Expo.

Nel corteo di protesta c’era un centinaio di persone che hanno iniziato una guerriglia urbana, incendiando automobili di lusso, danneggiando sedi di banche, di agenzie di lavoro temporaneo ed anche negozi normali.

Mi sembra la loro una protesta contro il meccanismo globale economico.

In effetti si riscontra che questo sistema economico impoverisce sempre più tutti, mentre la gran parte di chi ha il potere economico in questo momento sembra essere incapace di controllare la propria avidità, accumulando a danno delle masse ricchezze che non riuscirà mai a consumare e neanche i suoi eredi di decine di generazioni successive (anche se ci sono degli esempi positivi, non dimentichiamoci di Bill Gates della Microsoft che è andato in pensione e si sta dedicando a vaccinare tutti i bambini africani).

La risposta di questi Black Block è la violenza, che in effetti da notorietà alle motivazioni della protesta, se ci fossero stati solo i No Global alla marcia non avrebbero fatto minimamente notizia, e nessuno si sarebbe chiesto contro cosa protestavano, penso protestassero perché all’Expo’ ci sono solo le multinazionali e non ci si preoccupa dei problemi più gravi, come quello del mutamento climatico che rischia di portarci tutti alla fame, ed aggiungo anche l’eccessivo sfruttamenti dei terreni agricoli che rischia di renderli desertici in pochi anni (su questo ultimo argomento l’Europa si sta attivando con nuovi sistemi di coltivazione).

Però mi ha fatto pena vedere quell’anziano signore che aveva la sua utilitaria tra due macchine di lusso incendiate, a rischio della vita è andato a salvare la sua vecchia automobile, si vede che non poteva permettersene una nuova.

Secondo me ci sono anche altre alternative, tenuto conto che , per me, non è l’Expo il male assoluto ci sono tante cose peggiori:

1. non visitare l’Expo e convincere quante più persone possibile a non visitarla;

2. visitarla, capirla e, eventualmente, criticarne dopo gli aspetti negativi, ma se non si vede non si può criticare, come è accaduto il primo giorno di esposizione.

Personalmente ho intenzione di visitare l’expo perché è un grande avvenimento, per fare delle fotografie, sarà futile, ma io non ci trovo nulla di male.