Hai condiviso fotografie su facebook e te ne penti, fregatene!

Leggo spesso di minorenni disperati perché cose condivise su Facebook sono diventate di dominio dei cyberbulli che li perseguitano minacciandoli di inviare ovunque le foto compromettenti o i video.
Con tutta la quantità che c’è su internet state tranquilli che verranno dimenticate in pochi anni.
Nel vostro luogo di abitazione anche chi non fa niente ha qualcuno che sparla di lui, ed in ogni caso da adulti c’è sempre modo di trasferirsi se proprio non si possono sopportare le male lingue.
Se sono molestatori o ricattatori ponderare se rivolgersi a polizia o carabinieri.
Comunque il primo pensiero è che nulla è irrimediabile , c’è sempre una soluzione per ritrovare la nostra felicità .

Il contrario dell’ egoismo è l’invidia

Ho letto su un libro questa sconcertante verità, in quanto comunemente si pensa che il contrario dell’egoismo sia l’altruismo.
Ed invece il vero fenoneno all’opposto dell’egoismo è proprio l’ invidia che porta l’ invidioso a fare cose che sono contrarie al suo stesso interesse.
Mentre l’altruista trae o trarrà un giusto beneficio anche personale dall’ essere altruista per ovvi motivi (è probabile che alcuni di quelli che hai aiutato ti aiuteranno quando avrai problemi mentre è impossibile che ti aiutino coloro ai quali hai cagionato danni per l’ unica motivazione dell’ invidia).

Qualsiasi cosa è meglio che un orfanotrofio

Ovviamente bisogna controllare che chi adotta non sia un pedofilo.
Ho letto su National Geographic che bambini neonati cresciuti in orfanotrofi dove ogni operatore gestiva in media  15 bambini hanno sviluppato gravissime turbe mentali , in pratica un bambino ha bisogno degli stimoli di almeno un adulto, tutto a sua disposizione.
Allora bisognerebbe chiudere tutti gli orfanotrofi ed affidare subito questi neonati a chiunque possa dedicare loro queste attenzioni, singles compresi e coppie dello stesso sesso e gruppi di persone.

Italo Calvino – Le città invisibili

Ho affrontato questa lettura perché giunta a casa per le vacanze del figlio liceale.
E’ un libro ricco di termini, ideale per arricchire il vocabolario personale.
Superato lo scoglio delle prime pagine diventa un esercizio o dimostrazione di stile e bravura , forse adatto a persone più adulte che agli studenti liceali in quanto spesso riguarda la memoria e il dolce rimpianto delle possibilità nel passato personale.
Di questa serie di descrizioni mi sono piaciute in particolare :
– il capitolo le città e il desiderio. 3.

– questa frase ” l’altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà”.
In ogni racconto c’è qualcosa di interessante o curioso.

Le lumache con il tappo di burro (alla bourgogne) prese in gastronomia come si cucinano?

Vi racconto una storiella divertente,

Per assaggiarle acquistato in una gastronomia delle lumache, con un fiocco di formaggio che sporgeva dall’entrata della casetta.

Ho chiesto alla commessa come si dovessero cucinare, e la signora mi ha risposto che si mangiano così, non si devono cucinare, perché ciò che sporge dal guscio è un formaggio.

Seguendo pedissequamente le istruzioni date dalla commessa ho assaggiato due delle lumache fredde, il tappo di burro freddo m’è sembrato assai insipido come anche il contenuto.

Le rimanenti le ho regalate ai suoceri, visto che a loro piacciono le lumache.

La suocera ha subito scoperto che le lumache andavo passate in forno, rivolte verso l’alto, in modo che il burro aromatizzato si sciogliesse e insaporisse le lumache, le ho assaggiate e così cotte le ho trovate molto buone.

Accipicchia!

Pesca in Friuli, con il 2015 è vietato trattenere le carpe

Nel nuovo calendario 2015 della Pesca in Friuli Venezia Giulia, è stata vietata completamente la cattura delle carpe.

A mio avviso è veramente una stranezza perché a che mi risulti non dovrebbe essere specie in pericolo di estinzione e peraltro è anche alloctona perché importata tantissimi anni fa in Italia (dai romani).

Ritengo che questo provvedimento sia stato preso che in alcune zone gli stranieri provenienti da un dato paese ricco di carpe, la Romania, forse perché senza lavoro o con stipendi miseri, pescavano come attività principale per nutrirsi delle carpe (che sono parecchio grosse e grasse) forse con grosso impatto sulla fauna ittica.

Anche se a dir la verità parecchi di essi pescavano di frodo e penso continueranno a farlo, ho visto una scena con un pescatore di frodo che non voleva scendere dall’albero dove si era arrampicato e sotto i guardiapesca dell’ente tutela pesca che cercavano di convincerlo.

In un certo senso mi lascia un po’ perplesso che nel complesso di regole attuali chi ha fame non possa trarre aiuto dalla natura neanche pescando pesci di poco valore economico che non interessano a molti, dall’altro lato le regole le dovrebbero rispettare tutti, chissà da che parte sta la ragione.

A mio avviso comunque, da pescatore, al divieto totale avrei preferito una quota di 1-2 carpe all’anno, così se una volta all’anno si ha gola di andare a pesca di carpe e di nutrirsene lo si può anche fare, anche perché è un pesce tradizionale.

Rimane comunque la possibilità del catch and release, a patto che sia fatto bene.

Però il pescatore che trattiene la carpa dovrebbe avere il buon senso, il rispetto del pesce ucciso, che non deve solo servire per una fotografia o per farlo vedere agli amici e poi buttato: per il cibo e la vita ci vuole rispetto.

Se la moglie non vi cucina il pesce o se non lo fate voi o se vi è già capitato di mettere un pesce in congelatore per poi buttarlo nelle immondizie dopo qualche mese, rilasciate vivi i pesci appena catturati.