Che triste Natale è quello dello shopping se non c’è poesia e amore

Sentivo che in Inghilterra il Natale è diventato solo la stagione dello shopping in quanto è una società secolarizzata (atea) e multiculturale.
Trovo triste una siffatta società, soprattutto per i figli.
Preferisco l’albero , il presepe , e soprattutto passare le feste curando l’armonia con chi ci ama, i familiari.
Forse è anche un bene andare a messa con i figli almeno a Natale, anche se non ci si crede tanto, essendo um rito fondamentale della nostra storia, delle nostre rsdici culturali .
Con ciò non voglio dire che non sia giusto comprare regali a chi si ama o comprare prelibatezze italiane per le mense festive, ma se non c’è un pochina di poesia e affetto il tutto mi sembrerebbe sterile e vuoto
Ovviamente ognuno è libero di vivere e pensare come vuole, non me ne vogliano i patiti dello shopping e i negozianti in questa grande crisi ha un senso anche spendere.

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