Le mie api quest’anno sono peggio del solito, ci mancava anche un saccheggio

Con mio suocero di 75 anni di età solo anagrafici oggi abbiamo dedicato mezza mattinata nel riportare gli alveari nel bosco vicino a casa.
Finisce una fase della mia vita, riconosco che con gli impegni familiari e lavorativi non riesco a gestire decentemente un apiario di dieci alveari a 45 chilometri da casa.
Dal prossimo anno farò del miele millefiori, orientativamente sui cinque chili per alveare, dove vivo io non si riesce a fare di più.
Abbiamo chiuso gli alveari sul Collio friulano e li abbiamo caricati sul furgone.
A metà strada abbiamo incontrato una pioggia furiosa che ci ha fatto dubitare della possibilità di poter accedere al nostro boschetto per riportare la api, ma abbiamo avuto la gradita sorpresa di trovare una bella giornata lagunare ventosa a casa.
Ieri sera avevamo preparato il supporto per le api, è stato arduo decidere dove posizionarlo, per comodità avremmo potuto mettere le api vicino alla strada sterrata principale ma ci sarebbe stato il problema di ladri e vandali, allora abbiamo scelto la posizione vicino al bosco, andrà scomoda per caricare i melari perché la stradina d’estate si riempie di erba e di acqua quando piove ma almeno è a prova di ladri.
Ho passato poi un paio d’ore a risolvere un imprevisto, c’era un saccheggio causato da un’arnia rotta per le intemperie, altri alveari avendo trovato un accesso hanno attaccato l’alveare nella casetta danneggiata uccidendo tutte le api all’interno e prelevando tutto il miele.
Ma c’è di peggio, una volta così abituate le api provenienti da chissà dove hanno iniziato ad attaccare anche gli alveari riportati a casa.
Allora ho dovuto restringere tutti gli ingressi al passaggio di solo 1-2 api per volta.
Speriamo non ci siano buchini nelle arnie perché un saccheggio ben organizzato in questa stagione può riuscire anche contro le famiglie di api forti.
Per evitare il saccheggio delle api è molto importante il restringimento delle famiglie di api una volta finita la stagione del raccolto, se le api vengono strette con un diaframma ligneo nella parte di arnia occupata, in modo che ci siano solo favi coperti di api, si difendono meglio dalle aggressioni di altri alveari nei periodi in cui non c’è raccolto di miele (attività che non ho completato quest’anno e certi errori si pagano). Inoltre l’apicoltore restringerà anche le porte delle arnie.

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