Esce il nuovo album degli AC DC

Il fulminetto tra AC e DC non so come si metta, ehehe.

Ho sentito su Virgin Radio le anteprime delle canzoni, carine e come ci si aspetterebbe da questo gruppo.

Gli AC DC non sono mai stati uno dei miei gruppi rock preferiti, ma comunque hanno fatto la storia del rock.

Mi ricordo di aver saputo dell’esistenza di questo gruppo alle scuole medie, una trentina abbondante di anni fa, alcuni compagni avevano i giubbotti di jeans con l’immagine ed il nome di questo gruppo.

Gran parte di questi compagni hanno fatto una brutta fine, non ho mai capito perché non ci si possa limitare ad ascoltare un gruppo musicale ma si debbano adottare sistemi di vita deteriori, come l’uso di droghe o la criminalità, ma può anche darsi che già si sia in questi giri e l’adesione al gruppo musicale venga di conseguenza.

Alcuni di questi compagni, bocciati in terza media festeggiarono stappando davanti alla scuola bottiglie di spumante, deprimente che si ritenga di dover fare questi atti per dimostrare di essere diversi dagli altri.

Noi li capisco questi che uccidono moglie e figli e poi si suicidano

Non li capisco.

Anche se la moglie li lascia perché non cercano un altra donna che ci sono così tante brave donne a questo mondo?

E poi non dovrebbe essere questo il problema, si può stare bene anche da soli.

Rifarsi una vita, anche senza un altra donna, è possibile, è un opportunità fornita dal destino.

Running, anche io ho il vizio del lungo distruttivo

Ieri ho fatto un bel lungo, un allenamento che va fatto ogni dieci giorni, dove si fa un percorso di molto superiore a quello medio.

Normalmente faccio 7 chilometri tre volte a settimana.

Ieri ne ho fatti circa 14 per uscirne come al solito totalmente distrutto, tanto da chiedermi chi me lo faccia fare. La sera avevo difficoltà di respirazione dalla stanchezza.

Ho letto su Runner’s World di questo mese che la colpa è troppa velocità all’inizio, bisognerebbe andare piano e fare qualche minuto di interruzione camminando.

Invece ci ricasco sempre, parto in bomba e poi sto male per due giorni.

Invece dopo quasi tre anni correndo mi è passato il mal di schiena, il mal di ginocchio, giusto qualche dolorino alle anche, tutt’altra vita, prima di iniziare a correre seriamente, facendo anche gli esercizi di potenziamento generale, la mattina facevo fatica a lavarmi i denti per paura di strappi alla schiena.

Quasi tutti gli alveari morti

A breve farò una visita agli alveari riportati a casa dal collio friulano, ma dall’esterno, visto che non volano penso di averne perse 7 su 9 totali, e ancora dobbiamo trascorrere l’ inverno, è  molto probabile che in aprile del prossimo anno non avrò nessuna famiglia di api viva.
Male!

Juno : un bel film su una sedicenne che ha un figlio

Una bambina di 16 anni ha una gravidanza per un rapporto con il suo migliore amico. All’inizii della gravidanza farà un contratto con una coppia dando loro in adozione il bambino.
È un bel film perché non prende posizione, non ha una morale, ma riporta in modo neutro una parte della società americana.
Quella che per me è una bambina ha la patente a sedici anni, nessuno si fa problemi se incinta guida per ore per incontrare la coppia di futuri adottanti. Si comporta da bambina per tutto il film, e non è negativo dire che si comporta da bambina, perché in effetti lo è , è normale per la sua età , anzi è anche responsabile e coraggiosa nel portare avanti la gravidanza.
Il bambino poi verrà adottato da una donna single
La bambina tornerà a vivere come una bambina normale della sua età .
La situazione è molto diversa dall’ Italia, dove i bambini sono più controllati, secondo me a 16 anni non devono avere troppa libertà ma avere tantissime attività da fare dove sfogare la loro naturale esuberanza, senza andare troppo in giro.

Abbigliamento da running per l’inverno, ammesso che arrivi, l’inverno

Sono tre anni che corro con regolarità, ogni volta in autunno mi arrovello nella scelta dell’abbigliamento. Soprattutto non amo usare il giubbotto impermeabile, ma ohibò piove sempre.
Per quanto riguarda i pantaloni non c’è problema, d’inverno uso quelli stretti specifici sotto al ginocchio o fino alla caviglia per i quali il figlio mi prende in giro dicendo che sono leggings da donna. Su questi mi trovo abbastanza bene con quelli della Decathlon di cui ho una coppia ma ancora meglio con quelli della Mizuno che hanno veramente una marcia in più.
Non mi trovo bene invece con le canottiere tecniche a manica lunga della Decathlon perché si riempiono di sudore e costringono a correre tutti bagnati, a dir la verità sotto all’impermeabile od al pile si riempiono di acqua anche le magliette a manica corta, ma almeno si hanno le braccia asciutte e essendo più ampie l’umido non è a contatto con la pelle.
Personalmente non mi trovo bene con quelle maglie da running aderenti che dovrebbero migliorare le prestazioni.
Quindi la mia intenzione sarebbe di usare leggings, maglia tecnica da running ampia a manica corta ma lunga in modo da poterla rabboccare all’interno dei leggings e pile oppure un giubbettino misto pile da scegliere tra l’abbigliamento tecnico da montagna, ma non è detta l’ultima parola.
Attenzione se comprate alla Decathlon le magliette a manica lunga tendono ad allargarsi mentre l’abbigliamento da running si restringe di almeno una taglia.
Ho anche un assortimento di scaldacollo e di berretti.
Di scarpe ho le Brooks Glycerin 11 che mi hanno imposto in un negozio molto tecnico che c’è in Friuli, non le volevo perché le trovavo pesanti, invece alla fin fine devo dire che mi sono trovato molto bene, faccio tranquillamente lo sterrato, meglio che con le pedule. Prenderò sicuramente il modello successivo.
Ho preso anche una fascia riflettente, la sera corro per vie illuminate ma qualche volta è necessario scendere dal marciapiede e gli automobilisti non ti vedono, lo stesso capita sulla sterrata la sera al tramonto, per cortesia automobilisti parlate al cellulare o navigate solo a casa non mentre siete al volante.

Il cincillà è un’animale impegnativo

Ultimamente avevo parlato del nostro Cincillà, è un animale molto simpatico ma vi devo dire che è impegnativo.
Innanzitutto non può essere lasciato libero senza controllo in casa perché mangia tutte le piante e tutti i cavi elettrici, compreso il cavo di alimentazione del pc portatile (ohibò, testato, quando lo liberiamo mettiamo al sicuro tutti i cavi elettrici, il che è anche educativo per i figli che vengono richiamati a mettere il pc portatile nella sua borsa).
Allora necessiterete di una grossa gabbia, la nostra è alta sui 120 cm. come quelle dei furetti, con vari ripiani di plastica (sui 140 euro) e di un aspiracenere (45 euro) per pulire i ripiani più volte al giorno.
Il cincillà dovrà essere liberato (e controllato) per casa almeno un’oretta la sera, dove combinerà di continuo divertentissimi guai (mangiare piante, rosicchiare qualsiasi tipo di carta presente in casa, libri, quaderni, spartiti musicali, custodie dei miei LP adolescenziali, cercare di arrivare ai cestini delle mele…). Ma si consiglia sempre di tentare l’educazione urlando un “non si fa”!.
Rispetto al libricino che ci hanno consegnato all’acquisto dell’animale abbiamo qualche dubbio sul discorso del fatto che soffrirebbe il caldo, perché in questi giorni si posiziona spesso vicino al termosifone acceso.
Il cincillà quando è libero sembra avere la concezione di fare dei dispetti, ad esempio adesso mentre scrivevo è salito sulla stampante e poi mi ha passeggiato sui piedi cercando di assaggiare i lacci delle scarpe.

L’unfriending

Su Speak Up dello scorso mese c’era un bellissimo articolo sull’unfriending, cioè su come si usi facilmente sui social media come Facebook togliere a qualcuno l’amicizia, malgrado il concetto di amicizia su facebook sia molto “largo”.
Ci sono studi che hanno riscontrato che chi è stato “deamicizzato” rimane triste come se fosse accaduto con uno dei pochi (rispetto a Facebook) amici nella vita non digitale.

Fedez – Pop-Hoolista

Non ascolto il rap di solito, preferendo da lunghi anni il gothic rock cantato da belle figliole, però mi è capitato sull’ipod l’ultimo album di Fedez, acquistato da un figlio perché questo autore ha un grande successo tra i suoi amici.
Musicalmente devo dire che è bellissimo.
I testi sono un pochino pesanti per alcune canzoni, ma d’altronde è rap.
Questo album secondo me ha un secondo livello di lettura, il cui indizio è il titolo, e quindi lascia un dubbio di interpretazione:
l’artista canta queste canzoni perché ne condivide i testi oppure, avendo intitolato l’album pop-hoolista (populista) vuole semplicemente dire che è stufo di sentire sempre gli stessi deprimenti discorsi populisti che anche lui per fini artistici ci ripete per l’ennesima volta? :-D. Probabilmente alcuni sono veramente condivisi dall’autore ed altri no, ma quali lo sa solo lui.

Le mie api quest’anno sono peggio del solito, ci mancava anche un saccheggio

Con mio suocero di 75 anni di età solo anagrafici oggi abbiamo dedicato mezza mattinata nel riportare gli alveari nel bosco vicino a casa.
Finisce una fase della mia vita, riconosco che con gli impegni familiari e lavorativi non riesco a gestire decentemente un apiario di dieci alveari a 45 chilometri da casa.
Dal prossimo anno farò del miele millefiori, orientativamente sui cinque chili per alveare, dove vivo io non si riesce a fare di più.
Abbiamo chiuso gli alveari sul Collio friulano e li abbiamo caricati sul furgone.
A metà strada abbiamo incontrato una pioggia furiosa che ci ha fatto dubitare della possibilità di poter accedere al nostro boschetto per riportare la api, ma abbiamo avuto la gradita sorpresa di trovare una bella giornata lagunare ventosa a casa.
Ieri sera avevamo preparato il supporto per le api, è stato arduo decidere dove posizionarlo, per comodità avremmo potuto mettere le api vicino alla strada sterrata principale ma ci sarebbe stato il problema di ladri e vandali, allora abbiamo scelto la posizione vicino al bosco, andrà scomoda per caricare i melari perché la stradina d’estate si riempie di erba e di acqua quando piove ma almeno è a prova di ladri.
Ho passato poi un paio d’ore a risolvere un imprevisto, c’era un saccheggio causato da un’arnia rotta per le intemperie, altri alveari avendo trovato un accesso hanno attaccato l’alveare nella casetta danneggiata uccidendo tutte le api all’interno e prelevando tutto il miele.
Ma c’è di peggio, una volta così abituate le api provenienti da chissà dove hanno iniziato ad attaccare anche gli alveari riportati a casa.
Allora ho dovuto restringere tutti gli ingressi al passaggio di solo 1-2 api per volta.
Speriamo non ci siano buchini nelle arnie perché un saccheggio ben organizzato in questa stagione può riuscire anche contro le famiglie di api forti.
Per evitare il saccheggio delle api è molto importante il restringimento delle famiglie di api una volta finita la stagione del raccolto, se le api vengono strette con un diaframma ligneo nella parte di arnia occupata, in modo che ci siano solo favi coperti di api, si difendono meglio dalle aggressioni di altri alveari nei periodi in cui non c’è raccolto di miele (attività che non ho completato quest’anno e certi errori si pagano). Inoltre l’apicoltore restringerà anche le porte delle arnie.