Esce il nuovo album degli AC DC

Il fulminetto tra AC e DC non so come si metta, ehehe.

Ho sentito su Virgin Radio le anteprime delle canzoni, carine e come ci si aspetterebbe da questo gruppo.

Gli AC DC non sono mai stati uno dei miei gruppi rock preferiti, ma comunque hanno fatto la storia del rock.

Mi ricordo di aver saputo dell’esistenza di questo gruppo alle scuole medie, una trentina abbondante di anni fa, alcuni compagni avevano i giubbotti di jeans con l’immagine ed il nome di questo gruppo.

Gran parte di questi compagni hanno fatto una brutta fine, non ho mai capito perché non ci si possa limitare ad ascoltare un gruppo musicale ma si debbano adottare sistemi di vita deteriori, come l’uso di droghe o la criminalità, ma può anche darsi che già si sia in questi giri e l’adesione al gruppo musicale venga di conseguenza.

Alcuni di questi compagni, bocciati in terza media festeggiarono stappando davanti alla scuola bottiglie di spumante, deprimente che si ritenga di dover fare questi atti per dimostrare di essere diversi dagli altri.

Abolizione del caffé siamo ad un mese

Da un mese ho abolito il caffè in quanto mi causava degli spasmi alla bocca dello stomaco.

Il problema si è risolto in pochi giorni, sto molto meglio, ma devo stare attento a non ricascarci, un cappuccino ogni tanto me lo concedo.

Bevevo sei caffè al giorno, ho provato per una settimana con un caffè al giorno ma il problema si ripresentava ed allora ho deciso per zero totale.

Avendo quarantacinque anni di età noto che sto meglio anche se non mangio carne rossa (mal di testa), yogurt e latticini, oltre all’abolizione di cipolla e aglio quando possibile mangiando tutti i giorni con i pasto ceck al ristorante.

Tra un po’ mangerò solo zuppa di ortiche come Milarepa! (eheheh).

Running, anche io ho il vizio del lungo distruttivo

Ieri ho fatto un bel lungo, un allenamento che va fatto ogni dieci giorni, dove si fa un percorso di molto superiore a quello medio.

Normalmente faccio 7 chilometri tre volte a settimana.

Ieri ne ho fatti circa 14 per uscirne come al solito totalmente distrutto, tanto da chiedermi chi me lo faccia fare. La sera avevo difficoltà di respirazione dalla stanchezza.

Ho letto su Runner’s World di questo mese che la colpa è troppa velocità all’inizio, bisognerebbe andare piano e fare qualche minuto di interruzione camminando.

Invece ci ricasco sempre, parto in bomba e poi sto male per due giorni.

Invece dopo quasi tre anni correndo mi è passato il mal di schiena, il mal di ginocchio, giusto qualche dolorino alle anche, tutt’altra vita, prima di iniziare a correre seriamente, facendo anche gli esercizi di potenziamento generale, la mattina facevo fatica a lavarmi i denti per paura di strappi alla schiena.

Quasi tutti gli alveari morti

A breve farò una visita agli alveari riportati a casa dal collio friulano, ma dall’esterno, visto che non volano penso di averne perse 7 su 9 totali, e ancora dobbiamo trascorrere l’ inverno, è  molto probabile che in aprile del prossimo anno non avrò nessuna famiglia di api viva.
Male!

Juno : un bel film su una sedicenne che ha un figlio

Una bambina di 16 anni ha una gravidanza per un rapporto con il suo migliore amico. All’inizii della gravidanza farà un contratto con una coppia dando loro in adozione il bambino.
È un bel film perché non prende posizione, non ha una morale, ma riporta in modo neutro una parte della società americana.
Quella che per me è una bambina ha la patente a sedici anni, nessuno si fa problemi se incinta guida per ore per incontrare la coppia di futuri adottanti. Si comporta da bambina per tutto il film, e non è negativo dire che si comporta da bambina, perché in effetti lo è , è normale per la sua età , anzi è anche responsabile e coraggiosa nel portare avanti la gravidanza.
Il bambino poi verrà adottato da una donna single
La bambina tornerà a vivere come una bambina normale della sua età .
La situazione è molto diversa dall’ Italia, dove i bambini sono più controllati, secondo me a 16 anni non devono avere troppa libertà ma avere tantissime attività da fare dove sfogare la loro naturale esuberanza, senza andare troppo in giro.