La donna condannata a morte per aver ucciso l’uomo che tentava di violentarla

Seppure non si sappiano bene i fatti riguardo a quella storia di cronaca della donna che ha ucciso a coltellate l’uomo che tentava di violentarla, penso che se fosse accaduto l’opposto l’uomo non sarebbe stato condannato a morte. Il che non è giusto.
Ovviamente non è neanche giusto uccidere qualcuno e non è neanche giusto usare violenza ad una donna. La violenza è sempre sbagliata.

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Che bei tempi quando si godeva del canto di un canarino invece che della musica di uno smartphone

Che bei tempi quando si godeva al canto di un uccellino in gabbia invece che della musica prodotta da uno smartphone alla moda, che quando esce il modello nuovo ti senti anche da meno di quelli che ce l’hanno già e produrre uno smartphone forse fa soffrire gli animali più che tenere un canarino in gabbia. Parlo dello smartphone o del pc perché sono gli strumenti con cui si scrivono i commenti su facebook, anche quelli degli ecologisti.
Forse è meglio che vi spieghi l’antefatto.
Scrivo ciò perché avevo postato su un gruppo di facebook l’esistenza di una fiera ornitologica e gran parte dei commenti sono dei cosiddetti “ecologisti” che criticano il tenere gli uccelli in gabbia, mi stupisce sempre il gran numero di loro, soprattutto su internet ed il fatto che nessuno risponda loro di pensarla diversamente.
Questo ecologismo è in effetti una fede fondamentalista, capisco, però è facile criticare tutti, poi bisogna essere coerenti.
Se leggete solo i commenti degli ecologisti di questo genere (mi reputo anche io un ecologista, ma preferisco usare la logica) è perché gli altri non commentano in verso opposto perché nessuno ha voglia di stare a litigare con loro in infinite discussioni che ti ridurranno solo allo sfinimento.
Ogni cosa che fa l’essere umano può causare danno e dolori agli animali, anche essere vegetariani non è indenne da procurare dolore a qualche essere vivente, visto che per produrre vegetali si arano i campi uccidendo animali, si taglia la verdura uccidendo gli animali che sono nei paraggi e così via, per non parlare di altri consumi tecnologici che producono grande inquinamento nel mondo, nonché è poco ecologico lo stesso uso dell’energia elettrica con cui si alimenta uno strumento con cui si mettono commenti su facebook, sia che si faccia con i cosiddetti fotovoltaici che pur vengono prodotti in modo industriale, che tramite le dighe, che tramite le materie prime fossili, in una scala di maggior inquinamento, almeno con le tecnologie attuali.
Insomma, a logica i veri ecologisti dovrebbero agire principalmente contro la tecnologia (con ciò non voglio dire di essere io stesso contro la tecnologia, in quanto le tecnologie mediche permettono a tutti coloro che vivano nei paesi avanzati di avere una vita media più lunga di quella delle generazioni prima di noi).
Penso che molti di questi ecologisti abbiano gatti o risultano essere impegnati nell’attività di protezione delle colonie feline: il tenere gatti in popolazioni talmente numerose (che in un ambiente naturale non ci sarebbero) vuol dire far massacrare infiniti uccellini, il gatto ha l’istinto di uccidere per cacciare, ma chi tiene un gatto agevola queste uccisioni, senza con ciò voler dire male di cani e gatti, li ho anche io.
Alcuni canarini che avevo in terrazza sono stati uccisi dai gatti dei vicini. La mia gatta no, perché l’ho trovata abbandonata lungo una strada che aveva meno di un mese di vita, ed è stata cresciuta assieme ad un cane e non ha mai imparato a cacciare, ma è un caso più unico che raro.
Qualcuno potrebbe obiettare che tenere uccellini in gabbia è una attività inutile, ad essi vorrei rispondere che il concetto di attività inutili potrebbe essere applicato al riscaldare le nostre case, è un lusso, basterebbe coprirsi di più e così si produrrebbero meno gas serra che stanno cambiando il clima, all’uso dell’automobile, al possesso di una televisione su cui guardare i programmi sulla natura selvaggia.

Torniamo comunque al discorso se sia lecito tenere uccelli in gabbia, se leggi Terzani ad esempio, che è uno dei miei miti per il bel ragionamento “rotondo”, lo troveremo critico con i governi cinesi che hanno impedito ai cinesi di tenere gli uccellini in gabbia, che era una attività poetica, e tutto sommato innocua e pacifica come è pacifico il prendersi cura di qualcuno o di qualche animale, fosse anche in gabbia. Lo stesso Terzani ci racconta che quando stava in Cina d’inverno teneva dei grilli al caldo nelle gabbiette e li portava ovunque con sé. Bellissima immagine ai miei occhi.
Comunque stiano tranquilli gli ecologisti, la tecnologia,i cellulari, la televisione satellitare stanno sostituendo gli animali in gabbia, la fiera degli uccelli di cui parlavo nel giro di pochi anni ha dimezzato lo spazio occupato.

E’ arrivata in Italia la vespa velutina, in prospettiva un disastro per l’apicoltura

Sta colonizzando l’Italia un nuovo predatore di api, la vespa velutina, che è una specie simile al calabrone ma specializzata nell’attacco alle api.

Potenzialmente è un ulteriore disastro per l’apicoltura dopo il sempre attuale acaro varroa.

Il miele diverrà un prodotto sempre più raro, alla stregua del caviale.

Ci sono vari video su  youtube sulla vespa velutina. Questo rende bene l’idea:

Le api sono già predate dai calabroni, ma andando in apiario al massimo se ne trova uno o due che attaccano le api svolazzanti, ma in modo poco convinto ed efficace, volando linearmente davanti alle porte degli alveari, invece le vespe velutine si mettono davanti agli alveari, in volo statico, uccidendo tante api.

Come tutti i parassiti globali penso che ci sia poco da fare, arriveranno ovunque.

Al Tg1 potevano almeno dire i nomi di chi ha vinto la Venice Marathon di oggi

Al Tg1 hanno detto a proposito della Venice Marathon semplicemente che “hanno vinto una coppia di etiopi e che il primo italiano…” ; ho dovuto accendere il pc per vedere su internet chi avesse vinto.

Vorrei scherzosamente informare i giornalisti del Tg1 che ci sono tantissimi appassionati di running e non solo di calcio, che magari non conoscono i campioni della loro disciplina ma potrebbero offendersi per la scarsa considerazione dimostrata in questo servizio da non dire i nomi dei vincitori, e quindi:

per la cronaca su sportalive.it ho trovato che i vincitori sono per la maratona maschile Behailu Mamo Ketema e per quella femminile Tilahun Konjit Biruk, mi sa tanto che i giornalisti del TG1 avevano paura di pronunciarne i nomi! :-D.

Maleficent, è un gran bel film, fatto benissimo

Il film con Angelina Jolie come protagonista è veramente bellissimo.

Il film riscrive la storia di La Bella Addormentata nel Bosco in un modo veramente ricco di sfaccettature sentimentali  moderne.

Il cattivo di questo film è il padre della Bella, che nella prima parte della storia è un opportunista imbroglione e nel seguito, diventato immeritatamente re, non ha profondità intellettuale e non capisce di sbagliare ma persevera nella sua presunzione dando la colpa a Maleficent di tutti i propri guai;

Per scoprire se esiste il vero amore e chi è capace di donare il vero amore non vi rimane che guardare il film.

Leggere il continuo di questo post solo se avete già visto il film:

Ci sono essere diverse letture di questa storia, per me le principali sono:

– una storia di amore tradito, una donna che prima è vendicativa ma poi si dimostra veramente donna recuperando la capacità tipicamente femminile di dare amore, prima inconsciamente e poi volontariamente, anche alla figlia dell’uomo che l’ha tradita;

– una storia di violenza dell’uomo sulla donna, che come tutte le violenze non si può capire, deriva dalla follia;

– una storia di come la bellezza del mondo possa essere facilmente distrutta dalla volontà di certi uomini (e certe donne, dico questo in generale, indipendentemente dal film, per par condicio) di fare la guerra, per cosa poi, per un fazzoletto di terra in più;

– una storia di come un donna (un essere umano) possa difendere sé stessa e chi ama con tutte le proprie forze.

Visita autunnale alle mie api

Ho fatto una delle ultime visite alle api, come al solito alcune arnie sono ben popolate, quasi esplodono di api, è un gran piacere vederle così numerose, di solito quelle delle api più gialle e buone, poi c’è una serie di alveari che hanno meno api, tanto miele e sono cattivissime, non si riesce a lavorarci senza averle ben affumicate prima, neanche in questa stagione. Queste api cattive di solito sono leggermente più scure e di taglia più piccola, ma non nere come le api carniche (che sono anche più grosse).

Comunque meno api ci sono più sono aggressive, che siano simili agli esseri umani, quanto più si sentono soli in questa epoca individualista?

Aggredito dal terzo alveare visitato, ho dovuto fare ritorno pieno di api ronzanti inferocite, in particolare ce n’era una che non capivo se era nella maschera o fuori e avevo un sesto senso che da un attimo all’altro sarei stato punto sul collo o sul viso,  fino alla casetta dove ho caricato l’affumicatore. Poi mi sono cosparso di abbondante fumo, mi lacrimavano un po’ gli occhi, e sono tornato all’alveare ed ho potuto completare il mio lavoro anche sugli altri rimanenti, convincendo quelli più riottosi con un po’ di fumo.

Ho riscontrato che le api avevano parecchio miele di scorta quindi quest’anno non le fornirò di zucchero candito per l’inverno.

Alcune arnie non le ho visitate completamente ma solo ispezionate dall’alto, perché con le continue piogge di quest’anno, le casette di legno si sono gonfiate, poi le api hanno propolizzato il tutto, quindi le arnie saranno visitabili solo dopo qualche settimana senza pioggia, suppongo l’anno prossimo.

Vicino all’apiario c’è un bell’albero di mele Golden abbandonato. Sull’albero c’era qualche mela abbastanza sana ma con la buccia di un colore rugginoso. Sono buone e dal sapore di vaniglia, il colore della polpa è un giallo come di zafferano.