Perché i genitori chiedono ai figli di fare i lavoretti?

Vi richiediamo di fare dei lavoretti come lavare le due tazzine del caffè , pulire le bombette del cincilla, ripristinare le crocchette del gatto.
Tutto ciò per piccolo lusso le tazzine e per gli animali perché sono lavori semplici , bellissimo sarebbe trovare passato l’aspirapolvere dai figli adolescenti e rimarrei shoccato dal trovare la cena pronta!

Si inizia tra poco con scuola, calcio, nuoto, musica…

Mancano una ventina di giorni all’inizio dell’anno scolastico.

Calcio è già partito, il figlio che inizierà la prima superiore fa 6 allenamenti a settimana al momento, per fortuna che quest’anno la squadra si allena nel nostro paesino così si reca da solo sul campo. L’ambiente calcistico piace poco alla moglie che dice che siamo tutti maleducati, ma io mi trovo bene :-D. L’allenatore ha dato già una lista delle imprecazioni consentite e per le quali non si rischia di finire espulsi per bestemmie, personalmente consiglierei di evitare del tutto il torpiloquio perché se poi l’arbitro sente solo una parte e nella sua mente completa la frase finisce per espellere ugualmente chi parla troppo in campo. Ovviamente si provvede anche a disincentivare le strane idee che si gioca per partecipare e non per vincere. Ciò perché non sono più pulcini. Su questo sono abbastanza d’accordo anche se forse si potrebbe essere più delicati in questo ragionamento.

Ginnastica artistica, la figlia dovrebbe cambiare sport quest’anno, seppure la ginnastica le piacesse l’ambiente non era dei migliori, pretendevano troppo e le insegnanti non erano qualificate abbastanza, inoltre non m’è neanche piaciuto che durante lo spettacolo di fine anno le ragazze facessero un esercizio con il nome di burlesque (solo il nome), per me lo sport dovrebbe essere principalmente sport e non esibizione di bellezza stile miss Italia (per me si stanno sessualizzando troppo gli sport, vedi pallavoliste in mutande per lo spettacolo non solo in spiaggia dove lo capirei ma anche in palestra, ma questo non fa più notizia, ormai è fatto acquisito).

Corriera, stiamo pensando di pagare la quota mensilmente, per non prestare la cifra abbastanza elevata alla società di trasporto, che poi magari a dicembre sopprimerà le corriere per cui ci si è abbonati e i figli riuscirebbero a tornare a casa con la mamma quando finisce il lavoro.

Mattina, come faremo dal 15 settembre, sveglia alle sette, due bagni, 40 minuti per prepararsi e 5 persone di cui due donne e due figli adolescenti?

Intanto qui oggi piove e sembra già ottobre, sarà per questo che ho fatto questi ragionamenti.

 

 

Non mi dite che sono fissato con gli animali

Con tutto quello che fa la gente con i cani in giro, li porta al centro commerciale a fare shopping, li chiama bambino mio, cocco della mamma…, devo dire che mi ritengo molto nella massa anche io! nella massa del delirio! magari di un diverso delirio LOL

Comunque io adesso ho solo i tre terrari dei gechi e i due pappagalli inseparabili, più un gatto che avevo trovato per mio figlio, mentre presi dagli altri familiari il cane ed un cincillà

Il giovane cincillà

Il cincillà crema della moglie/figlio complice ha circa 6 mesi di età, devo dire che si comporta in un modo che non mi aspettavo, innanzitutto se lo liberiamo in casa salta ovunque come una marmotta/scoiattolo più che come un coniglio.

Ama le coccole ma anche fare i dispetti, ad esempio adesso che scrivo, intanto che la moglie è andata a prove di attività sportiva con la piccola, il cincillà mi è saltato addosso più volte ed ha anche saltato su una cassettiera facendo pericolosamente dondolare il vaso di vetro veneziano lì sopra.

Rispetto ai primi tempi, non so se è stata la crescita oppure la nuova gabbia a più ripiani come quelle dei furetti, non fa quasi più caccoline in giro per casa quando lo liberiamo un’oretta la sera (di più sarebbe impossibile, distruggerebbe la casa).

La gabbia invece deve essere pulita più volte al giorno con scopina e palettina.

Mangia di tutto in giro per casa, tutte le piante alla sua portata, fiori secchi ed assaggia anche i libri che abbiamo sulla scala che va dal primo al secondo piano di casa nostra. Più in su, nelle camere, non lo lasciamo mai andare, perché sparirebbe nel nulla, e quindi chiudiamo sempre la porta scorrevole.

Per riportarlo in gabbia di solito è consigliabile chiudere quando torna dentro, altrimenti scappa come il vento. Porte di casa ben chiuse, che se uscisse non lo troveremmo più.

I cincillà, ho letto, diventano adulti in circa 12 mesi.

Ama molto il fieno, rispetto a quei mangimi commerciali che in ogni caso prendiamo cercando di scegliere quelli più semplici.

La mia posizione sugli animali da compagnia è poco ecologista ma li amo

Questo ragionamento nasce da un post sul “sei di … se” dove una signora ha messo la fotografia del suo cagnolino meticcio ed ha criticato chi possiede animali di razza

Si può dire  seppure incoerentemente anche io abbia sempre avuto un gatto: anche i nostri piccoli felini da compagnia ed i cani in giardino facendo grande strage di altri animalini, quali uccellini e ricci, non dovrebbero essere tenuti in sovrappopolazione con la nostra nutrizione. Rischiamo nei fatti nutrendo un gatto di cagionare la morte di tantissimi altri animalini, paradosso della ritorsione statistica, e quindi il saldo uccisorio dell’amante del gatto o del cane rischia di essere negativo e quindi si reincarnerà in non so quale essere vivente non umano.
Seppure poi l’amante stesso del gatto e del cane scriva magari interventi su internet contro gli allevamenti di cani di razza, di gatti di razza e soprattutto di rettili esotici ad esempio, per nulla si preoccupa di tutte le lucertole uccise dai suoi animali domestici preferiti. E ciò non dipende dalla natura del cane o gatto casalingo, perché se non venissero nutriti dagli esseri umani di cani e di gatti ce ne sarebbero ben pochi e ucciderebbero poche lucertole.

Io personalmente quando avevo i diamanti di Gould in gabbietta ho avuto parecchi decessi per paura causata dai gatti del vicinato, però non posso concepire che qualcuno uccida animali delle colonie feline oppure di qualcun altro, a parte essere un reato, è anche un comportamento per niente umano.

Fa bene la Regione Friuli a non volere gli orsi

Una signora sembrerebbe essere stata sbranata dagli orsi in Trentino ed allora si vuole mandare gli orsi in esubero alle altre regioni. Questo esubero è stato generato attraverso dei ripopolamenti di orsi.

Oggi c’era la notizia su Messaggero Veneto che la Regione Friuli è contraria a introdurre ulteriori orsi sul nostro territorio.
La Regione Friuli rifiuta, e per me fa bene!
Non so come i trentini abbiano potuto pensare di introdurre un gran numero di orsi, che sono grandi predatori pericolosi anche per l’uomo; non siamo in Canada, in Italia abbiamo un’elevatissima popolazione rispetto all’estensione del territorio ed era ovvio che sarebbero sorti problemi.
Io non sono disposto ad andare a pesca, in vacanza, a Tarvisio e rischiare incontri con orsi , che detto tra noi ci sono già provenienti dalla Slovenia, ma almeno sono pochi.
In Canada o in Russia quelli che fanno viaggi turistici di pesca e i locali sono sempre armati di fucile o accompagnati dalla guida armata.

Sul Messaggero un biologo diceva che c’è tranquillamente spazio per altri orsi da noi, secondo me questa non è una affermazione scientificamente corretta, perché se ci fossero abbondanti risorse per gli orsi provvederebbe già la natura a trovare un numero equilibrato di orsi, tale numero, in assenza di caccia o di altri accadimenti eccezionali, ritengo ci sia già. Aggiungerne altri sarebbe solo un nonsenso ed un andare in cerca di guai.

Ciò perché non troverebbero abbastanza da mangiare e quindi sarebbero pericolosi per gli uomini, per l’agricoltura e per l’allevamento.

Gli orsi poi sono animali che compiono lunghi spostamenti di parecchi chilometri mi risulterebbe.

Il miele costa tanto?

Una persona mi ha detto che un vasetto di miele locale, del raccolto di quest’anno, a 8 euro un chilogrammo sarebbe caro.
Innanzitutto per me non lo è per il compratore medio che al massimo acquista un paio di chili l’anno, spende come una sola volta al Mac Donald.
Chi consumasse decine di chili troverà sicuramente un accordo con l’apicoltore.
Dal lato del produttore, se vendesse a meno di così non potrebbe coprire i costi, già il vasetto che sia da chilo o da mezzo costa circa 60 centesimi.
Poi un alveare richiede 10 euro di trattamenti contro la varroa (altrimenti le api muoiono), 10 euro di nutrizione invernale, 10 euro di cera e telaini nuovi l’anno, benzina per andare in apiario, corrente elettrica per smielare, attrezzature in acciaio inox, tutto ciò per fare 15 chili ad alveare di miele.
8 euro è anche poco, soprattutto se trattasi di miele non importato ma fatto qui da noi e fresco d’annata.
Infatti in Carnia un mio amico ha preso mezzo chilo di un noto apicoltore e l’ha pagato 10 euro, il mio amico è apicoltore anche lui ma voleva assaggiare questo millefiori della carnia :-D.
Per me ha pagato un prezzo giusto.

Apicoltura, ultimo raccolto e inizio dei trattamenti contro l’acaro

Ho raggiunto l’apiario alle 18 dopo il lavoro perché dovevo fare il trattamento contro l’acaro. Lo faccio assolutamente ogni anno entro il 15 agosto (poi finisce che lo faccio il 18).
Prima è stato necessario togliere i melari, mi ero attrezzato con le tavolette apiscampo pensando che le api non avessero raccolto altro miele e che anche se lo avessero raccolto ormai sarebbe stato mangiato dalle stesse.
“Sfortuna” ha voluto che sette melari fossero pieni e ho dovuto spazzolare via le api telaio per telaio, 7 per 9 telaini ciascuno, ci vuole parecchio tempo, la posizione è scomoda (i professionisti hanno dei soffiatori per api) e si rimedia sempre qualche puntura, in particolare ai piedi se non si hanno gli stivali.

Negli alveari che non avevano raccolto ho solo sollevato i melari dal nido e in mezzo ho aggiunto l’apiscampo che induce le api a lasciare i melari; così con calma la prossima volta potrò togliere senza spazzolare le api.
Poi ho messo in ciascun alveare, nel nido, l’apistan che è un farmaco veterinario in strisce siliconiche che si mettono tra i telaini del nido stesso, visto che le strisce si vendono a gruppo di dieci  ho messo una striscia ciascuno in due alveari deboli e delle tavolette di apilife var in quell’alveare che mi rimaneva (totale siamo a 12). L’apistan rimane nell’alveare 6-8 settimane, le tavolette invece vanno cambiate almeno ogni 15 giorni.

Ho poi trovato un alveare saccheggiato dagli altri (probabilmente sciamato e poi non è riuscito a rifarsi la regina), ho tolto tutti i telaini perché altrimenti le tarme della cera distruggerebbero anche il legno dell’alveare e ho riposto nel capanno la casetta.

 Le api erano abbastanza buone se si eccettua una casetta che aveva tre melari pieni di api arrabbiate, l’ho lasciata per ultima, poi ho sparso i tre melari uno qua ed uno là sopra alle altre casette, ho aspettato una mezz’ora passando il tempo addentando un paio di mele Golden un po’ crude raccolte da un albero e poi ho spazzolato anche questi tre melari, le api si calmano sempre quando vengono separate dal grosso dell’alveare.
Caricare i melari in auto, ho finito che erano le 20.30.
Poi 40 minuti di auto e scarica tutto in sala smielatura .
Dev’essere miele di castagno, densissimo, non c’è umidità .
Spero di fare 50 chili, salverei la stagione, dopo i soli 15 di acacia.

Sono molto contento per il finale di stagione.

La stagione piovosa sarà stata poco produttiva ma le api erano molto belle, mi sembrano più grandi che gli scorsi anni ed anche più numerose, si vede che hanno avuto parecchio polline.

Adesso mi manca nell’ordine, una mattina per smielare, un paio di viaggetti per dare da bere un po’ di acqua e zucchero alle api così da incentivarle a covare, e poi un ultimo viaggio per togliere le striscie e visitare gli alveari.

Dragon Trainer 2

Ho visto oggi questo cartone al cinema in versione 2D.
Carino ma non entusiasmante. Mi sapevano di già visto le scene simili a Harry Potter (gare volanti sui draghi vs. gare sulle scope, con il pubblico sugli spalti ) ed anche quella parte simile ad avatar con i draghi della madre.
Andateci solo se avete figli al di sotto dei 10 anni.

A pesca senza i figli

I figli non vogliono venire a pescare con me nei miei posti preferiti perché non peschiamo mai niente.

Stranamente quando erano via tutti e due, uno al campus di calcio e l’altro ai corsi di inglese in Inghilterra, ho pescato benissimo.

Allora ho detto loro, scherzosamente, che alterano con la loro presenza quella mia sintonia con la Natura raggiunta in lunghi anni di frequentazione di quei luoghi, tale che la Natura stessa mi premia ogni volta con qualcuno dei suoi frutti migliori, pesci multicolori e profumati e saporiti di cui mi nutro diventando tutt’uno con essi.

😀