Un apicoltore mi ha chiesto quanto ho prodotto in luglio, che loro avrebbero tre melari pieni ad alveare

Un apicoltore che esercita a circa una quindicina di chilometri dal mio apiario mi ha raccontato l’altro giorno che nella loro zona hanno tutti gli alveari con tre melari pieni (vorrebbero dire 30-40 chilogrammi, una produzione da anni che furono…) e mi ha chiesto se anche i miei hanno raccolto in luglio.

Visto che non visitavo le mie api da mesi (dai primi di giugno) l’apicoltore mi ha detto di andare almeno a controllare.

Oggi mi sono recato nel campo, per fortuna che avevo la trekking bike, se avessi usato l’automobile mi sarei impantanato, i campi e le stradine sono ridotti a delle torbiere causa le incredibili piogge di questo ultimo periodo.

Ho leggermente impantanato la bicicletta, ma comunque una passata alla pompa a casa ha pulito il tutto.

I melari erano tristemente vuoti, api ce ne sono, importano polline quindi non sono orfani.

Mi sa tanto che l’altro apicoltore millantava in modo tale che mi esponessi sulla mia produzione così da trovare un altro posto per le sue api. Ma di ciò non si può dire.

Chiudo con una bella battuta che gira su facebook, relativamente a questo mese di luglio, e cioè che è stato caldo, colpa del riscaldamento globale, non abbiamo mai avuto in luglio un autunno così caldo! eheheh.

Miele d’acacio Friuli Collio produzione 2014

Oggi ho invasettato il prodotto dei miei dieci alveari sul collio friulano.
Ebbene sono risultati 12 chilogrammi in tutto, quindi una media di 1,2 kg ad alveare.
Abbiamo pensato a quanto venderlo, mettiamo a 8 euro al chilo farebbero 96,00 euro, e di spese solo per iscrizione al consorzio e quota trattamenti alveari ho speso 75,00 euro, e sarebbe da mettere in conto anche qualche trasferimento in zona visto che distiamo 45 km dall’apiario, per fortuna che per me è un hobby.
I tre alveari nella bassa invece hanno fatto una quindicina di chili di millefiori, oggi sono andato a controllare e i melari sono del tutto vuoti.
Abbiamo sentito che anche in Slovenia è stato un disastro quest’anno, un apicoltore ha dovuto andare a cercare un altro lavoro.

Brutta bestia il sovrallenamento al mare

Al mare ho un po’ esagerato con l’attività fisica, percorso ginnico, corsa e finanche nuotare!
Dopo due settimane così sono tornato a casa e ovviamente m’è venuto un bel virus che mi provocava dolori ai polmoni e non riuscivo a dormire se non sui fianchi, dolori a tutte le giunture e alle ossa delle gambe, ho dovuto prendermi cinque giorni di riposo.
Impossibile correre, troppi dolori al polpaccio e tendine D’Achille.
Mi sa che la corsa sulla spiaggia non è poi così sana e naturale, ma comunque ne è valsa la pena, mi sono divertito tantissimo a correre sguazzando nella bassa acqua quando la marea si ritirava mi sentivo bene come un cavallo.

Compleanno dei sette anni

Dura giornata ieri, la figlia faceva sette anni e la mattina stessa abbiamo accompagnato l’altro figlio all’aeroporto svegliandoci alle 4 di mattina.
Dalla prossima volta ci siamo ripromessi di non invitare più i maschi, che detto tra noi a quell’età la maggior parte di essi sono proprio distruttivi.
Un paio hanno fatto una lotta tipo arti marziali per tutto il tempo, altri si sono abbuffati di pizzette fino a stare male, altri hanno rotto pensiamo apposta una bamboletta con le alucce della figlia (amputazione dell’ala, poi riattaccata con lo scotch).
Ripetuti miei inviti e di altri a cessare gli scontri kung-fu non hanno sortito alcun effetto. Per fortuna a parte la bamboletta non abbiamo avuto altri feriti (solo una ditata nell’occhio senza conseguenze).
La figlia era già disperata per la partenza del fratello, quando hanno rotto la bambolina s’è messa di nuovo a piangere, ho detto, sbagliando, da adulto, “te ne compro un’altra…”, risposta “nooo, sono anni che ci gioooccooo!”. Allora l’ho distratta portandola a prendere la torta in panificio.
La moglie ha sentenziato poi: dal prossimo anno niente maschietti!
Della classe erano stati invitati solo i 5 più buoni (esclusi gli altri 10)…

1984 di Orwell

Ho riletto questo libro durante le vacanze in quanto era su una lista dei libri che tutti dovrebbero leggere (com’è vero!) e l’avevamo acquistato per il figlio che quest’anno frequenterà la terza liceo.
Devo dire che rileggere da adulti questi libri è molto interessante, in quanto l’esperienza di vita ci permette di cogliere tantissime sfumature che da adolescenti non avevamo notato.
M’è piaciuto per quella parte durante la guerra quando il protagonista ruba la cioccolata della sorella causando la fuga della madre e, soprattutto la parte finale, che penso chiunque leggerà come una condanna della tortura, descritta nei sui più inumani e crudi dettagli, fisici e psicologici, e della guerra in generale (anche se poi sappiamo che condannare qualcosa non vuol dire poter trovare le soluzioni per evitarla, ma almeno è un inizio).
L’autore è anche particolarmente pungente quando c’è il primo interrogatorio del protagonista: esponendo i suoi motivi rivoluzionari scopre poi di essere in contraddizione con se stesso, quanto addebita al nemico è proprio quello che ha promesso di fare per la rivoluzione.

Scelta della carne bovina

Ho visto un interessante programma televisivo su un mercato francese.
In particolare mi ha interessato quanto detto da un venditore di carne: i consumatori stanno smettendo di acquistare carne bovina perché mediamente è insipida. A ciò porta il mercato globale.
Lui comunque lavora bene perché vende carne saporita scegliendola che abbia il grasso uniformemente distribuito ed irregolare. Inoltre preferisce la bovina femminile.
Il discorso è simile a quello che feci quanso decisi di farmi il miele da solo, perché quello dei supermercati non sapeva di molto (eccetto quello carissimo).
Provate a scegliere la carne come detto sopra anche al supermercato , vi accorgerete della differenza anche per quella di minor costo.
Infatti diceva che sono caratteristiche genetiche e che c’è grande differenza anche tra animali allevati dalla stessa azienda o fattoria e con uguale alimentazione (in ogni caso una buona alimentazione migliora la carne del bovino).

Scelta del pesce fresco

Il pesce fresco ha l’occhio limpido non infossato, ma sporgente verso di voi .
Le branchie rosse, raramente si riesce a controllarle.
Evitare i banchi del pesce con transenne che vi allontanano impedendovi di controllare.
Altrettanto importante è controllare da vicinissimi i pesci che state per acquistare ad uno ad uno, perché a volte sui banchi dei pescivendoli vengono mischiati pesci di diverse partite, vecchi assieme a freschi. Noi ovviamente li vogliamo tutti freschi.

Pesca al granciporro, granchio o gronco

Durante le nottate estive siamo andati su un frangiflutti a pesca.
I figli hanno incontrato la prima sera dei cinesi che raccoglievano cozze, la successiva degli stranieri che con due bastoni uno armato di sarda e l’altro con un cappio prendevano i granciporri, tipo delle granseole.
La terza sera il figlio si è armato di due canne di palude trovate sulla riva e per una buona ora e mezza ha provato a insediare i furbi granchi, infruttuosamente, quando all’ improvviso arriva un gronco che fa fuggire i granchi.
Allora il figlio arma una canna da pesca con la sardina e in men che non si dica cattura un bel gronco sul chilogrammo.
Poi l’ha liberato perché il predatore ci pareva troppo bello e anche perché non siamo attrezzati di adeguate padelle nell’appartamento in affitto al mare.
Bella serata!

Ormai il turismo è un grosso rischio viste le guerre

Sembra, leggendo i giornali, molto improbabile fare una brutta fine per andare in vacanza.
Invece, alla luce dell’aereo abbattuto ieri, direi che non sia così. Altro segnale:
In spiaggia ho conosciuto ad esempio due sopravvissuti ad un grave attentato in Egitto al mercato, hanno visto due ragazzi in ferie venire gravemente ustionati, con i sacchetti di plastica dei souvenir fusi loro addosso . Facevano un’escursione da Sharm.
Consiglierei di evitare i paesi arabi, quando andai a Djerba in Tunisia in  anni abbastanza tranquilli (comunque nella stessa estate una comitiva di turisti tedeschi venne stranamente investita davanti ad una moschea) finimmo nel mercato in una zona meno centrale per venire verbalmente insultati da un venditore locale.
Da oggi bisogna anche fare attenzione a che l’aereo su cui ci imbarchiamo non passi su paesi in guerra o terroristici.
Io personalmente me ne starei in Italia, però abbassate i prezzi…
Comunque, quello che volevo dire, questa è un aggiunta dopo il commento, e che se c’è guerra da qualche parte del mondo è che non possiamo pensare che non ci tocca, in realtà affligge tutti, anche i paesi pacifici.

Sequestri di cani ai commercianti, fanno notizia ma sono legali?

In Friuli spesso vengono sequestrati ai trasportatori dei gruppi di giovani cani provenienti dai paesi dell’est.
Siamo proprio sicuri che questi cani siano trasportati illegalmente e in cattive condizioni ?
A questo punto vietiamo tutte le attività commerciali ! Perché se diamo retta a chiunque sia contrario a qualunque attività …
E questo sta accadendo in Italia, se hai un bar fai troppo rumore, e così via, e si da sempre ragione a quelli che protestano.
Questa notizia non è finita sui giornali penso perché farebbero brutta figura visti come ci stanno vendendo questa faccenda buonista dei sequestri dei cagnolini
Uno dei trasportatori ha fatto causa per il sequestro e relativo affidamento dei cani di razza a chi li richiedeva.
Il suo avvocato ha avuto i nomi degli affidatari dei cani, e tali nomi non li avrebbe avuti se non ne aveva diritto, e ha scritto loro che se volevano tenere i cani li dovevano pagare a prezzo di mercato (la metà in ogni caso di quanto si pagano quelli allevati in Italia) e che avrebbe fornito loro il pedigree.
Inoltre i cani sequestrati, dice sempre il suo avvocato sulla lettera, che sono morti lo sarebbero dopo il sequestro e quindi per cause non imputabili al trasportatore e quindi ha chiesto il risarcimento allo Stato italiano.
I cani avevano età adeguata e anche se fossero stati sequestrati per mancanza di microchip bisognerebbe approfondire se questa normativa del microchip vale per tutti i paesi della Comunità Europea.
La mancanza di microchip non è comunque maltrattamento.