Domenica di calcio, la bufera imperversa

Il calcio dopotutto inizia a piacermi nei suoi aspetti prettamente tribali che solo chi lo vive può capire.

La partita si è svolta sotto la pioggia e con un vento che spazzava il campo dando traiettorie imprevedibili ai palloni.

Siamo nel girone di ritorno, la squadra che abbiamo affrontato oggi è particolarmente scorretta, intimidiscono fisicamente (stiamo parlando di ragazzini di 13 anni) e alcuni di loro bestemmiano come turchi. Infatti mentre l’arbitro della volta precedente è stato clemente con loro oggi nei primi minuti ha espulso il giocatore bestemmiatore seriale.

Quando mancavano 15 minuti alla fine della partita il campo e le tribune sono stati investiti da una specie di tempesta di vento, pioggia e grandine, dopo un attimo di smarrimento i giocatori si rifugiavano prima vicino alla rete di confine del campo per difendersi dalla grandine poi capitanati dall’arbitro che ha detto “state uniti e seguitemi!” sono tutti scappati negli spogliatoi. Nel frattempo il vento strappava molti striscioni pubblicitari dalla rete di confine e quasi sradicava il gazebo del chiosco di ristoro. Anche tutti noi genitori siamo scappati dalle tribune per rifugiarci nel bar dello stadio.

La partita dopo alcuni tentennamenti è ripresa, con noi in vantaggio, il guardalinee dell’altra squadra incitava i suoi ragazzi a fare il gioco duro, un fatto inaudito. Il figlio mi ha detto che praticavano sistematicamente gli interventi con il piede a martello.

I nostri ragazzi sono invece sempre molto corretti, bravo l’allenatore e bravi i ragazzi, al massimo qualche piccola simulazione in area.

Ad un certo punto su un campo al limite del praticabile un giocatore avversario ha falciato lungo la linea laterale uno dei nostri, al che il padre del nostro ha iniziato ad imprecare per il fatto, rompendo anche l’ombrello contro un paletto della recinzione.

Il guardialinee si è messo a discutere con il pubblico, l’arbitro è andato a vedere cosa succedeva e il guardalinee stesso si è lamentato che il pubblico lo ha chiamato “ciccione”! quanto abbiamo riso di questo fatto a fine partita (tribali😀 ) sia per la bambinesca offesa che per la bambinesca reazione. Per risposta l’individuo dotato di bandierina ha ricevuto quella che il guardalinee per regolamento calcistico non è autorizzato a interagire con il pubblico.

Alla fine di tutto abbiamo vinto, compiendo vendetta per la partita di andata.

Tranquilli, niente disordini, finita la partita finisce tutto lì, un  prosecco come aperitivo e si torna a casa per il meritato pranzo domenicale.

Pomeriggio di riposo, con tutto il freddo che abbiamo preso in campo e in tribuna, figli e genitori.

Qual'è la tua opinione (commenti, saluti, ringraziamenti)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...