Parole di un figlio alla madre sul calcio

Madre e figlio che parlano della partita di calcio giocata da quest’ultimo.

Età del figlio 13 anni, categoria calcistica Giovanissimi.

Parlando del portiere che ha preso un calcio alla caviglia ed è stato sostituito.

Madre: “cos’è successo al tuo portiere? è stato portato fuori in barella?”

Figlio: “ma mamma?! dovresti guardare le nostre partite e non quelle in televisione dove portano fuori i giocatori in barella! da noi se ti fai male e vuoi essere sostituito te ne torni da solo in panchina senza tante commedie!”

ehehehe, divertentissimo.

NDR: Amo il calcio dei giovanissimi! oggi dopo mesi abbiamo goduto di un caldo sole primaverile, sembra di essere i primi di aprile, con i prati punteggiati di primule e fiorellini azzurri (non il campo da calcio, che era punteggiato di calciatori in erba).

Correre, attenzione alla zona cardiaca allenante e dimagrante

Recentemente vi raccontavo di una mia corsa alla frequenza media cardiaca di 160, per i miei parametri è troppo elevata, probabilmente ero in sovrallenamento. E stranamente ero anche ingrassato di 3 chili.
Dopo 4 giorni di riposo ieri ho fatto 40 minuti alla media di 135 pulsazioni consigliata dall’ orologio cardio, la zona calcolata sui miei parametri di età e sono rientrato nel peso ottimale, la zona fa quindi bruciare i grassi, mentre frequenze più elevate fanno migliorare le prestazioni, ma ho letto che elevate frequenze non devono essere tenute a lungo, meglio le cosiddette ripetute.

Lo confesso sono un apicoltore della domenica

Mi hanno dato dell’apicoltore della domenica su un gruppo di facebook, ieri sera, eheheehe, dopotutto è la verità perché durante la settimana faccio l’impiegato.

Ma essere apicoltore della domenica non vuol dire che necessariamente si lavori male con le api, secondo me l’ape resistente agli acari la selezioneranno gli apicoltori della domenica, quelli che come me non cambiano le regine, che fanno il miele con il sapore di una volta e hanno le api cattivissime di una volta.

Sapete perché ho iniziato con le api? circa dieci anni fa volevo produrmi il miele di acacia sul Collio friulano con il sapore di quel miele del Collio Friulano che mangiavo da bambino, perché ora non ha quel sapore essendo “troppo puro”, tutti vogliono fare l’acacia chiarissimo, che però ha meno sapore e manca del profumo vanigliato regalato quel pelino di tarassaco che si mescola e che ingiallisce e a volte cristallizza leggermente. E mi piace la sorpresa di mieli millefiori sempre diversi, mi piace d’inverno progettare di portare le api in montagna e fare il miele di rododendro anche se poi non avrò il tempo di farlo, mi piace progettare di fare il miele d’acacia, ma se piove le api mi sciamano tutte e se va bene con i miei dieci alveari scarsi raccolgo quei cinquanta chili oppure cinque chili, ma non si sa mai, e poi tutti hanno diritto di tenere le api, non solo i professionisti.
Con ciò non voglio dire male di nessuno, ci sono parecchi apicoltori di professione che fanno mieli buonissimi.
Ma anche noi apicoltori della domenica abbiamo diritto alle nostre beccate domenicali!
LOL LOL LOL

Lo snowboard alle olimpiadi, non sono sicuro che sia una buona idea

Durante la gara di snowboard alle olimpiadi una ragazza ha avuto un grave infortunio, si pensa che si sia lesionata la spina dorsale.

Non mi intendo di snowboard, non vorrei sbagliare, ma ho l’impressione che per le esigenze di rendere la gara più spettacolare siano state progettate delle piste di snowboard troppo pericolose per l’incolumità degli atleti. E, secondo me, eventi come le olimpiadi dovrebbero essere massimamente rispettosi dell’essere umano e non far correre pericoli esagerati agli atleti.

Da profano mi sembra che la situazione possa essere simile a ciò che accadde in Formula1 nell’anno in cui morì Senna, bolidi progettati troppo potenti per l’essere umano.

Lo snowboard mi pare uno sport molto pericoloso, e se ci fossero piste troppo pericolose e atleti troppo competitivi ma non al top ad affrontarle il rischio di incidenti gravi diverrebbe una certezza. Lo so che lo sport è spettacolo, e gli atleti spesso sanno dei rischi che corrono e sono retribuiti di conseguenza (quelli della Formula1 almeno) però ritengo che si debba stabilire una soglia di rischio accettabile soprattutto per eventi che hanno una storia e dei valori fondamentali.

Lo sport e i suoi limiti

Non c’è piacere senza croce, chiunque faccia sport deve confrontarsi con i propri limiti fisici, nessuno ha un fisico perfetto e qualche problemino sorge a tutti, malgrado ciò mi piace troppo correre sui sentieri, quando il fisico “gira” ci si sente divinamente, i muscoli che spingono e soffrono, il sudore che sgorga copioso anche se fuori è fresco (il freddo quest’anno non si è visto), la strada che scorre, solo il bip bip dell’orologio cardio mi rallenta, maledetto! 😀 LOL LOL LOL

Che corsa oggi..

Arrivo a casa alle 17.20, ore 18.30 si va a riprendere la figlia a ginnastica artistica, la moglie è impegnata con il latino del figlio, decisione subitanea, domenica non potrò fare niente per impegni, vado a correre 35- massimo 40 minuti compresi tre minuti di riscaldamento, sui soliti 7,5 chilometri che costituiscono il mio percorso più breve (la distanza l’ho misurata con la mountain bike, ho misurato tre percorsi,  7,5 – 9,5 e 14 km).

Frequenza cardiaca massima consigliata 175 della quale dovrei tenermi al 90%.

Ho tenuto una media di 160 pulsazioni, forse un pochino troppe, però che divertimento correre così veloce sul far del buio per la strada campestre umida.

Per la cronaca sono riuscito a prendere la figlia in tempo, seppure mi sono ritrovato davanti sulla strada un trasporto eccezionale.

Non seguite questo esempio se siete nuovi alla corsa, non sono un medico e certe frequenze cardiache per chi non è allenato potrebbero essere pericolose, il primo anno meglio non superare le 145 come ho fatto io (fatevi il calcolo con un calcolatore on line, i 145 li avevo calcolati sulle mie caratteristiche, età, frequenza a riposo) e ho rispettato questo limite fino al compimento dell’anno di corsa continuativa, circa, un mese fa, e fate il certificato per l’idoneità all’attività sportiva agonistica, atletica, così un minimo di controllo viene fatto e potrete iscrivervi a qualche evento.

Cyberbullismo, bullismo su internet, come iniziare su internet

Il bullismo su internet fa grande notizia in questi giorni.
Quando iniziate su internet, sui social, su Facebook e compagnia bella non usate mai il vostro vero nome, usate un avatar un nome falso e non affezionatevi all’avatar, se incontrate gente che non vi piace cancellate l’avatar che avrete usato per facebook, flickr, e altri social, così che una volta cancellato non rimanga più alcun collegamento alla vecchia vita su internet , che , detto tra noi non è vera vita, consideriamola al massimo un’occasione per dire al mondo come la pensiamo.
E una volta cancellato l’avatar sparite per un paio di mesi, così i disturbatori vi dimenticheranno.
In ogni caso potremo poi comunicare il nuovo avatar riservatamente, dopo un mese di pausa, a soli quelli che ci sono stati simpatici.
Cancellate subito, se siete minorenni, anche il Facebook con il vs. vero nome, usarlo richiede una capacità di autocontrollo in quello che si scrive che tanti adulti non hanno, figurarsi i ragazzi sotto ai 30 anni !
Se vi siete portati su internet i bulli scolastici seguite immediatanente la procedura sopra e se a scuola o sul tragitto vi tormentano con violenza informate i vostri genitori e ponderate assieme a loro se fare denuncia.
Cercate di stare in dei gruppi, tipo la squadra sportiva, perché i bulli attaccano chi è momentaneamente soli.
Ricordate un’ ultima cosa, è impossibile piacere a tutti, con qualcuno si entra in contrasto, non c’è nulla di strano, non avete nulla di strano, crescendo la situazione migliorerà.

Rivista Le Scienze febbraio 2014

Gli articoli a mio avviso più interessanti sono:
Su dei funghi che possono colpire le persone immunodepresse e si stanno diffondendo sempre più negli USA a causa del riscaldamento del clima, colpiscono i polmoni, c’è il timore che possani diventare pericolosi anche per le persone in salute.
Essendo un patito degli insetti sociali ho molto apprezzato un servizio sul riconoscimento facciale tra api e vespe della stessa famiglia, pensavo che si riconoscessero solo con l’odorato.
C’è anche una paginetta sulle api selvatiche che si stanno rarefacendo.

Correndo abbiamo incontrato dei cani da caccia

Correvo con il mio cagnetto di piccola taglia quando all’improvviso sono arrivati due cani da caccia.
Non mi è rimasto altro comportamento possibile che lasciare che si conoscessero, non ho urlato né detto nulla in quanto c’era il rischio che i cani non capissero e la situazione finisse male, era già troppo agitato il cacciatore, urlava richiamando i suoi cani ma quei due non obbedivano.
I due cani da caccia hanno dato una “rotolata” al mio cagnetto e, dopo esserne usciti vincitori oppure aver capito che non era una preda ma un loro affine, se ne sono andati.
Il mio cagnetto non ha riportato morsi e vedendomi tranquillo non si è neanche spaventato più di tanto ed abbiamo proseguito nella nostra corsa, uscendo dal bosco in modo da evitare altri incontri con cacciatori e con i loro compagni canini.