Iniziare a correre, jogging, running, è il momento

Se non siete allenati e vorreste iniziare a correre, l’attività più alla portata di tutti perché bastano scarpette, tuta e uscire di casa, vorrei darvi dei consigli.
Primo, fate un paio di mesi di palestra prima di iniziare, se fino ad oggi siete stati sedentari. Febbraio e marzo sono perfetti, così correrete all’inizio della bella stagione.
Secondo, è essenziale correre bene, se non avrete la possibilità di essere seguiti da un allenatore, attenzione a fare sempre quell’esercizio di correre un piede avanti all’ altro su una sola riga, come quelle sul bordo di strade non trafficate .
Terzo,  non mangiare molto a pranzo se correrete la sera, evitare nelle 3 e 4 ore precedenti alla corsa.
Queste sono indicazioni per persone adulte che iniziano o riprendono a fare sport , derivanti dall’ esperienza fatta in circa un anno di running, quindi prendete anche qualche libro sull’ argomento oppure riviste specifiche dive troverete anche il mio quarto consiglio: FARE GLI ESERCIZI PROPOSTI anche se all’ inizio sono noiosi con il tempo diventeranno divertenti perché è bello anche variare.

Party pentole Amc

Dopo lunghi anni di vita matrimoniale ho finalmente partecipato ad un party Amc, dove viene fatta una prova pratica delle famose e costose padelle.
Sotto il profilo strettamente economico di marketing devo dire che sono organizzati benissimo sotto il profilo psicologico.
Capisco come riescano a vendere così tanto, non approfondisco di più questo argomento in modo tecnico, altrimenti annoierei i più ed inoltre rischierei di dare consulenza gratuita ai tecnici.
Ottimi il risotto ai piselli.
Mi è piaciuto il discorso della temperatura controllata e la tecnologia insita nel prodotto , sicuramente al top.
Non ho preso le pentole perché ultimamente cuciniamo basic, ma senza eccedere in niente, anche perché scientificamente non è detto che i grassi facciano male, l’ importante è l’equilibrio tra i nutrienti ed evitare gli eccessi sua di carboidrati semplici che di grassi .
Inoltre abbiamo un nostro concetto di qualità , quantità di uso, prezzo, che questo prodotto, seppure mi abbia tentato, eccede.

L’orologio cardiofrequenzimetro serve a chi corre per diletto?

Di media corro tre-quattro volte a settimana per circa un’ora.
Qualche mese fa ho acquistato un orologio sportivo con la rilevazione dei battiti cardiaci tramite la fascia cardio.
A mio avviso è utilissimo, ed è consigliabile a chi fa un’attività sportiva senza allenatore, per avere un riscontro che l’allenamento non sia pericoloso della salute (comunque sono consigliabili delle periodiche visite mediche sportive, anche per fare il certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica atletica che permette poi di partecipare alle gare amatoriali quali ad esempio delle 10 o 20 chilometri).

Io ho utilizzato questo calcolatore delle frequenze cardiache consigliabili a seconda dell’età:

http://www.my-personaltrainer.it/allenamento/frequenza-cardiaca/frequenza-cardiaca.htm

Ho riscontrato le pulsazioni cardiache a riposo con l’orologio e la fascia cardio. Ho inserisce questo valore, l’età e poi si può provare a fare delle prove inserendo le percentuali della frequenza a seconda dell’allenamento scelto. Il programma se non inserite niente, almeno al momento, fornisce la frequenza consigliata per l’allenamento leggero (meno pericoloso e finalizzato a bruciare i grassi), bravi i gestori di questo sito, è una scelta molto seria.

Personalmente, se non mi rallento forzosamente ho notato che mi tengo sempre almeno sulla fascia “moderato”, perché altrimenti mi sembra di andare troppo piano e non mi diverto.

Ho preso un orologio base, con le funzioni minime, ma in commercio se ne trovano di bellissimi, che forniscono le tabelle di allenamento, che hanno addirittura il gps così forniscono le statistiche di percorso quale la distanza esatta, addirittura alcuni permettono ai vostri familiari di vedere qual è la vostra posizione nei vostri allenamenti o gare, tramite il personal computer.

After Earth

Film di fantascienza, padre e figlio dispersi su un pianeta ostile.
Il padre è gravemente ferito e guida a distanza il figlio alla ricerca di un trasmettitore per la richiesta di soccorso.
Consiglio questo film per tutta la famiglia perché rispetto alla media del genere fantascienza è poco violento, non c’è la solita esagerazione degli ultimi tempi, si può paragonare ai primi Guerre Stellari.
Inoltre è ben rappresentato il rapporto atavico padre e figlio.

Topinambur fritti

Ultimamente abbiamo cucinato i topinambur, su istigazione del libro di G. Ramsay che mi sono regalato per Natale.

La ricetta sul libro di G. Ramsay prevede che siano bolliti 5 minuti prima di essere passati nell’olio e poi serviti.

La moglie oggi ha semplificato la ricetta, in modo più gustoso.

I topinambur li dovrete tagliare a spesse fette dopo averli lavati senza sbucciarli, poi andranno fritti nell’olio d’oliva per circa 5 minuti, così assorbono meno acqua, saziano meno e sono più croccanti e saporiti di carciofo. Penso che la moglie li abbia salati prima di friggerli, ma non saprei dire né mai me lo confesserebbe sapendo che pubblico le sue ricette sul blog. 😀

Purè di zucca

Prendere una piccola zucca, tale da ottenerne circa mezzo chilo in cubetti privati della buccia.
Farli cuocere 20 minuti in pentola a pressione in acqua salata.
Far soffriggere un cucchiaio di aglio congelato in 4 cucchiai di olio extravergine di oliva siciliano di biancolilla e nocellara.
Dopo aver soffritto l’aglio, aggiungervo due
Cucchiai di farina di grano duro 00 e far dorare il composto mescolando continuamente.
Scolare la zucca e sgocciolarla comprimendola delicatamente con una spatola forata.
Aggiungere la zucca al soffritto, mescolando energicamente con un cucchiaio.
Aggiungere un bicchiere di latte, passare un minminuto al microonde, rimescolare il tutto, altri tre minuti al microonde .
Regolare sale, pepe.
Aggiungere un velo di cannella, rimescolare e servire caldo.

Correre sulla neve

Come attività augurale del primo giorno dell’anno ho programmato una corsa sulla neve.

Il percorso l’ho scelto avendolo frequentato ripetutamente d’estate.

Il fatto di averlo programmato in anticipo mi ha aiutato anche a resistere alle maggiori tentazioni del cenone, anche se devo dire di aver molto apprezzato il capriolo con polenta e di aver evitato senza nessun pentimento il panettone e l’eccesso di vino e spumanti.

A mezzanotte e mezza tutti a letto.

Come riscaldamento ho fatto una bella camminata, realizzando delle fotografie con lo smartphone (una ha vinto il pic of the day sul gruppo di istagram cui partecipo) di montagne e nubi.

Mi sono cambiato, vestito adeguatamente ma non troppo, non è piacevole avere troppo peso addosso, è sufficiente una maglietta traspirante e sopra di essa un maglia a maniche lunghe e una giacchetta di ciclista invernale che mi regalarono qualche anno fa, poi ho messo le scarpe da trail che hanno la suola tassellata e si sono anche dimostrate a prova d’acqua. Per le gambe servono quei pantaloncini aderenti neri che arrivano fino alla caviglia.

Ho affrontato il percorso in salita, cercando di evitare le buchette causate da chi aveva camminato lì prima di me.

Per fortuna c’era una bella pista creatasi dal ripetuto passaggio di persone con le ciaspe.

In ogni caso per evitare infortuni è necessaria la massima attenzione all’appoggio del piede, grosso è il rischio di storte delle caviglie e del ginocchio.

Un tratto era illuminato dal sole, ed era molto piacevole avere i piedi sulla neve e il viso riscaldato.

Il ritorno in discesa va affrontato piano piano, facendo passetti piccoli e veloci.

Sono proprio soddisfatto, l’allenamento fatto comincia a dare i suoi frutti.

Attenzione però per i due giorni successivi ho avuto notevoli dolori al quadricipite