Il cane Argo riconobbe Ulisse?

Il meccanico che ha preso in cura la mia autovettura mi ha fornito una piccola auto sostitutiva, una scattante fiat 500 sporting con volante sportivo, alla cui guida la moglie si è sottratta accampando scuse tipo la vetustà del mezzo e la mancanza del servosterzo.
Ho scoperto con la mia maschia affinità con i mezzi meccanici che ha anche le frecce, la 500, non la moglie , eh eh!, e addirittura i finestrini elettrici.
Quando sono tornato a casa ambedue i cani non mi hanno riconosciuto , addirittura quando sono sceso dall’auto continuavano ad abbaiare rabbiosi, erano convinti che fossi un altro, solo quando alfine ho infilato le chiavi nella toppa di casa uno dei due ha capito chi ero.
Alla luce di ciò ho dei dubbi sulla storia del Cane Argo che unico avrebbe riconosciuto Ulisse al suo ritorno dalle avventurose peregrinazioni per il mondo, suppongo quantomeno che Ulisse sia ritornato alla sua Itaca CON LO STESSO MODELLO DI NAVE CON CUI ERA PARTITO!!!

I nuovi telefonini orologio da polso, non sostituiscono lo smartphone ma si collegano ad esso

Penso che a molti sarebbe piaciuto un telefonino smartphone da polso da usare al posto del “normale” smartphone.

Invece i telefonini orologio al momento serviranno solo da collegamento allo smartphone in borsetta o in tasca.

Si penserebbe che i nuovi prodotti elettronici possano fare dei grandi passa in avanti, ma ciò è impossibile per motivi economici mentre sarebbe possibile tecnicamente.

Il problema è la cannibalizzazione, cioè che il telefonino orologio possa sostituire il telefonino smartphone normale già offerto dai produttori (di cui avrebbe anche minori caratteristiche tecniche, suppongo uno schermo più piccolo ed inoltre toglierebbe mercato alle app).

Allora suppongo che i produttori abbiano ragionato così: le alternative (questo è un esempio molto riduttivo) potevano essere fare il telefonino da polso e chiedere una cifra superiore a quella dello smartphone per esempio di 300,00 euro oppure vendere il telefonino da polso con meno funzioni solo come collegamento allo smartphone a 300,00 euro. Inoltre c’è il problema sopra citato della cannibalizzazione. Messo assieme tutto ciò è stata presa la seconda scelta.

Ciò è semplicemente logico, e la razionalità economica ragiona in termini di logica (c’è una logica anche dell’irrazionalità e dei sentimenti comunque).

Fine stagione apistica

Mettiamo tra virgolette la parola fine, perché l’apicoltura come le altre attività agricole è in realtà un continuum, in cui la nuova stagione sta già mettendo radici nella vecchia.
L’apicoltore e l’agricoltore nel mentre raccolgono i frutti della stagione passata già pensano e progettano  la nuova stagione.
L’alveare in questo momento produce api invernali che vivranno parecchi mesi a differenza del singolo mese dell’ape estiva, ciò perché esse stesse inizieranno la prossima stagione per poi sparire a primavera avanzata, si solito tutte assieme, una volta che sono nate le nuove api.
Se non pioverà tra qualche giorno nasceranno belle api nutrite con il tardivo polline d’edera.
Nel frattempo l’apicoltore smiela i favi del melario che sono tutti nel laboratorio e cura i nidi di api, le arnie nei campi, contro i maledetti acari varroa che attaccano le larvette.
Con i miei 9 alveari ho fatto 50 chili di acacia e quasi altrettanti di castagno e un trentina di chili di millefiori di laguna.
L’acacia me lo hanno preso tutto appena pronto se si eccettua qualche vasetto regalato agli amici.
Sinceramente il miele che preferisco è il castagno, che nella mia zona è abbastanza delicato per la presenza di tanti tigli.
Ho fatto 4 alveari nuovi a primavera, per rimpiazzare eventuali perdite per il freddo oppure per sventurato saccheggio da parte di altri alveari, e fortunatamente sono belli e penso che non ci saranno grossi problemi ad invernarli, a parte fornire loro maggiore nutrimento togliendo i favi dagli alveari vecchi che dovrebbero essere ricchi di miele e che in ogni caso devono essere ristretti su meno favi.
Continua la non selezione programmata delle mie regine e quindi le mie api diventano sempre più cattive, ma il grosso del raccolto l’hanno fatto proprio le arnie intrattabili.

Finiti i lavori è rilassante ogni tanto posizionarsi a lato delle arnie di qualche piccolo apiario ed osservare il transito di api per qualche decina di minuti, se vorrete provare a farlo non dovrebbero pungervi, le api invernali nella media sono più tranquille, ma sicuri al 100% non si può essere.
Noterete che gli apicoltori avranno messo delle porticine metalliche a restringere l’entrata degli alveari, ma malgrado ciò ci saranno alcune vespe che tenteranno di entrare per rubare un pochino di miele, e, a volte anche qualche calabrone che caccia le api adulte.
Vicino alle api poi ci sono parecchie lucertole, di solito svernano sotto ai tappi degli alveari, le si trova un po’ intontite durante i controlli invernali, ma comunque si muovono per andare a ripararsi.

Pornografia alimentare televisiva

Ho letto questa definizione su un giornale trovandola molto divertente ed istruttiva.
Normalmente per pornografia si intende il consumo di immagini , video e chissà quali altri prodotti ritenuti dannosi per il corretto sviluppo della sessualità umana riducendo il rapporto uomo donna ad una sola dimensione , quella sessuale , invece del ben più appagante rapporto di comunione di interessi, sintonia affettiva, amore e finanche di fisicità.
La pornografia alimentare è quella dei programmi televisivi trasmessi da nuovi canali della televisione digitale, come quello in cui il presentatore affronta la sfida di mangiare enormi panini, riempiti con chili di carni grasse, salse grasse e altri contorni.
Il pericolo è che chi guarda il programma è indotto, soprattutto se giovane, ad imitare tali dissennate abitudini alimentari .
Fare un panino a cena con la bistecchina, con insalata e salsa già puo essere problematico, perché aggiungere il pane, magari quando prima si è mangiata la pasta, è un eccesso di carboidrati e quindi grasso accumulato , se si esagera .
Inoltre tali programmi sono culturalmente dannosi, in quanto sostituiscono la nostra cultura alimentare, il nostro immaginario culturale locale, italiano.
Il panino di carni grasse e salse grasse sostituisce la caprese, il piattino di affettati, gli spaghetti al pomodoro , anche la fettina di pollo con l’insalata, non permettiamolo! proviamo almeno ad esprimere questa opinione ai figli quando guardano questi programmi alla televisione , non sarebbe una cattiva idea se in questi programmi venissero inseriti intermezzi di sana alimentazione, come al mac Donald la bustina di frutta (che però mia figlia non mangia e rimane per il babbo).

Scusatemi per gli errori di ortografia ma ultimamente scrivo gli interventi con lo smartphone

Rileggendo gli ultimi interventi scritti su questo blog mi sono accorto di vari errori di digitazione delle parole.
Scusatemi di ciò, ammesso che a qualcuno interessino delle scuse, ma il disguido è dovuto principalmente al digitare sullo schermo dello smartphone, dovrò adottare la buona norma di controllare quanto scritto accendendo il personal computer.
Viste le mie limitate esigenze ho però notato che,anche a casa, è più comodo usare lo smartphone invece che accendere il personal computer, in ogni caso si collegano entrambi al wi-fi di casa.