Il blues dell’uomo solitario

Un delicato sole caldamente ci prende,
sui verdi campi ricchi di biondi cereali,
dopo la pioggia pacatamente si stende
tanti anni da quando ebbi i natali…

Mio amore posiamoci assieme, mia Circe
le tue flessuose e lunghe gambe gareggiano
nella vivificante santa luce creatrice
con il vento, leggere, veleggiano

e sono più slanciate di quei fenicotteri rosa
che abitano le lagune salmastre, e senza posa
volano in sciami assai affollati e compatti,
crudelmente non stai ai miei immaginati patti

e oggi clamorosamente ti neghi
rosa suppongo la tua pelle funesta
di ardente desiderio fredda m’anneghi
e mi rassegno ormai solo a rimirare dalla finestra.

(poesia scritta sul telefonino smartphone, mentre aspettavo il mio turno per la dichiarazione dei redditi).

2 thoughts on “Il blues dell’uomo solitario

  1. agrimonia71 scrive:

    non male🙂 un ottimo diversivo rispetto al leggere riviste vecchie di due anni

  2. amoleapi scrive:

    eh… anche di 10 anni… LOL mica solo al caf le riviste vecchie di 10 anni, anche in tanti altri uffici pubblici e privati LOL

Qual'è la tua opinione (commenti, saluti, ringraziamenti)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...