Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto

Il più bello dei mari
  è quello che non navigammo.
  Il più bello dei nostri figli
  non è ancora cresciuto.
  I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
  E quello
  che vorrei dirti di più bello
  non te l’ho ancora detto.

 

Stavo rileggendo questa poesia di N. Hikmet, notavo come sia bellissima la frase

” Il più bello dei nostri figli
  non è ancora cresciuto”

avrebbe potuto dire non è ancora nato, ma invece così rende l’idea di un amore che non è solo parole, promesse, ma che già ha avuto frutti concreti.

Il Brasile calcistico ha stupito per scorrettezza

Sono rimasto veramente stupito dalla violenza dei giocatori brasiliani contro i nostri, tanto che abbiamo patito due infortuni.
Soprattutto mi ha lasciato  basito la tolleranza dell’arbitro verso questi violenti interventi.
Che sia accaduto per favorire la squadra di casa o per evitare disordini politici fuori dallo stadio, ciò non ha nulla a che fare con lo sport.
Mi ricorda molto la situazione incresciosa accaduta in Corea.
Penso che i giocatori del Brasile possano solo vergognarsi.
Non è più il Brasile per cui tutti avevamo simpatia.

Correre in estate, attenzione al caldo

L’estate è arrivata improvvisa, e quindi gli amanti del running si sono subito lanciati sulle strade e sui sentieri.

Attenzione però, i medici consigliano di correre nelle ore più fresche della giornata non sotto il solleone del mezzogiorno, anche se volete dimagrire non ci riuscirete, perché perderete solo acqua.

Se fate come me, causa mancanza di tempo, nelle ultime due corse sarete “leggermente distrutti”: ho fatto una corsa sul lungomare di Lignano venerdì sera per poi accorgermi che c’erano 34 gradi di temperatura, finché c’era una leggera brezza si stava anche bene, ma una volta entrato nella pineta un caldo terribile mi ha avvolto, mi sono fermato più volte agli uffici spiaggia per bere e bagnarmi i capelli.
Domenica le previsioni erano di clima più fresco, ma… svegliati, bevi un caffè con la moglie, sono giunte le dieci e trenta della mattina, sono partito ugualmente visto che mi sembrava ci fosse un po’ di brezza ed invece il ritorno lungo la strada sterrata accecante come non ho mai visto e altrettanto bollente è stato una sofferenza terribile, per fortuna poi sono arrivato sulla meno accecante strada in asfalto ma assai più calda, a casa ho dovuto fare una doccia fresca per recuperare ed una bella dormita domenicale.

Un consiglio, svegliarsi presto la mattina quando è più fresco per non rischiare un colpo di calore, bere prima di partire (se si corre meno di un’ora, altrimenti portarsi uno zainetto con dell’acqua) e mettere sempre gli occhiali scuri o dei sopra occhiali scuri per chi è miope come me.

Oggi invece c’era una leggera pioviggine, ed è stato molto piacevole correre, se non fosse che un ragazzo correva più veloce di me sulla mia stessa strada, ma come osa! eheheh!

Addio al celibato con polizia municipale? Lignano Pineta

Ultimamente penso che ci sia la moda degli addio al celibato al Befed a Lignano Pineta davanti alla discoteca Kursaal. Trattasi di un localino dove servono polletto allo spiedo e birra casalinga e ci sono contenitori di arachidi tostate ovunque e si possono gettare le bucce delle stesse tranquillamente a terra. Mi dicono anche che a tarda ora si possa ballare sui tavoli, ma sono cose che il padre di famiglia può vedere solo se ha l’occasione di avere un amico che stia per sposarsi.

Ho sentito spesso di questa usanza degli addii al celibato in questo localino, mi dicono che spesso fanno i gemellaggi con gli addii al nubilato.

Insomma, un po’ come i convegni di fuchi e delle api regine (metafora in tema con il titolo del mio blog, spero che non suoni male).

Casualmente eravamo in zona sabato scorso, in spiaggia, quando abbiamo visto arrivare una comitiva di giovani uomini di cui uno svestito di un improbabile costumino verde fluo, la cui parte posteriore è praticamente inesistente.

Avevano intenzione di sfilare per la spiaggia ma già dopo una ventina di metri una matura signora, simil teutonica dai bianchi capelli e dall’aspetto ibrido tra una fata turchina e la tata Matilda, li ha ripresi per l’abbigliamento mancante del loro amico che dava l’addio al celibato.

Non sono tornati indietro, penso che abbiano incontrato la polizia municipale della quale avevo visto l’automobile arrivando in spiaggia.

Volevamo anche noi cenare in questo Befed, visto che erano parecchi anni che non lo frequentavamo, ma bisogna prenotare per tempo per evitare la fila di 20 minuti solo per trovare il tavolo libero.

Il blues dell’uomo solitario

Un delicato sole caldamente ci prende,
sui verdi campi ricchi di biondi cereali,
dopo la pioggia pacatamente si stende
tanti anni da quando ebbi i natali…

Mio amore posiamoci assieme, mia Circe
le tue flessuose e lunghe gambe gareggiano
nella vivificante santa luce creatrice
con il vento, leggere, veleggiano

e sono più slanciate di quei fenicotteri rosa
che abitano le lagune salmastre, e senza posa
volano in sciami assai affollati e compatti,
crudelmente non stai ai miei immaginati patti

e oggi clamorosamente ti neghi
rosa suppongo la tua pelle funesta
di ardente desiderio fredda m’anneghi
e mi rassegno ormai solo a rimirare dalla finestra.

(poesia scritta sul telefonino smartphone, mentre aspettavo il mio turno per la dichiarazione dei redditi).