Concorso Irse Europa e Giovani – Pordenone – Le case dell’acqua.

Abbiamo partecipato alle premiazioni di questo concorso perchè il nostro figlio secondogenito, che frequente la classe 2^ della scuola secondaria di primo grado, assieme a alcuni dei suoi compagni di classe, aveva fatto vincere un premio alla scuola.
Il tema che era stato proposto alle scuole secondarie era quello delle case dell’acqua, simpatico fenomeno che sta avendo ampia diffusione nei nostri comuni, anche denominate case dell’acqua del Sindaco.
LE CASE DELL’ACQUA
Le case dell’acqua sono delle piccole strutture che producono acqua frizzante ed acqua naturale filtrate e le distribuiscono automaticamente a chiunque sia interessato con il pagamento, con monetine oppure con l’apposita chiavetta ricaricabile, di un prezzo di molto inferiore alle acque in bottiglia, di plastica per lo più, vendute presso i commercianti.
Il fine è quello di produrre meno inquinamento da plastica.
Noto che in effetti l’iniziativa ha avuto successo, in quanto c’è affluenza anche dai comuni limitrofi.
IL CONCORSO
Ben organizzato, gran parte di temi premiati erano attinenti fondamentalmente alla valorizzazione degli studi scientifici, sono stati presentati lavori sull’integrazione degli immigrati, sulla valorizzazione del territorio materiale e sociale, sulle pari opportunità offerte per valorizzare che compie percorsi di formazione specialistici indipendentemente dal genere di appartenenza (maschio o femmina) e dalla razza e/o provenienza, ma anche si è parlato di possibilità di occupazione dei giovani nell’agroalimentare (uno dei pochi settori in crescita) ed anche nell’artigianato (belli i progetti dove i giovani compiono un volontariato per valorizzare il territorio assistiti da artigiani del luogo).
Abbiamo avuto occasione di vedere tanti bravi giovani che si impegnano per migliorare il nostro ambiente sociale, economico e naturale, così si può sfatare lo stereotipo attuale della leggerezza di questi ragazzi.
EUROPA
La relatrice Zuzzi ha detto che non condivide il pensiero negativo sui cosiddetti “cervelli in fuga”, per lei i ragazzi devono essere lasciati liberi di viaggiare e lavorare in Europa, e se vorranno ritorneranno o almeno potranno apportare qualcosa di nuovo alla nostra società almeno occasionalmente. Apertamente suppongo si auspichi un’integrazione politica europea.
Progetti di studio e lavoro in Europa: molto belli per imparare le lingue, viene pubblicizzato anche un lavoro stagionale di raccolta delle fragole in Danimarca, oppure archeovolontariato in Gran Bretagna, a seconda dell’esperienza che si preferisce.
Un’ ottima iniziativa questo Concorso Europa e Giovani a mio avviso.
La brochure della premiazione e alcuni lavori sono pubblicati on line a questo indirizzo:
http://www.centroculturapordenone.it/irse

Per ultimo devo dire che è stata una bella mattinata di sole e la zona dove si è tenuto il concorso è molto ubertosa con un bel parco.
Una foto della commissione che ha distribuito i premi:

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