Se l’amato ti lascia, perchè ricorrere alla violenza?

Non è giusto far del male a chi ti lascia dopo una storia d’amore (o di compagnia).
Se non ti ama, peggio per lui/lei, vuol dire che non ti merita, tanti auguri e ciao.
Troverai di sicuro qualcuno che ti meriti, ci sono tante brave persone a questo mondo.
Più che brave sarebbe meglio parlare di persone compatibili.
Tutto lì. L’amore è una questione di compatibilità. Non c’è più compatibilità, è finita, inizia la ricerca di qualcuno più compatibile.
Inutile accanirsi, il passato è il passato, meglio guardare al futuro.

Lo specchio dell’opinione e lo specchio della saggezza in Oscar Wilde, Il pescatore e la sua anima

Ho letto ieri un bellissimo racconto di Oscar Wilde: Il Pescatore e La Sua Anima.
Consiglio a tutti la lettura (con altri due racconti in Il Fantasma di Canterville – Giunti Demetra).
Seppure l’insegnamento di questo racconto fiabesco non sia la saggezza ma l’amore e l’accettazione amorosa delle diversità, m’è piaciuto molto quel passo dove si differenzia l’opinione dalla saggezza:
lo specchio dell’opinione restituisce l’immagine di sé stessi
lo speccio della saggezza restituisce l’immagine del mondo eccetto quella di sé stessi.
Quindi suppongo volesse dire che è sbagliato farsi delle opinioni sul mondo sulla base di sé stessi, plasmando il mondo a nostra immagine e somiglianza.
Per conoscere le verità è necessaria l’astrazione dal proprio essere, però non liberatevi dell’anima come il protagonista della fiaba, perchè le conseguenze, seppure verrà piantato il seme di fiori profumati per l’anima ed il cuore di qualcun’altro, non saranno del tutto desiderabili!

Trono di spade

Sto seguendo la serie televisiva fantasy Trono di Spade su Rai4.
La trovo molto bella.
E’ una serie per adulti, giustamente classificata per adulti, dove sono presenti alcune scene molto violente, ma comunque che mi disturbano meno di quelle presenti di tanti filmini polizieschi che vengono tranquillamente classificati come visibili da tutti.
C’è anche un po’ di sesso a dir la verità, spesso disturbante, sarà quello che ha fatto classificare con il bollino rosso questa serie, comunque la puntata del giovedì dalle 9 di sera circa dovrebbe essere stata tagliata di alcune scene, la puntata completa è programmata il giorno successive alle 23.00.
La prima puntata mi aveva un pochino disturbato, invece poi mi sono accorto che il film è fatto in modo intelligente, certi fatti si capiscono solo dopo alcune puntate quando avviene una forte scena esplicativa.
Inoltre ci sono parecchi ribaltamenti di fronte, come la ragazza data in sposa dal fratello al re “selvaggio” come fosse una prostituta in cambio della riconquista del proprio regno: continuando la storia lui si dimostra un inetto e lei diverrà invece una regina di un popolo. Il fratello ingrato verrà punito, dopo aver minacciato di morte la sorella incinta verrà ucciso dal re selvaggio.
Ci sono tutti gli archetipi del fantasy.
Mi intriga anche il fatto che non si capisca quali siano i personaggi buoni e si intuisce che probabilmente non ce ne saranno a differenza di quei fantasy per adolescenti come Harry Potter, d’altronde in quelle epoche la bontà era un lusso. A volte un personaggio che sembra buono, all’improvviso diventa cattivo, come la regina del popolo del Nord dopo che suo figlio viene gravemente ferito.
Però c’è molta lealtà nei personaggi.
Fantastico il personaggio del nano, che è un famoso attore.

Miele d’acacia in Friuli quest’anno?

Ho fatto visita ieri ai sei alveari che tengo in zona Collio in provincia di Gorizia, penso che quest’anno si farà pochissimo miele di acacia. Suppongo che la situazione sarà la stessa in tutto il Nord Italia almeno.
Come l’anno scorso la primavera è stata piovosissima.
La prima settimana della fioritura è stata persa per pioggia, ieri gli alveari appena “imbiancavano” (si dice così quando all’inizio di un raccolto di miele aprendo l’alveare, si noto che la parte alta del nido è tutta bianca, ciò vuol dire che il nido – la parte inferiore dell’alveare su cui si sovrappongono i melari – è ricco di miele e le apri lo chiudono nelle cellette con cera nuova, che soprattutto nel caso della fioritura dell’acacia è particolarmente bianca).
E’ bellissimo vedere come gli alveari lavorano sulle grandi fioriture, le api che creano come un fiume stretto, ordinatamente uscendo e rientrando, veloci e precise, generando un suono particolare simile ad un fruscio, frrrrrrrr.
Gli alberi di acacia (Robinia) hanno ancora qualche fiore salvatosi dai ripetuti diluvi, ma se non ci saranna adesso almeno 3-5 giorni di sole non si raccoglierà miele d’acacia, al massimo quei 2-4 chili ad alveare smielando i telaini nuovi di questo mese che si erano messi nel nido, che andranno tenuti assai d’occhio per non rischiare che le api se li mangino. Purtroppo la fioritura verso il 20 maggio finirà.
Peccato capiti così, soprattutto perchè quest’anno avevo lavorato bene e malgrado tutte le pioggie gli alveari non erano sciamati.

Correre, che passione

Aver letto il libro della Margherita Hack che vi ho recensito poco fa mi ha fatto venire la voglia di raccontarvi qualcosa.
Quest’anno ho iniziato a correre con serietà (ho sempre corso 40 minuti una volta a settimana, più spesso durante le ferie), non grandi cose, a 44 anni di età, ma vorrei raggiungere uno stato di forma tale da poter fare qualche bella corsa in montagna.
Gli scorsi inverni ho avuto dei grossi mal di schiena, probabilmente perchè passo le giornate seduto, ed ho pensato che la corsa, rafforzando la muscolatura avrebbe potuto giovare, e a questo punto posso dire che così è stato, il mal di schiena o nervo sciatico è quasi scomparso.
Però attenzione, non bisogna fare l’errore di correre troppo piano e a lungo, i primi due mesi ho fatto anche io questo errore e mi duoleva un ginocchio, poi ho iniziato a prendere una rivista di running (Runner’s World) e ho scoperto che in realtà è preferibile fare più allenamenti a settimana, di cui la gran parte veloci e di durata inferiore all’ora ed un lungo a settimana, non importa se ci si deve fermare ogni tanto, se si corre lenti i piedi trascorrono più tempo a contatto con il terreno e le ginocchia soffrono.
Bisogna correre forte, non c’è nulla da fare, magari alternando al ciclismo.
Ho preso delle scarpe da trial, perchè se si corre veloce sulle sterrate sono necessarie delle scarpe che tengano il terreno.
Il problema al momento è resistere alla gran fame che ti lascia addosso il correre nelle giornate successive agli allenamenti.

Margherita Hack, La mia vita in bicicletta

Questo libricino è bellissimo, attraverso la sua storia di ciclista l’astronoma racconta anche la propria autobiografia, con dei sinceri insegnamenti di vita.
Tutti i ragazzi adolescenti dovrebbero leggere questo libro per capire cos’è la vita.
Curioso il fatto che gli invidiosi sgonfiavano sempre le gomme della macchina dell’astronoma.
Seppure vegetariana l’astronoma è stata un’atleta per tutta la sua vita, da giovane, e gli aneddoti della sua gioventù sono bellissimi, ma anche pedalando in bicicletta dopo i 70 anni di età, andando da sola, ad esempio da Trieste a Grado, oppure a Cormons, il che è un bel tragitto, se provate a misurarlo su google indicazioni stradali.
Come padre di tre figli non avrei il tempo di fare tanti viaggi in bicicletta, l’astronoma non ha figli a che mi risulta e quindi doveva avere parecchio tempo libero. Al momento infatti mi dedico al running dove già in un’oretta si fa un bell’allenamento.
Però mi è venuta gola di qualche bel giretto con la mia city bike, domenica ero tentato di andare a Lignano, che dista 35 km. da casa mia, ma la moglie mi ha sconsigliato, per fortuna perchè il pomeriggio c’è stato un bel temporale. Però poteva essere assai interessante, a Lignano c’era un bel raduno di Bikers.
Ritornando al tema di questo post, consiglio a tutti di leggere questo libro mi ha proprio entusiasmato.

Perchè sono vegetariana – Margherita Hack

Molto interessante questo libricino della famosa astronoma Margherita Hack.
Scritto molto bene e molto sinceramente.
Ad esempio scrive che a lei essere vegetariana non è costata alcuna fatica perchè è nata in una famiglia di vegetariani. Ma poi ha continuato ad essere vegetariana e con il libricino tenta anche di fare proselitismo, anche con argomenti che non mi sembrano del tutto assodati, dire che l’uomo è un erbivoro come lo scimpanzé non è del tutto corretto, ho spesso letto testi scientifici che affermavano che il nostro cervello ha potuto svilupparsi tanto da darci il predominio sul mondo dei mammiferi solo tramite la migliore nutrizione a base di carne.
Comunque anche le scimmie sono state viste spesso nutrirsi di altre scimmie di più piccola taglia, organizzando delle battute di caccia.
Si potrebbe obiettare alla vegetariana che anche le coltivazioni uccidono animali, il nostro stesso vivere spesso è alle spese di altri esseri viventi, e dopotutto anche le piante sono viventi; riconosco però che l’essere vegetariani causa minori sofferenze ad altri esseri senzienti, il che è già un miglioramento.
Una cosa verissima c’è nel discorso della Margherita Hack, che la non violenza verso gli animali comporta minore violenza verso gli esseri umani.
Pensavo a gravi atti di violenza compiuti su altri uomini da persone abituate al sangue, che spesso, almeno da quanto si sente al telegiornale, sono tra coloro che allevano e uccidono animali in modo cruento, senza con ciò voler dire che siano tutti così quelli che vivono di allevamento, agricoltura o piccolo allevamento casalingo, io stesso sono, a volte con pentimenti, pescatore, sempre meno, ma pur sempre pescatore.
Concordo anche sul fatto che nutrirsi direttamente di cereali invece che di animali allevati permetterebbe di sostentare sulla limitata terra a nostra disposizione un maggiore numero di uomini (però vivranno meno animali, ma forse meglio).
Libro da leggere comunque.
Su una cosa concordo, sarebbe meglio sia per la nostra salute che per il mondo almeno mangiare meno carne animale, mammiferi o pesci.