Linguine al pesto e patate alla Lorenzina

È possibile rendere più sfiziosa una pasta al pesto.
Tagliare a cubetti  3 patate medie, le farete  bollire 15 minuti nella pentola della pasta riempita di acqua salata.
Aggiungere delle linguine.
Quando le linguine saranno cotte, scolate linguine e cubetti di patata (dovrebbero essere rimasti morbidi, senza disfarsi ) e poi rimettere il tutto nella pentola, aggiungere il pesto, saltare per qualche secondo per amalgamare bene pesto, pasta e patate.
Servire fumante.
Ho chiamato questa ricetta alla Lorenzina perché si chiama così una signora che mi insegnò la ricetta.

Manet, asparagi ed asparago

Bellissimo dipinto di Manet:

Lo realizzò per ringraziare l’acquirente di un’altra sua opera avente ad oggetto una natura morta, un mazzo di asparagi:

Visto che a fronte di un prezzo pattuito di 800 franchi il compratore ne aveva pagati 1.000 allora il pittore aveva realizzato un altro asparago da inviare in omaggio all’acquirente prodigo.
Trovo questo aneddoto veramente spassoso.

Risotto con asparagi

Cuocere Asparagi freschi di quelli piccolini tagliati a pezzettini , appena acquistati dall’ agricoltore,  come si trovano in questo periodo dell’anno, con sale, olio extravergine d’oliva, e acqua qB, per 5 minuti.
Aggiungere il riso arborio, salare, cuocere aggiungendovi acqua per mantenere l’onda.
Niente altro.

I radicali liberi fanno vivere di più ?

Quasi tutti noi integriamo la nostra alimentazione con vitamine.
Le vitamine, combattendo i radicali liberi, sono ritenute capaci di allungare la vita.
Invece sulla rivista Le Scienze di aprile c’è un articolo avente ad oggetto il risultato di alcuni studi su altre specie animali, il risultato è che all’ aumento dei radicali liberi è conseguita in alcune specie nessun aumento della durata della vita mendia ed in altre, addirittura, aumentando i radicali liberi c’è stata una maggiore durata della vita.
Ne deduco che è preferibile un’alimentazione variata invece dell’aggiunta di integratori alimentari in base a teorie scientifiche che non tengono conto della estrema complessità della nostra biologia.

La cipolla, aglio e burro in cucina

Nel programma televisivo Il Testimone un noto cuoco di Roma ha detto di non fare uso di cipolla, aglio e burro perché sono stati introdotti per coprire i sapori di materie prime non di eccelsa qualità.
È proprio vero, le spezie vennero importate dal 1300 in poi per celare il sapore degli alimenti avariati.
Infatti nella mia cucina usiamo la cipolla solo per coprire gusti forti come il fegato, oppure in una recente ricetta con le capesante congelate usavo proprio la cipolla con la comoda materia prima congelata e non paragonabile al fresco. 😀