Bari alcune fotografie

Dopo il resoconto delle vacanze, qualche fotografia delle tappe, iniziamo con Bari una bella città vitale a mio avviso:

 

 

 

 

 

 

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Vacanze: crociera con la compagnia MSC Grecia e Croazia

Abbiamo scelto l’itinerario delle isole greche, per poter vedere più luoghi e per il rapporto qualità prezzo, confrontato ad una crociera un soggiorno di una settimana per una famiglia di 5 persone in una località della Grecia, compreso viaggio aereo, costa un 25% di più:

Venezia – Bari – Katakolon (Olimpia) – Santorini – Mikonos – Pireo (Atene) – Corfu’ – Dubrovnik.

Siamo arrivati al porto di Venezia abbondantemente in anticipo, per fortuna, perché abbiamo avuto dei problemi con i documenti dei bambini al controllo prima dell’imbarco.

Seppure i documenti siano stati visionati sia dall’agenzia di viaggio che inviati per fax alla compagnia di navigazione, gli addetti della MSC sostenevano che i documenti dei bambini non erano validi non essendo carte di identità o passaporti.

Ciò ha comportato tre ore di limbo davanti ai banchi dell’accettazione.

Non eravamo sicuri di poter partire. Vi lascio immaginare in che condizioni abbiamo vissuto quelle tre ore. Perchè siamo lavoratori dipendenti e a quel punto le ferie quest’anno sarebbero saltate, come dirlo ai bambini?

La situazione si è sbloccata quando abbiamo richiesto agli addetti una dichiarazione firmata in cui ci rifiutavano l’imbarco causa i documenti non validi.

Tali documenti erano dei certificati di nascita vistati dal prefetto per l’espatrio.

Per fortuna ci hanno fatto salire, altrimenti le vacanze sarebbero state del tutto rovinate e già iniziavo a pensare a come farmi rimborsare almeno il prezzo pagato per la crociera.

Ritornati in Italia ci siamo recati all’ufficio anagrafe del comune dove ci hanno detto che tali documenti non solo sono validi ma possono essere ancora rilasciati.

Misteri della società moderna, non si è mai sicuri di niente, il mondo è fatto di infiniti piccoli porti con piccole regole e piccole interpretazioni.

In effetti c’era una clausola attinente ai documenti dei bambini sul catalogo della MSC, però ritengo che se un documento è valido per l’Italia debba essere valido ovunque o quanto meno per l’itinerario previsto.

Se dovete partire per le ferie controllate in comune che i vostri documenti siano validi, anche se in questo caso non sarebbe servito a nulla visto che per il ns. comune è tutto a posto.

Purtroppo causa il vento forte la nave è rimasta bloccata nel porto di Bari per una decina di ore, ciò ha causato il successivo annullamento della tappa a Corfu’.

Anche Mikonos, dove dovevamo sbarcare alla 11.00 pm, è stata annullata per il forte vento di bora.

Purtroppo io ed il figlio maggiore abbiamo avuto un disturbo intestinale a giorni alterni e quindi abbiamo deciso di non scendere a Santorini, dove comunque eravamo già stati l’anno scorso con la Costa Crociere.

Avevamo delle belle cabine con vista mare, ho provato un fantastico senso di infinità del mare, che era di un blu violaceo, immaginando i navigatori di tanti anni fa che affrontavano queste acque senza altro riferimento che le stelle, perdendo il contatto con la terra.

Le navi da crociera viaggiano quasi sempre di notte e metà giornata, l’altra metà viene di solito dedicata alle uscite nei porti, solo per Atene era prevista una intera giornata.

Atene era il nostro obiettivo, per non rischiare di stare male abbiamo annullato l’uscita a Santorini, visto anche il malore del figlio.

Bari

Molto bella, abbiamo fatto il giro con il trenino, 5 persone 30 euro, in proporzione è costato tantissimo il trasferimento in pullman dal porto al centro, ben 6 euro a persona.

Stranamente anche a Bari si venera San Nicolo’ come a Tarvisio.

Abbiamo visto anche dei vicoli della città vecchia, con bambini che corrono in mutande per le vie, le porte delle case che danno direttamente sulla strada, aperte, una tenda a coprire l’entrata ed un pannello di legno a livello di terra, evidentemente messo per impedire l’ingresso agli animali.

Ho sentito cantare parecchi canarini sui terrazzi, mi sembrava un canto più melodioso di quello sentito da noi in Friuli.

Davanti a parecchie case, in strada, ovviamente non transitabile in auto, c’erano dei banchetti coperti da zanzariera dove le donne mettono ad asciugare le orecchiette fatte in casa con la semola.

Santorini, vista dalla nave, molto bella la salita di Oia, ho visto scendere a Fira dei turisti veramente impreparati, le donne con le ciabattine o con i tacchi. In effetti è una salita che dovrebbe essere fatta con le scarpe da montagna, per la mia esperienza, sempre che non vogliate fare la terrorizzante esperienza di salire con i muli di cui vi raccontavo l’anno scorso. In ogni caso è una salita molto faticosa se fatta a piedi. C’è anche la funivia, ma la fila per salirvi è veramente notevole.

PIREO-ATENE

Visto il clima politico-economico abbiamo deciso di usufruire dell’escursione organizzata tramite la nave. E’ stata una bella escursione. Il clima era mite, sui trenta gradi, quindi la salita all’Acropoli è stata abbastanza agevole. C’era un grande affollamento in cima. Ed anche un notevole vento. Abbiamo notato la grande distruzione che ha colpito il sito, il partenone era una polveriera dei turchi, è stato bombardato ed è esploso. Tutti i decori del frontone sono stati asportati e trasportati in Inghilterra, non si sa se per salvarli o semplicemente per collezionismo o vendita.

Il clima ad Atene è pessimo, non mi riferisco al tempo metereologico ma all’umore della gente, sono disperati, non si trova lavoro, e le tasse sono altissime. Nei centri commerciali offrono da bere a chi entra. Il traffico non è notevolissimo all’apparenza, ma tutti i guidatori sembrano essere terrorizzati dalla possibilità di essere causa di un ingorgo, tantissima polizia ovunque. Mancando il lavoro ho visto giovani improvvisare una bancarella che vendeva salviette umidificate per la pulizia personale ed anche una signora che abbrustoliva pannocchie.

La guida ci ha raccontato che le imbarcazioni dei ricchi non sono in porto, ma sono state portate presso le isole, e, visto il costo del carburante, i “ricchi” preferiscono recarsi alle proprie imbarcazioni con l’aliscafo, usandole come ville galleggianti.

Le vie cittadine sono molto belle, anche se ci sono parecchi negozi in vendita e in affitto, sono contornate di alberi di agrumi maturi, suppongo mandarini che nessuno  pare raccogliere.

All’Acropoli è successo un problema con alcuni partecipanti che erano in ritardo all’incontro, il pulmann  trascorsi un paio di minuti dall’ora prevista per l’incontro stesso è stato costretto a ripartire ed a ritornare dopo un lungo giro della città.

Anche lo scalo in centro è stato problematico, perchè l’autista era preoccupato di essere multato.

Mi aspettavo comunque maggiore traffico in una città così popolata.

La guida ci ha anche detto che dobbiamo ai greci la democrazia, scordando forse la recente dittatura che hanno vissuto.

Non ho visto industrie lungo il nostro percorso, solo gli impianti delle Olimpiadi e parecchi negozi di catene multinazionali che ci sono anche da noi.

La guida ci ha detto che recentemente tutti i negozi di Atene hanno ridotto i prezzi per vendere qualcosa.

Abbiamo poi visto il cambio della guardia, l’università ed il museo archeologico nazionale.

Visto che l’escursione era di sole sei ore, la guida ci ha fatto vedere le opere essenziali del museo.

In seguito ci hanno portato in un negozio di souvenir, abbiamo approfittato dell’occasione per spedire delle cartoline, tastando con mano la famosa maleducazione degli ateniesi, nessuno ci diceva esattamente dove era l’ufficio postale, dicevano tutti “là dietro”.

L’impiegata dell’ufficio postale ci ha fatto prendere il numero d’attesa anche se non c’era nessuno, abbiamo dovuto aspettare il turno perchè davanti a noi erano arrivati dei greci in camicia a maniche corte e cravatta, pantaloni in fresco di lana, molto agitati, che evidentemente portavano la posta delle loro aziende. Non capendo in quale contenitore imbucare le cartoline, sono rientrato a chiedere se dovevo mettere nella posta internazionale prioritaria, l’impiegata mi ha risposto con un acido e sarcastico “bravo!”.

Bisogna comunque dire che noi italiani abbiamo tentato neanche troppo tempo fa, in termini storici, di invadere la Grecia.

KATAKOLON – OLIMPIA

Abbiamo apprezzato moltissimo il museo archeologico di Olimpia, sinceramente lo abbiamo trovato più bello di quello di Atene, ed inoltre abbiamo rivisto l’area degli scavi, trovando il tempo per vedere anche l’arena dove si svolgevano le gare olimpiche.

Abbiamo preso un taxi, andata e ritorno 90 euro, sul percorso si vede tanta povertà, campi per la gran parte incolti, seppure ci siano dei canali di irrigazioni. Alcuni incroci sono presidiati da quelli che comunemente si sentono chiamare in Italia “lavavetri”, alcuni di essi dormivano sotto ad un albero, un pino marittimo, in un’aiuola stradale.

Nei musei ci sono dei ragazzi greci che sorvegliano ogni stanza, belli e ben vestiti. I bambini minorenni entrano gratis nei musei, i prezzi per gli adulti non sono eccessivi, mi pare 13 euro ad Atene e 9 euro Olimpia per museo e sito archeologico.

LA VITA SULLA NAVE

Nelle belle giornate si prende il sole sul ponte della nave. Noi passavam0 il tempo assieme ai figli in piscina. Le piscine sono molto affollate, con ragazzotti sui 12-15 anni che si divertono a tuffarsi quasi addosso alle persone e soprattutto vicino ai più piccoli in modo da avere la piscina solo per sé. Quindi spesso, contando sulla stazza, mi mettevo a bordo piscina in modo da impedire i tuffi vicino a mia figlia che ha solo 5 anni.

La zona piscina ovviamente era la più ambita ed era uso prenotare i lettini stendendoci sopra un asciugamano di quelli forniti a prestito dalla nave e da restituirsi entro sera.

Noi di solito comunque trascorrevamo al massimo mezza giornata in piscina.

Colazione e pranzo in un ristorante a buffet dove c’era da mangiare per tutti i gusti, ho un po’ abusato il primo giorno ed infatti poi la notte sono stato male.

Il giorno seguente solo Té , i due successivi a pranzo solo frutta e cena normale.

La cena si svolgeva in un ristorante denominato The Maxim’s, che non mi ha soddisfatto, non si mangiava male, però c’erano strani abbinamenti nei piatti, non corrispondenti ai nostri semplici gusti.

Ovunque veniva servita dell’acqua minerale che era freddissima e frizzantissima, tanto che abbiamo iniziato a richiedere dell’acqua non fredda, ed allora il cameriere andava in cucina e metteva la nostra bottiglia in una pentola di acqua calda. Non è male l’acqua frizzante calda, ha un certo effetto digestivo, soprattutto se recentemente hai avuto un’infezione intestinale (ed il figlio anche un enorme herpes sul labbro, l’incubo di tutti gli adolescenti).

Non so cosa ci abbia fatto male, forse l’acqua gelida, forse il grande affollamento della piscina, forse qualcosa che abbiamo mangiato sulla nave, certo che stare così male  rovina le vacanze. Per fortuna la moglie aveva portato una bella scorta di farmaci, Biochetasi e Bactrim (in effetti  il secondo è stato risolutivo, facendomi quindi propendere per l’intossicazione alimentare) e Brufen, un bel miscuglio, non ditelo al mio medico.

La sera c’erano dei belli spettacoli, una specie di musical e una bella esibizione muscolare contorsionistica di atleti colorati d’oro.

Durante la giornata c’erano anche degli eventi organizzati dagli animatori, corsi di stretching e aerobica, ballo nell’area della piscina, giochi di gruppo.

Gli animatori avevano organizzato un bello scherzo all’entrata del teatro, in cinque maschi seguivano uno spettatore entrante e lo imitavano, poi si sedevano in grembo allo stesso animatore, urlando “ohè!”. Però hanno avuto la pessima idea di seguire una coppia che si è baciata! (forse si erano accorti di tutto) ed allora gli animatori si sono dovuti baciare!

Come valutazione conclusiva di questa vacanza, con alti e bassi, devo dire che seppure il ristorante fosse paragonabile ad uno medio, mi sarei aspettato di meglio vista l’esperienza dell’anno precedente sulla Costa Crociere, anche se bisogna dire che allo stesso prezzo di due cabine interne ci hanno dato due cabine con il terrazzino vista mare, mi spiace un po’ per le due tappe non effettuate, causa il forte vento di bora, ho invece apprezzato tantissimo l’escursione ad Atene/Partenone e Olimpia. Bene anche il buffet con le grandi vetrate con la vista sul mare e sui porti dove ci siamo fermati.

Qualche problema con il passeggino, anche se la piccola ha 5 anni è servito per il trasporto anche dei bagagli ma ha creato qualche problema per essere riportato in cabina dopo le escursioni (a piedi per sei ponti dato che nessuno ci faceva la cortesia di agevolare la nostra entrata nell’ascensore) ed anche sul pulmann ad Atene, perchè l’autista non voleva scendere ad aprire il vano bagagli per non rischiare multe.

La nave è entrata in Canal Grande a Venezia, ho notato che moderando molto la velocità non creava onde. Dico ciò perchè ho sentito che si vorrebbe vietare l’ingresso alle grandi navi per evitare che le onde danneggino i basamenti degli edifici.

Un’ora e mezza di autostrada e siamo rientrati alla nostra Itaca.

Pasta con brie, cetriolini, pollo, pomodorini

Cuocere la pasta e, appena scolata,aggiungervi del brie tagliato a pezzettoni, cetriolini aromatizzati “dei tedeschi” (quelli a base di cetrioloni invece che cetriolini, nei vasoni del discount, che sono sottaceto, ma più leggeri di quelli che usiamo di solito in Italia, essendo immersi in una specie di salamoia acidulata aromatizzata con aneto e spezie), del pollo cotto in padella antiaderente in un buon olio extravergine siciliano e poi tagliato a pezzettoni e infine dei pomodorini d’orto tagliati in quattro.

Drink: limonata con menta

La limonata: due limoni in un litro e mezzo d’acqua.
Spremere i due limoni e versarli nella bottiglia con un colino e un passino all’interno.
Niente zucchero, è più salutare, tranquilli dopo due o tre bottiglie farete l’abitudine.

La bottiglia viene messa in frigo per raffreddare la limonata.

Con la limonata si può anche fare una bella e saporita bibita rinfrescante.
Mettere in un bicchiere un cucchiaio di sciroppo dimenta e riempirlo di limonata.
Molto gustoso.
Lavare subito lo spremiagrumi, altrimenti diventerà complicato dopo qualche ora.
😀

L’Italia s’é (mo)desta

Penso che l’Italia calcistica non possa essere criticata, dopotutto è arrivata in finale.

La Spagna ci ha dominati sia sotto l’aspetto tecnico che sotto l’aspetto fisico.

Gli spagnoli sono veramente dei piccoli giganti, mentre i nostri erano pieni di acciacchi come polifemo dopo l’incontro con Ulisse.

Non si è fatto male nessuno spagnolo durante la partita ed hanno continuato a correre velocissimi fino alla fine della gara.

Mi è piaciuto, dell’Italia, in particolare Balotelli che ha dimostrato di avere fisico e volontà, trascuriamo un po’ di follia, speriamo che Cassano lo possa allevare come un figlio tramettendo la propria esperienza di vita al giovincello. Poi al secondo posto metto proprio quest’ultimo, Cassano, fantastico il cross al precedente per il gol di testa.

Il tanto incensato dai giornalisti, per il pallone d’oro, Pirlo, non mi ha entusiasmato, soprattutto nella finale, a centro campo sembra avere la palla incollata addosso tanto che nessun avversario riesce a prenderla, però riesce a fare solo i passaggi laterali, tutti i lanci filtranti ed i cross fatti durante la finale erano sul portiere i primi e lunghi i secondi.

Buffon ha fatto quella grande parata e quindi lo metto terzo.

I giovani della squadra mi hanno un po’ deluso per la poca tenuta atletica.

Bravo l’allenatore, ma forse avrebbe potuto portare giocatori meno acciaccati, se ce n’erano, visto quanto è stato detto sulle resistenze delle società di calcio italiane.