Le api nelle Georgiche, una bella storia d’amore disperato, Orfeo ed Euridice

Dopo che le sue api morirono di malattia e di fame,  il pastore Aristeo, abbandonando la sua città, Tempe, intraprese un lungo viaggio.

Raggiunse addolorato la sorgente sacra del fiume e si disperò, rivolgendo parole alla madre, la Dea Cirene:

“madre Cirene, dal tuo Regno laggiù nelle profondità  delle acque di questa profondamente blu  sorgente,  perché il Fato mi è così nemico! Seppure io sia di stirpe divina! Allora finisci ciò che ha iniziato il Fato, sradica gli alberi fecondi di frutta lucida e succosa! Abbatti le stalle ricolme di grassi animali! Distruggi i raccolti già pronti per esser mietuti!  Abbatti le viti con la scure, così che nessuno possa più assaporare il mio vino dolce come il miele! ”.

Mossa da pietà e amore per il figlio, la Dea inviò le sue bellissime ancelle, dai fluenti, biondi e lisci capelli, che ricadevano sinuosamente sulle spalle ignude dalla pelle candida e liscia come i più succosi frutti dell’estate; le splendide e giovani ragazze aprirono le porte del suo regno per farvi accedere Aristeo e lo accompagnarono dalla Dea.

Il regno era bellissimo, ubertoso e ricco di acque.

La madre Cirene imbandì una mensa e compì un rito per interrogare il Fato.

Disse quindi all’amato figlio: “Per scoprire i motivi del tuo avverso Fato dovrai catturare con la forza l’indovino Proteo, nella sua grotta, non ti muovere dai tuoi propositi violenti per nessun motivo, Proteo non può essere convinto con le lusinghe ed è capace di trasformarsi in spaventevoli immagini.”

Aristeo quindi affrontò Proteo: lo catturò nella grotta, dove Proteo era solito dormire, l’indovino si trasformò in orribili belve ed anche nel puro fuoco.

Aristeo non cessò la sua azione violenta e lo incatenò, e poi chiese all’indovino, ormai placido ed arreso, il perché della sua sorte.

L’indovino disse che un giorno Aristeo aveva spaventato la sposa di Orfeo, Euridice; Fuggendo la splendida donna aveva poggiato il lungo e flessuoso piede vicino a un serpente velenoso che la morse, traditore, portandola alla morte; Orfeo disperato scese fino all’Averno, trovò l’amata, assieme a Lei era quasi uscito dalla caverna per riportarla alla luce del mondo di noi viventi, ma quando erano quasi fuori si voltò a guardare Lei che lo seguiva,  ed all’improvviso la ragazza divenne sempre più evanescente e sparì  richiamata dall’oscurità; disperato la vide essere traghettata di nuovo verso l’Averno; mai più sarebbe stato concesso l’accesso a Orfeo all’Averno dopo il tentato furto dell’amata; la disperazione di Orfeo fu senza fine, come quella di un usignolo i cui figli ancora senza piume sono stati uccisi nel nido da un crudele aratore; Orfeo non accettò nessuna proposta amorosa, dolendosi senza pace della perdita dell’amata, finché le donne dei Cironi, che lo avevano evocato e lo volevano come proprio, sdegnate del suo rifiuto lo fecero a pezzi e li sparsero per i campi e per i fiumi.  La testa mozzata di Orfeo, trascinata dalla corrente, poco prima di affondare per sempre, fino all’ultimo continuava a pronunciare questo lamento:  “Euridice! Euridice! O misero amore mio!, perduto per sempre”

Aristeo tornò dalla madre Dea, e  riferì le parole dell’indovino.

La madre disse che sicuramente le ninfe, che vivevano nel fiume dove affondò la testa di Orfeo, ferite al cuore dalle ultime disperate parole d’amore di costui, inviarono una vendicativa maledizione sulle api di Aristeo facendole morire tutte. L’unico modo di placarle era un sacrificio dei migliori animali del pastore, da compiersi nel bosco sacro.

Così fece Aristeo, durante la notte, e, al sorgere del sole, appena aperse gli occhi vide immensi sciami di api sorgere dalle viscere dei bovini sacrificati; gli sciami in gran numero si radunarono sugli alberi lì attorno, catturarle fu facile.

(per la storia mi sono preso qualche licenza poetica, se capitasse qualche ragazzuolo di scuola da queste parti, sconsiglio la copiatura per farne un compito a casa).

Qual'è la tua opinione (commenti, saluti, ringraziamenti)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...