Corro impavido, corro, corro corro

(omessa una parte su consiglio di moglie e figlio,come potrete leggere in seguito, se qualche parte vi sembrerà esagerata vi confesso che lo è!)
Ho deciso di ricominciare a correre, per la salute ed anche divertimento di stare all’aria aperta, nel silenzio della natura ubertosa del nostro bosco.
Bella giornata primaverile, c’era un venticello fastidioso ed ho calzato la mia cuffia in pile, di quelle con i ciuffi multicolori, stile capigliatura da folletto, che comprai in montagna.
Lungo il bosco ci sono gialle macchie della fioritura del nocciolo.
L’erba è ancora secca, causa il freddo e la mancanza di piogge invernali.
Nel bosco è fiorita abbondantemente una specie di pianta molto simile al bucaneve.
(avevo scritto che mi faceva male un ginocchio, ma causa moglie e figlio che mi hanno “consigliato” di non descrivermi come un ottantenne, ho cambiato la frase con quella seguente :-D)
Correvo come il vento, bello come il sole, alto e robusto, il fisico asciutto temprato dallo snowboard estremo praticato impavidamente per tutto l’inverno… 😀
Ho notato che, all’incrocio dei due fiumi dove inizia la mia corsa, hanno realizzato una piazzola di sosta, con un paio di belle panche e tavoli in legno, così i corridori e gli amanti della natura e i passeggiatori possono trovare un momento di ristoro dalle loro fatiche.
Ma non io! impavido corridore della steppa!
😀
Sull’altra riva del fiume scorgo delle canne da pesca, appena sopra all’argine infatti c’è parcheggiato il furgone di due maschi ed impavidi pescatori, dotati di tavolino, sedie, fornellino per scaldare il caffé e la pasta, e di un fiasco de vin, vuoto! alle 9 del mattino! infatti le pancette…
Qua e là, merli ed altre specie di uccelli scattano paurosi dai cespugli cercando salvezza nell’azzurro cielo.
Uno di essi rischia di finire nelle fauci di un piccolo e velocissimo rapace, probabilmente un letale astore; spariscono in un istante nell’orizzonte, non saprò mai l’esito della loro mortale sfida.
Al ritorno all’automobile scorgo un paio di ragazzi attorno alle panchine, ma non sono atleti, sono quelli diventati famosi (almeno per me) per la grande sbornia presa alla biciclettata annuale che si tiene nel mio paesello. Ogni volta che li vedo mi ricordo di quell’accadimento di alcuni anni fa.
Ho anche raccolto delle ooteche di mantide religiosa per mio figlio, ci dedicheremo alla schiusa di alcuni di questi simpatici insetti predatori.

4 thoughts on “Corro impavido, corro, corro corro

  1. Marco ha detto:

    🙂 bello! anche io ogni tanto corro .. purtroppo meno di quanto vorrei ma con cuffiette x musica e aggeggini tecnologici che mi dicono velocità e tempi mi diverto un sacco!

    madkaine

  2. agrimonia71 ha detto:

    io l’unico jogging che ho fatto risale ormai ad almeno un paio di mesi fa sulla wii fit 😆 ti auguro di continuare

  3. katherine ha detto:

    Urca! Bello come il sole, fisico asciutto, impavido…mi sembri un personaggio uscito dalla mitologia greca!
    Sicuro che tutta quella corsa non fosse per far andar giù un po’ di…pancetta? 😀 😀

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