L’accesso a Flickr è veramente da incubo

Ogni tanto cancello i cookies, soprattutto sul portatile in uso ai figli, che però mi è comodo per una navigatina veloce la sera.
Nei siti “normali” per entrare la prima volta dopo cancellati i cookies basta digitare l’user (ad esempio “amoleapi” per questo blog) e la password è gia memorizzata.
Flickr no invece!
Innanzitutto nel nome utente vuole avere l’user sotto forma di mail, nomeutente@yahoo.com, si carica la password memorizzata ed ovviamente, dopo aver inserito l’illeggibile codice visivo mi dice sempre che il codice utente o il codice password è sbagliato, senza dire quale dei due è sbagliato, allora sorge il dubbio che la mail fosse italiana e non ci si ricorda mai se è .com o .it.
Una volta inserita la userid è necessario inserire la password, ma non l’accetta né come .it né come .com, allora provi .it e password minuscola e poi maiuscola e così via, ma prima di sapere se hai inserito la password giusta devi ogni volta inserire il maledetto codice visivo, così non saprai mai se hai sbagliato il codice visivo o la password…
AHAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!
(scusate, quando ci vuole ci vuole).
Niente flickr oggi, riproveremo quando saremo più riposati.

Disco fisso o unità esterna? portatile e fisso? Cloud, Skydrive

Motivi per cui, avendo più PC in casa, sarebbe meglio dotarsi di un’unità di memoria esterna (storage) oppure ricorrere alla  memorizzazione dati su internet (cloud).

Recentemente, per motivi di studio dei figli e soddisfazione personale e perché l’avere dimestichezza con gli strumenti informatici più recenti è anche una risorsa personale lavorativa, ho rinnovato la dotazione hardware della famiglia.

Possedevamo un pc fisso del 2004  che non era neanche male come dotazione hardware, avendo preso il top allora, però c’era un certo rallentamento nel convertire i files fotografici, ed aveva ancora l’Xp, il disco fisso si era già guastato due volte, uno dei driver dvd era guasto., avrei dovuto ulteriormente aumentare la ram.

Un problema é sorto per il trasferimento dei files dal pc vecchio al nuovo, al momento ho lasciato i dati sul vecchio Pc, anche perché avevo un grande disordine nelle cartelle, soprattutto quelle delle fotografie con i files sia raw che jpg occupanti un grandissimo spazio.

Avendo preso sia il fisso che il portatile, ritengo ora che sarebbe stato meglio dotare il pc fisso di un disco fisso meno capiente e più veloce e salvare i dati su un unità di storage esterna:

1.  l’unità esterna può servire a salvare i dati di entrambi i pc

2. l’unità esterna rimane a casa e sul portatile si tengono solo i dati volta per volta necessari, senza esporre tutti i propri dati personali ai rischi di perdita, se il pc portatile cade, o di privacy, se il portatile dovesse essere rubato;

3. si possono trasferire confacilità i dati del vecchio pc sull’unità esterna.

Mi tenta anche il salvataggio dei dati “direttamente su internet”, il cloud, l’ultima moda, al momento sto provando a salvare i dati su skydrive, accessorio di Microsoft, che utilizza il messenger o l’hotmail, funziona come un sito di condivisione, si può decidere quali cartelle sono condivise solo con se stessi e quali anche con gli altri.

All’accesso mi sono accorto infatti che i documenti sono riservati, mentre ci sono ancora le fotografie che avevo messo sul messenger quando esistevano ancora i blog della Microsoft (migrati anche quelli su wordpress), le fotografie sono condivise con chiunque, come lo erano all’origine.

Per accedere allo skydrive è sufficiente accedere alla propria casella di posta Hotmail oppure lanciare il messenger, ovunque voi siate.

Il cloud ha un difetto, i dati sono conservati esternamente, e c’è il rischio che possano essere visionati da qualcuno che forzi la passwword, sia perché è troppo semplice e si presta ad un attacco a dizionario, sia se  venisse “rubata” da virus oppure perché data dissennatamente a qualcuno che non si conosce bene e carpisce la vostra fiducia o dei vostri familiari, anche con finte pagine come quelle di facebook in cui si inseriva utente e password delle e- mail in modo tale da ricercare quali dei propri contatti avessero anche l’utente in facebook stesso. Quindi non è indicato per degli utenti che conoscono poco l’informatica, anche se a dir la verità è sufficiente studiare su internet come fare una password sicura, ad esempio evitando voci presenti sui dizionari ed usando combinazioni di lettere e numeri.

 

Tre gechi maschietti

Una rondine non fa primavera, ma almeno piove

Oggi piove, dopo un lungo periodo di siccità, ci voleva, le falde di acqua si sono molto abbassate in Friuli.

Le perturbazioni invernali non sono arrivate fino a qui, fino ad oggi.

Poca neve anche in montagna.

Ieri invece c’era un bel sole tiepido, e avevo riportato gli uccellini nelle voliere esterne, liberando quindi l’ingresso di casa dagli ospiti che tentavano generosamente di farci dono di semini.

La bora aveva ridotto male le coperture di telone di plastica attorno alle voliere, è stato necessario un intervento di straordinaria manutenzione, ma dopo la terrazza sembrava di nuovo bella pulita ed ordinata.

Gli inseparabili tollerano male l’inverno, sia in casa che in esterno, hanno carenza di vitamine e il piumaggio si macchia di rosso, ma manca poco.

Ovviamente una rondine non fa primavera, almeno speriamo non arrivi la bora, altrimenti ci toccherà di nuovo catturare gli uccellini nella voliera. Nel dubbio lascio le gabbiette da cova a portata di mano.

 

Che razza di medico, che pessima persona

Una giovane donna ha un tumore.

Non è sposata, ha un bambino piccolo.

Il bambino è stato riconosciuto dal padre.

Il medico, privo evidentemente di qualsiasi sensibilità, ha consigliato la donna di nominare i propri genitori tutori del bambino.

Così, oltre alla grave situazione le è stato messo anche il dubbio che il bambino possa finire in orfanotrofio.

Questi sono i personaggi che lavorano nello stato che dovrebbero essere licenziati.

Pensate, a me è successo, ospedale di Udine, che il figlio avesse inghiottito a 4 anni di età una moneta dal 2 euro, incastratasi nell’esofago.

Il gastroenterologo, che era di turno quel giorno, auguro a lui tutti i mali possibili,  contattato telefonicamente, sentimmo noi stessi la telefonata fatta dall’infermiera del pronto soccorso pediatrico, rispose che ci mandassero in un altro ospedale, che lui era troppo impegnato quel giorno perchè c’era la festa di Friuli Doc a Udine. E aveva l’atteggiamento che era colpa di mia moglie dell’accaduto, se fossimo stati una di quelle coppie che già non vanno d’accordo avrebbe causato un divorzio.

Venne solo il giorno dopo, per togliere la moneta incastrata, con il rischio che il bambino si soffocasse.

Non avevamo mai portato prima il bambino in ospedale per altro che non fossero le influenze o infezioni urinarie.

E alla fine, per spaventare la moglie, fecero un teatrino che il figlio non si risvegliava dall’anestesia generale.