Ip Man

Trovo questo film un po’ troppo retorico e con personaggi abbozzati ed unilaterali.
Le scene dei combattimenti ripetitive e troppo violente.

Il cattivissimo campione di boxe americano, colmo di presunzione, sembra Drako nel film Rocky, “spiezza in due” il maestro più cinico ma non disposto a sentire insultare la propria gente e la propria arte marziale.

Ip Man ovviamente vendica ma risparmia la vita dell’umiliato campione di boxe.

Bruce Lee aveva un qualcosa in più, all’epoca almeno, quando lo vidi per la prima volta, non so se mi intendete, però forse adesso, a riguardarlo non mi direbbe nulla come Ip Man?

Cinismo quarantatreenne? ehehe (compiuti gli anni).

Capitan Harlock – analogia con disastro Costa Crociere

Ho trovato un metodo per essere più costante con la ciclette (che sofferenza badare alla propria forma fisica e che piacere a metterla a rischio), pedalando guardo il DVD delle prime puntate di Capitan Harlock, che tanto mi piacque quando ero bambino.

Perché nel titolo parlo del disastro di Costa Crociere? perchè in alcune puntate di questa serie del ’78 ci sono dei personaggi simili a come viene descritto il capitano della nave, sono quelli che pensano solo a mangiare, a giocare a golf e cercano di evitare qualsiasi tipo di pensiero che richieda la fatica di prendere una posizione attiva nella vita, nascondono la testa sotto alla sabbia come gli struzzi.

Puntate fondamentali:

Sotto la bandiera della libertà

Ai confini delle stelle.

In queste puntate viene declinato il senso morale di questo cartone animato, il valore della famiglia, dell’amicizia, la comprensione ed il punto essenziale di questa serie di cartoni animati  IL SENSO DELLA RESPONSABILITA’.

Memoria dei campi di concentramento

E’ facile dimenticare e ricadere negli stessi orrori.

Solo la memoria e certe immagini truci possono far capire a chi non c’era cos’è lo sterminio di un gruppo etnico, cos’è la guerra, cos’è la follia di una nazione intera.

Durante un notturno attacco d’insonnia ho assistito ad un documentario in cui una sopravvissuta, ad un campo di esperimenti medici/sadici cui venne sottoposta da bambina, diceva che avrebbe preferito morire piuttosto che vivere una vita nell’incubo del ricordo, penso che con quell’intervista abbia invece dato un senso alla propria vita.

In ospedale si guardò allo specchio e non si riconobbe, all’inizio, l’immagine le fece pensare “chi è quella poverina che sta per morire? ridotta in quelle inumane condizioni?”, poi si accorse di essere lei stessa.

Giovani, vecchi,bambini, massacrati e gettati come fossero spazzatura, come può aver abortito ciò un’intera nazione?

Le api in gennaio

A fine dicembre o primi di gennaio abbiamo messo alle api un pacco di zucchero candito che serve ad evitare che qualche alveare muoia di fame o freddo, ed anche a stimolare l’alveare stesso ad allevare nuove api.

Le regine dovrebbero a questo punto della stagione aver già ripreso la deposizione, usando il polline accumulato in autunno.

A breve fiorirà il nocciolo (speriamo non piova e che ci sia qualche bella giornata in febbraio, così la stagione inizierà con le migliori prospettive).

Poverine le mie api, poco seguite perché ho tantissimo lavoro nel mio vero lavoro, ed eseguo solo i compiti assolutamente necessari per tenere vive le api, visto che il sabato è dedicato alla famiglia e la domenica al riposo.

Mi manca il silenzio nell’apiario e le ventate d’odore di miele, propoli ed erba e quel sottile ronzio dell’alveare.

Mi sembra quasi di sentire il freddo che non sentono le api perché sono sempre a sfregarsi l’una sull’altra nel glomere.

Steve Jobs aveva le arnie di api in giardino e la sua famiglia si faceva il miele da sola

Pagina 596 del libro biografia del fondatore della Apple e produttore di ipod, ipad e iphone:

“nel giardino sul retro c’era Laurene che con l’aiuto di Eve stava raccogliendo il miele dalle loro arnie. Si sono tolte il copricapo di protezione ed hanno portato il vaso con il miele in cucina (omissis). Jobs ha assaggiato un cucchiaino di miele, che ha dichiarato essere meravigliosamente dolce.”

(da Steve Jobs – di Walter Isaacson)

Steve Jobs, leggendo la biografia alla fin fine su alcuni argomenti la penso come lui

E’ interessante leggere la biografia di Steve Jobs, perchè approfondendo si scopre che non era solo bravo venditore di sé stesso e di prodotti di nicchia.

Aveva delle idee precise e le difendeva con forza, era un impulsivo ma se sbagliava sapeva anche riconoscerlo, a volte (non sempre!).

Ha rischiato vincendo a volte e perdendo altre volte, ha cercato di lavorare con persone che fossero al top della professionalità.

Aveva pregi e difetti, leggendo solo quello che i giornali dicono di lui non si può avere che un’idea stereotipata di lui, anche se il confronto con Bill Gates è pesante; anche la recensione che avevo letto e mi aveva spinto ad acquistare il libro era tutta basata sugli stereotipi di quella persona, ho dei dubbi che chi scrive le recensioni dei libri non li legga interamente, forse perché non hanno tempo, ma fanno male.

Ovviamente ciò non necessariamente mi spingerà ad acquistare i suoi prodotti (comunque ho un ipod medio), valuterò sempre il rapporto qualità – prezzo, e la presenza di funzioni a me utili, le caratteristiche tecniche, al massimo quando acquisto qualcosa, pondero sulla reputazione della marca, preferisco il software con una certa apertura, la facilità d’uso non compensa la perdita di libertà dell’utente a mio avviso. Ma a quelli come me piace “smanettare”, capire e finanche smontare.

Acquistato il nuovo personal computer fisso

Il pc che ha accompagnato la mia attività di blogger e gestito le mie fotografie è ormai diventato lento, l’hd è già stato cambiato due volte, anche se funziona ancora è giunta l’ora di acquistarne uno nuovo.

Non mi dispiacevano i Macintosh dove tutto è miniaturizzato ed integrato nello schermo, visto che il mio pc starà in salotto.

Però il Macintosh è a mio avviso troppo vincolante in termini di software imposto dalla casa e non mi sono trovato male in tutti questi anni con il Windows XP, pensate che continuano ad arrivare gli aggiornamenti e sono passati circa 7-8 anni.

Allora ho ordinato un assemblato dalla stessa ditta del pc precedente, all’incirca con la componentistica delle stesse marche, perché a parte l’hd tutto il resto non ha avuto problemi di sorta.

Qualche piccola modifica alla configurazione offerta, ad esempio il masterizzatore blu ray, a mio avviso nell’elettronica di consumo bisogna sempre prendere il futuro.

Intel core i7 -16 gb di ram-scheda madre asus P8P67, scheda video GE FORCE GTX560.

WINDOWS 7 – OFFICE – ANTIVIRUS.

Mi avevano offerto anche la memoria a stato solido, ma al momento l’ho reputata molto costosa e di affidabilità inferiore ad un tradizionale hard disk.

Adesso siamo in attesa dell’arrivo del pc, intanto vediamo come attrezzarci con una linea internet veloce, barcamenandoci tra le varie offerte per la nostra zona in digital divide 😀

Che fatica dotarsi di internet veloce per noi del digital divide!

Anche Amoleapi ha preso la decisione di dotarsi di internet veloce.

Nel mio paese non c’è linea ADSL, da una vita navigo a 45,2 kbps (valore riscontrato in queso momento sul pc) ancora con il modem analogico, ma non si riesce più a navigare, la gran parte del tempo ormai lo impieghiamo ad aspettare che si aprano le finestre e le immagini.

Finché visitavo solo blog, appena si apriva il testo stoppavo lo scaricamento e così evitavo di perdere troppo tempo, però ora navigano anche i figli e vogliono ad esempio vedere le fotografie su sanguefreddo, etc…e non vorrei che i figli si rovinino la schiena stando seduti troppo tempo davanti al PC.

Tutti i paesi confinanti hanno ADSL, da me, malgrado ci sia la linea ottica posata dalla regione per i comuni, invece no.

Recentemente è arrivata la Vodafone con il piano contro il DIgital Divide, il prezzo è buono però è in UMTS che seppure mi permetterebbe di navigare 10 volte più velocemente non è il massimo della velocità e non può essere paragonata alla ADSL.

Ho telefonato al 187 della Telecom e mi hanno detto che le zone verranno tutte coperte entro quest’anno ma non possono dirmi qual’è la tempistica per la mia zona.

A questo punto rinuncerò alla teleconomy internet a 12 euro complessivi mensili ed anche all’abbonamento al fisso della Telecom, che non uso mai.

Pensavo di passare alla Vodafone ma ho notato crescere un’ altra antenna della 3 vicino a casa mia, però dal sito internet non si capisce se la connessione sarà UMTS o HSPA, infatti dice genericamente che trattasi di UMTS/HDSPA.

L’HDSPA ha velocità comparabili ad un’ADSL, mi toccherà andare in negozio 3, anche perché dal sito non si capisce neanche se è possibile portare il vecchio numero telefonico telecom in 3 e quanto costerebbe al mese.

Il consumatore informato deve avere due lauree? 😀

Capitan Harlock – classic box 01

Finalmente ho trovato in questo box di tre DVD le prime puntate originariamente viste in televisione, vi consiglio di evitare di acquistare i vari film ricavati dalle  serie televisive che avete guardato da giovani, prendete le puntate originali.

Mi piaceva tantissimo quando ero  bambino.

Andavo poi con gli amici nei campi di granoturco appena mietuto abbattendo le stoppie, immaginando che fossero le Mazoniane.

Rivedere questo cartone lascia una strana sensazione, è sempre piacevole la visione, ma si nota che  da bambini la nostra immaginazione rendeva molto più vive le emozioni e sembrava proprio di essere lì, sul ponte della nave pirata, l’Arcadia, quasi a toccare il lucido legno del ponte.

Il ritmo è più lento delle serie televisive giapponesi attuali, poetico, ma non troppo, con l’esperienza di poi.

Piacevole visione comunque, le prime puntate sono le più belle.

C’è una certa critica sociale che rimane attuale, anche se parecchio populista per certi aspetti, con i politici che pensano solo a dormire e i cittadini obnubilati dalla televisione.

E l’eroe, Capitan Harlock, che combatte ugualmente per la salvezza della terra e dell’umanità, e della bambina di cui è tutore, anche se pochi sono con lui.

L’onore, l’amore, il sacrificio per chi si ama.

Dopo due settimane dall’acquisto ho visto per ora solo 5 puntate (ne contiene 21).

Il disegno è particolare, belli i personaggi, parecchie immagini che colpiscono:  il navigatore spaziale che gioca con gli aeromodelli, la bella suonatrice di arpa, il viso disegnato senza la bocca, che beve un liquido fucsia, la bionda ufficiale di bordo, la bambina colma d’amore per il tutore ma costretta a rimanere in collegio a terra, per una promessa fatta alla madre dal capitano,  le cattivissime istitutrici (una tutta bitorzoluta), la bellissima mazoniana dai capelli azzurri, morta, che brucia come carta.

Un link per approfondire:

http://www.hitparadeitalia.it/cartoni/serie/capitan_harlock.htm