26/6/19 Fioriture: il tiglio e il girasole

C’è ancora il rovo fiorito.

Inizia il girasole.

Il tiglio è ormai finito, la fioritura dura poco, circa 7 giorni, almeno qui nella bassa friulana.

La trappola per calabroni alla birra cattura solo mosche.

Tra venerdì e sabato scorso ha piovuto tantissimo, adesso ci sono circa 37 gradi di temperatura.

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18/6/2019 trappola per i calabroni

Ieri ho visto una grossa regina di vespa crabro (calabrone) aggirarsi attorno ai nuclei di api.

Ho deciso quindi di provare a mettere una trappola per calabroni, per eliminare il problema alla radice. Altrimenti in agosto ci saranno parecchi calabroni a far strage di api.

La trappola è una bottiglia di coca cola da 1,5 litri, si taglia la parte superiore, la si inverte similarmente alle trappole delle piante carnivore, si realizza un meccanismo per appenderla ad un albero, la si riempie di birra da cambiarsi circa ogni settimana.

L’anno scorso avevo messo delle sarde nella bottiglia, altra ricetta che si trova su google, come risultato avevo solo catturato mosche.

14/6/2019

Sono fioriti i tigli, si vede l’effetto sulle api, sembrano drogate. C’è anche tantissima fioritura di spinosi rovi. Temperatura 30-35 gradi.

Gestione nuclei 2019.

  1. ho deciso di lasciare il nucleo formato  in aprile nella bassa friulana  per tentare di fare un po’ di millefiori estivo oltre allo sperato castagno dei due alveari sul Collio; è attualmente su 6 telaini e qui fa parecchio caldo, quindi ho effettuato il travaso della famiglia di api togliendola dall’arnietta di polistirolo e mettendola in un’arnia in legno, ho sovrapposto l’escludiregina e due melari; ho deciso di mettere la porticina metallica di riduzione dell’entrata, dal lato estivo, perché ho avuto troppi saccheggi l’anno scorso, e in effetti mi sembrano più tranquille dopo l’intervento. Mi sembra di aver intravisto covata di fuco, ho quindi messo da un lato del nido un telaino da melario per vedere se lo costruiranno con covata da fuco;
  2. arnietta con regina prossima a nascere o appena nata, aveva un bel volo, sono fioriti dei bei tigli e le api avevano il tipico volo affrettato da raccolto in corso. Nutrito con un litro di sciroppo invertito con il limone, perché la stagione di crescita ormai è breve, e si parte da un solo telaino con api e covata, a settembre dovranno essere su almeno sei telaini. I tre nuclei nuovi post acacia non verranno messi in produzione quest’anno, troppo tardi, sono per il prossimo anno. Non ho ancora idea di come trattarli contro l’acaro varroa.
  3. arnietta con regina vecchia, ho cambiato la disposizione dei favi, avevo messo il favo costruito a contatto con la parete dell’arnietta e poi a lato i fogli cerei da costruire ma avevano costruito solo i lati a contatto con il vecchio favo; ho quindi girato il telaino a contatto e ho messo un altro foglio cereo dall’altro lato dello stesso in modo che venga costruito, ed infatti stanno costruendo molto bene. Per spiegarmi, la situazione dei teleini è così: parete dell’arnia, foglio cereo, telaino con covata e regina asportato dal vecchio alveare, altro telaino con foglio cereo, altro telaino con foglio cereo di riserva (non si sa mai un mal di schiena, così lascio margine di una settimana non riuscitò a visitare il nucleo). Nutrito con un litro di sciroppo invertito con il limone per anticipare un pochino lo sviluppo, anche se ho notato che la nutrizione tende a saturare il nido e a lasciare spazio per una rosa di covata rotonda circondata da scorte senza realizzare quelle belle covate quadrate. Nelle mie intenzioni quindi non nutrirò più questo nucleo. Vola bene ma non lo vedo raccogliere polline. Le api quando hanno un bel raccolto abbondante quale è il litro di sciroppo sospendono non solo la covata ma anche rallentano la costruzione dei favi e dedicano tutte le proprie energie a accumulare la nutrizione nei favi già costruiti. Poi useranno la scorta messa al sicuro per costruire e allevare. Massima efficienza ed efficacia insomma. Il prossimo anno dovrò sostituire presto la regina altrimenti sciameranno. Forse si potrà tentare di mandare in produzione la regina di carnica acquistata con il nucleo di quest’anno.
  4. come la precedente.
  5. arnia sul Collio, non sono andato a vedere, non sciamerà di sicuro una volta tolta la regina vecchia e inserita la nuova ci sono due possibilità: accettazione della nuova regina, buona produzione di miele (speriamo bene), rifiuto e allevamento di un’altra regina nuova, scarsa produzione di miele a melario perché lo metterebbero nel nido dove si interrompe la covata.
  6. come il precedente.

Lo strano caso delle api vaganti

Come l’anno scorso, a fine maggio, è successo uno strano evento a casa mia.

All’improvviso sono arrivate una cinquantina di api che tentavano di entrare nel cassonetto della persiana di casa e anche di una casa prima della mia nella stessa direzione. Nel cassonetto non c’è sufficiente spazio per l’insediamento di una famiglia di api.

Ho messo davanti alla finestra una casetta di polistirolo per api, sperando di catturare uno sciame. Le api l’hanno visitata abbondantemente per 3-4 giorni. Inoltre visitavano anche le arnie pulite che avevo messo vicino alla stanza dove smielo.

Poi sono sparite.

Potrebbero api che avrebbero seguito una regina vergine che poi è tornata nel suo alveare, oppure potrebbero essere api disorientate che si aspetterebbero di trovare una fonte di nutrizione, fiori o saccheggio di un altro alveare, indicata dalle loro compagne.

Strano fenomeno.

Nutrizione per api

Ricetta che ho usato per allevare i nuovi nuclei di api quest’anno, dose per quattro nuclei:

tre chili di zucchero

un limone (trasforma lo zucchero)

2 litri di acqua (con tre litri dovrebbe essere più stimolante alla crescita della covata)

far bollire per mezz’ora in modo che lo zucchero grazie all’acidità del limone si trasformi in fruttosio e glucosio.

Ho preso questa scelta perché tra fine maggio e metà giugno qui in pianura ho notato che ci sono pochissime fioriture nettarifere, poi inizia il rovo, la melata (ogni anni di meno) e il millefiori di laguna. L’ho fatto più denso pensando che la api ne avessero la necessità per costruire i nuovi fogli cerei, ma non ha avuto questo effetto.

 

08/06/2019

Gli alveari in collina (2) sono in vacanza, la scorsa settimana ho messo le due regine nuove, visitarli oggi o tra una ulteriore settimana non cambierebbe nulla, tenuto conto che il castagno non è ancora fiorito.

Qui nella bassa friulana inizia a fiorire il tiglio, partono timidamente gli alberi più piccoli.

Sembra essere arrivato il caldo finalmente.

Oggi ho dedicato una mezz’ora ai 4 nuclei nelle arniette di polistirolo che ho fatto per la produzione del prossimo anno.

  1. su sei telaini, ha un bel volo, non aperto, sto pensando se portarlo sulla fioritura del castagno oppure trasferirlo in un’arnia per fare il millefiori di pianura e laguna. Per consentire entrambe le opzioni ho smesso di nutrirlo già dalla scorsa settimana.
  2. nucleo con regina che deve nascere, quello che aveva una cella reale ed una cella nuova, aperta, di riserva dalle api, casomai andasse male la prima regina, non visitato, non c’è motivo. Vorrei conservarlo, nasce dalla regina sopravvissuta.
  3. telaino con la regina vecchia dell’anno scorso,  ha costruito solo la faccia del nuovo foglio cereo a contatto con il telaino originario e la sta riempiendo di scorte; quindi ha 1 telaino di covata, 1 telaino mezzo costruito e 2 da costruire, li ho messi sperando che si decidano; nell’apicoltura odierna è molto importante conservare bene i favi costruiti a primavera, a mio avviso le api costruiscono meno di una volta e solo ad inizio primavera. Sono importanti perché vengono immediatamente utilizzati dalle api per allevare la loro covata.
  4. come il precedente. Osservazione: lo sciroppo di zucchero e limone cotto per mezz’ora non ha effetto stimolante sulla costruzione di favi oppure ci sono poche api giovani. Il limone in teoria dovrebbe abbattere un po’ di acari che non amano l’acidità. L’anno scorso non avevo nutrito i nuclei e mi erano morti, quindi quest’anno provo così.

Ho finito di invasettare la produzione di acacia (un po’ scura) sono circa 7 chilogrammi che aveva fatto l’unico alveare che mi era sopravvissuto all’inverno. L’ho messo nei vasetti da mezzo chilogrammo.

 

2 giugno 2019

1 giugno, portati i due alveari in collina per fare il miele di tiglio castagno, belli forti e con tanta covata, ho tolto le regine e inserite due regine nuove acquistate, spediamo che il divisore di candito della scatoletta di plastica duri un paio di giorni in modo che vengano accettate. Ristretti su sette favi. Il tiglio ed il castagno non sono ancora fioriti.

Nucleo 1 è su 4 favi, sta costruendo il quinto. Il nucleo è ancora in pianura vicino a casa, forse lo porterò in collina alla fioritura del castagno. Messo un nutritore, avrei intenzione di interrompere la nutrizione appena costruito il sesto telaino, poi lo trasferirò in una arnia. Ha tanti fuchi, strano per una regina nuova d’annata, non vorrei che vista la pioggia degli ultimi mesi non sia stata sufficientemente fecondata dai maschi.

Nucleo 2 del 26 maggio, ha ancora parecchia covata opercolata, c’è una cella reale un po’ storta e un altro paio in costruzione non opercolate, in una ho visto della pappa reale. Messo un altro litro di sciroppo al limone.

Nucleo 3, costituito il 1 giugno con il telaino con la regina tolta dal vecchio alveare e un foglio cereo nuovo, portato in pianura perché non perda le bottinatrici, in una notte attingendo alle scorte hanno già costruito un lato del telaino, aggiunto un altro telaino. Messo un melario senza favi sopra all’arnietta di polistirolo ed un nutritore perché avevano aperto quasi tutta la corona di miele sul telaino originario. Aggiunto un telaino da costruire.

Nucleo 4, come il precedente.

Stiamo facendo tante famiglie di api, il che è una soddisfazione, ma il fine dovrebbe essere fare anche un po’ di miele…